5 scelte al secondo giro che stanno brillando in questa stagione NBA

Una squadra composta esclusivamente da giocatori scelti al secondo giro del Draft potrebbe ipoteticamente vincere il titolo in questa stagione? In molti sono pronti a rispondere subito di no, perché non ci sarebbe il LeBron James o il Kevin Durant della situazione, ovvero almeno una stella di livello assoluto che possa vincere partite quasi da solo. Ma pensandoci bene in questa stagione abbiamo potuto ammirare tante seconde scelte che si sono espresse su standard molto alti. Forse più che mai, in questo momento la NBA annovera tra le sue fila diversi ottimi giocatori che sono passati inosservati il giorno dei rispettivi Draft. Se alcune di queste seconde scelte sono anni che stanno rendendo molto bene, altre invece hanno stanno vivendo la stagione della definitiva esplosione e si stanno affermando come delle vere e proprie stelle. Ecco allora una classifica delle 5 seconde scelte che più hanno impressionato in questa stagione.

#1 GORAN DRAGIC, SUNS
Scelta: 45esima, Draft 2008
Statistiche 2013-14: 20.3 punti, 6.0 assist, 3.2 rimbalzi, 22 PER
Come abbiamo anticipato prima, in questa lista ci sono tanti ottimi giocatori, ma nessuno ha avuto una stagione migliore di quella dello sloveno. Di sicuro Dragic è andato oltre ogni più rosea aspettativa, e con lui i Suns, che alla vigilia venivano accreditati come una delle squadre peggiori della lega. Ed invece sono in piena lotta per gli ultimi due posti validi per i playoffs, dopo aver stazionato in quella zona alta per gran parte della stagione. Già negli anni passati Dragic aveva mostrato di avere qualità importanti, ma quest’anno finalmente si è ritrovato in un sistema che lo esalta, con tanti tiratori letali al suo fianco. Il suo spingere costantemente sull’acceleratore, abbinato al talento ed al carattere, lo rendono probabilmente il giocatore che più è cresciuto nell’arco della stagione e si è affermato come una vera e propria stella. Se non dovesse vincere il MIP, almeno potrà consolarsi sapendo che è di gran lunga il miglior giocatore scelto al secondo giro di questa stagione.

#2 PAUL MILLSAP, HAWKS
Scelta: 47esima, Draft 2006
Statistiche 2013-14: 17.9 punti, 8.2 rimbalzi, 3.1 assist, 19.9 PER
In questa stagione sta emergendo come una delle migliori ali grandi della NBA, impartendo una sonora lezione ai tanti general manager che lo hanno snobbato nel 2006. All’epoca, Millsap era praticamente il miglior rimbalzista della nazione e sembrava aver sviluppato il suo gioco a tal punto da essere già pronto per fare strada tra i professionisti. Ad Atlanta finalmente abbiamo potuto ammirarlo nel pieno delle sue abilità e capacità: Paul sta dimostrando di poter far tutto; gioca in post, dietro la linea dei tre punti, ma soprattutto mette grande energia su entrambi i lati del campo. E‘ un peccato che non abbia potuto giocare per troppo tempo al fianco di Horford, con cui stava facendo benissimo, ma ciò non toglie che questa è di gran lunga la sua miglior stagione in carriera. Millsap è stato senza dubbio la “steal” della scorsa off-season e, se continuerà a rendere così nelle stagioni a venire, potrebbe diventare una delle migliori “steal” della storia del Draft.

#3 MONTA ELLIS, MAVERICKS
Scelta: 40esima, Draft 2005
Statistiche 2013-14: 19.0 punti, 5.7 assist, 3.6 rimbalzi, 17.1 PER
Per Ellis è stato molto difficile trovare un posto nella NBA, dato che nel 2005 in uscita dall’high school non attirava particolarmente le squadre con scelte importanti, e così è stato selezionato solo con la n.40. Ma fin dall’inizio della sua carriera, Monta ha dimostrato eccome di valere il piano di sopra. Eppure in questa off-season le squadre che lo volevano erano pochissime, proprio come nel giorno del Draft: questo perché, nonostante i suoi numeri, in particolare quelli offensivi, siano sempre stati molto buoni, il suo rendimento non è praticamente mai coinciso con le vittorie di squadra. Di certo non lo ha aiutato il fatto che i Warriors, da quando si sono liberati di lui, hanno iniziato a vincere. Alla fine è finito a Dallas, dove sta finalmente dimostrando di poter essere molto utile all’interno di un sistema. Anche se la sua selezione di tiri è ancora abbastanza discutibile, Ellis si sta dimostrando un’ottima spalla per Dirk Nowitzki e si sente finalmente apprezzato e valorizzato. Di certo tutti possono concordare che un giocatore del suo calibro vale sempre la pena sceglierlo in alto, e non di certo a metà del secondo giro.

#4 ISAIAH THOMAS, KINGS
Scelta: 60esima, Draft 2011
Statistiche 2013-14: 20.7 punti, 6.4 assist, 3.0 rimbalzi, 20.7 PER
Non capita spesso vedere un “signor nessuno” trasformarsi in un giocatore di alto livello. E‘ quello che è accaduto con Thomas che, pur essendo stato selezionato con l’ultima chiamata del Draft, soprattutto a causa della bassa statura, si è rapidamente affermato come uno dei migliori playmaker dal punto di vista offensivo. Nonostante le lacune difensive, Isaiah sta dimostrando di essere un giocatore molto produttivo, che magari potrebbe essere un sesto uomo ideale per una squadra da titolo. Per il momento i Kings se lo godono, con la speranza di ri-firmarlo quest’estate e di costruire attorno a lui, Gay e Cousins una squadra che possa finalmente tornare a puntare ai playoffs.

#5 DEANDRE JORDAN, CLIPPERS
Scelta: 35esima, Draft 2008
Statistiche 2013-14: 10.2 punti, 13.7 rimbalzi, 2.4 stoppate, 18 PER
Sotto la guida di Doc Rivers, Jordan si è trasformato nel miglior rimbalzista della NBA e forse anche nel miglior “finisher” vicino al ferro. Se fino a qualche anno fa sembrava un pezzo di legno, il classico giocatore tutto atletismo e zero tecnica e senso del gioco, adesso DeAndre assomiglia sempre di più ad un giocatore vero, soprattutto nella sua metà campo. In questo momento guida la NBA per rimbalzi, percentuale dal campo (66.3%) ed è quarto nelle stoppate, il tutto giocando ben 35.7 minuti di media. E’ uno dei candidati sia per il MIP e che per l’All-Defensive Team, ma si di sicuro sarà una delle chiavi per la post-season dei Clippers. Lo sviluppo dei centri richiede sempre un certo tempo: nella sua sesta stagione, Jordan sta cominciando ad essere davvero efficace e determinante per LA, che ha avuto il merito di credere sempre su di lui.