5 motivi per cui i Phoenix Suns hanno un futuro radioso davanti a loro

Alla vigilia i Phoenix Suns venivano presentati più o meno da tutti come una delle peggiori squadre di questa stagione, con più possibilità di finire in fondo alla Western Conference che a ridosso della zona playoffs. Al momento, invece, i Suns sono al settimo posto con un record di 24-18 ed addirittura sono a sole tre partite e mezzo da una posizione di classifica che garantirebbe il vantaggio del campo nella prima serie di playoffs. E ancora: l’ultimo posto, occupato dai Jazz, è distante ben 11 partite. Inutile dire che sono la sorpresa più grande di questa stagione NBA, soprattutto se si considera che stanno reggendo bene anche senza il loro miglior giocatore, Eric Bledsoe, attualmente fuori per infortunio. Andiamo a vedere cinque motivi per cui i Suns hanno un futuro radioso davanti a loro.

1 – ERIC BLEDSOE È UNA SUPERSTAR
La cosa più difficile per una franchigia NBA è attirare tra le proprie fila un giocatore di livello superiore. I Suns quest’estate hanno fatto una gran mossa prendendo Bledsoe dai Clippers grazie ad un affare tra tre squadre e trasformandolo dalla miglior point guard di riserva della lega in una delle migliori in generale. Basandosi su quanto Bledsoe ha mostrato nelle 24 partite disputate in questa stagione, Phoenix ha probabilmente trovato il suo giocatore di franchigia. Eric, infatti, stava viaggiando con cifre spaventose prima di finire sotto i ferri per un infortunio al menisco che potrebbe costargli addirittura tutto il resto della stagione: 18 punti, 5.8 assist e 4.3 rimbalzi di media sono numeri veramente importanti. Inoltre, bisogna considerare che ha ancora 24 anni e può crescere ulteriormente, anche se in questa prima parte di stagione è stato una delle stelle più luminose della lega. Quest’estate Bledsoe sarà un restricted free agent, ma siamo pronti a scommettere tutto sul fatto che i Suns pareggeranno eventuali offerte o gli daranno qualcosa di molto vicino al massimo salariale.

2 – IL SALARY CAP È INVIDIABILE
Grazie all’ottimo lavoro estivo della dirigenza, i Suns non hanno un contratto sfavorevole che sia uno sul loro libro paga. Per la prossima stagione avranno solo 23 milioni di contratti garantiti, tra l’altro di pedine quest’anno fondamentali (gemelli Morris, Green, Plumlee, Dragic), e quindi hanno tutto lo spazio necessario per ri-firmare Bledsoe anche a cifre elevate e piazzare qualche colpo importante nella free agency. Phoenix magari non avrà un grandissimo fascino, ma bisogna tenere a mente due cose: c’è Bledsoe che è il tipo di superstar con cui molti vorrebbero giocare, perché è uno molto competitivo ed allo stesso tempo altruista, mentre in panchina c’è Jeff Hornacek che alla sua prima stagione da head coach si sta costruendo una gran bella reputazione. Magari l’anno prossimo non saranno una vera e propria contender, ma con qualche giusto innesto di un certo livello i Suns possono diventare ancora più pericolosi per tutti.

3 – JEFF HORNACEK È LA SCELTA GIUSTA PER LA PANCHINA
I Suns avevano tante possibilità per quanto riguarda l’assunzione del capo allenatore. La soluzione più semplice sarebbe stata quella interna, promuovendo Lindsey Hunter da interim ad head coach, ma al nuovo general manager Ryan McDonough le cose semplici non piacciono. Ed allora ha deciso di dare a Jeff Hornacek la possibilità di provare per la prima volta in carriera la sua abilità in panchina. I risultati finora sono stati sbalorditivi, di certo migliori di quello che lo stesso McDonough si sarebbe mai aspettato: Hornacek è stato in grado nel giro di poco tempo di trasformare un gruppo di giovani giocatori in un sistema adatto alle loro caratteristiche. Se tutti gli esperti associavano con insistenza Phoenix alla parola “tanking”, dopo poco si sono dovuti ricredere: i Suns hanno superato qualsiasi aspettativa e nel sistema di Hornacek tutti i giocatori regolarmente in rotazione stanno disputando nettamente la loro miglior stagione della carriera. Non a caso Jeff è in corsa per il primo di coach dell’anno, ma ciò che conta veramente è che Phoenix ha trovato l’allenatore perfetto per il presente e per il futuro.

4 – RYAN MCDONOUGH SA QUELLO CHE STA FACENDO
Alzi la mano chi quest’estate, vedendo le mosse di mercato del nuovo gm, non ha pensato che i Suns si stessero preparando a tankare per tutta la stagione come se non ci fosse un domani. Sì, perché McDonough ha scambiato praticamente tutti i veterani ed i giocatori di un certo livello per altri con poca esperienza e con molti dubbi a carico. Invece a questo punto della stagione Phoenix è ad una sola vittoria da quelle fatte registrare in tutta la scorsa stagione: basta questo per chiedere scusa a Ryan di averlo accusato di tanking estremo. Gli scorsi anni sono stati difficili per Phoenix, che con l’addio di Steve Nash ha passato dei brutti momenti. Ma McDonough in questi mesi ha ridato delle ragioni ai tifosi per avere fiducia nel suo operato, dato che tutte le mosse che ha fatto finora si sono dimostrate azzeccate, quella di affidare la panchina ad Hornacek su tutte.

5 – HANNO 4 SCELTE AL PRIMO GIRO PER I PROSSIMI DUE ANNI
Grazie alle operazioni di mercato effettuate quest’estate da McDonough, i Suns si sono assicurati diverse scelte al primo giro. Ecco la lista completa:
Draft 2014 – Phoenix riceve le scelte al primo giro di Pacers, Wizards e Timberwolves (top 13 protetta)
Draft 2015 – Phoenix riceve la scelta al primo giro dei Lakers (top 5 protetta)
Già hanno tanti giovani di talento e che stanno rendendo benissimo in questa stagione, di certo potranno aggiungerne altri quest’estate. I prossimi due draft si prospettano molto profondi di talento ed i Suns potranno scegliere facilmente i giocatori più funzionali al loro sistema. Non importa come andrà la seconda parte della stagione, ci sono molte ragioni per cui Phoenix deve essere ottimista. Hanno due stelle (Bledsoe e Dragic), un apparato di squadra giovane e talentuoso e soprattutto hanno le persone giuste nei ruoli di general manager ed head coach.