Alla scoperta di Yuki Togashi, l’idolo delle folle di Las Vegas

Entrando sia sul sito che nel canale ufficiale di Youtube della NBA, potrete notare un video in cui tale Yuki Togashi viene idolatrato dalla folla presente a Las Vegas per la Summer League. Ma chi è questo giocatore che sta attirando così tanta attenzione da parte degli appassionati? 

TOGA IDOLO DELLE FOLLE – Si tratta di un playmaker giapponese di soli 167 centimetri, che proprio per la sua statura minuta non passa inosservato, dato che è il più piccolo di tutti quelli impegnati nella competizione estiva. Senza ancora sapere che cosa fosse in grado di fare, il pubblico ha subito preso in grande simpatia questo 20enne giapponese, tanto che fin dall’esordio si è presa l’abitudine di invocarlo a gran voce: “Toga! Toga! Toga!”. Dopo due brevissime apparizioni contro Raptors e Knicks, in cui ha collezionato complessivamente la miseria di 10 minuti, 0 punti con 0/4 dal campo, nella giornata di ieri Yuki ha avuto il suo momento di gloria: nella sconfitta al fotofinish contro gli Hornets, il giovane talento giapponese ha sfruttato al massimo gli 11’ che gli son stati concessi, realizzando ben 12 punti con 3/5 da due e 2/2 da tre. Inutile dire che a quel punto è stato delirio puro a Las Vegas: con le dovute proporzioni, il suo exploit ed il clamore che ha suscitato ha ricordato l’inizio della Linsanity. Per quel poco che è stato impiegato, Togashi ha lasciato intravedere un più che discreto talento offensivo: molto bravo ad accelerare improvvisamente e concludere con il floater dall’area, ha anche mostrato una certa confidenza da oltre l’arco.

L’INIZIO DELLA SUA CARRIERA – Yuki ha giocato la sua ultima stagione da liceale alla Montrose Christian School, una delle più importanti del Maryland, in cui è cresciuto Kevin Durant. Dopodiché non ha ricevuto nessuna offerta in Division I ed ha così deciso di lasciare gli Stati Uniti per tornare in patria, dove ha iniziato la sua carriera da professionista con gli Akita Northern Happinets nel 2013. Qui si è affermato come uno dei talenti migliori della pallacanestro giapponese, trascinando la sua squadra ad un record di 40-12 ed alla sua prima Final Four con 15.6 punti e 7.9 assist di media a partita. Nel corso della stagione, Togashi è stato eletto MVP dell’All-Star Game nipponico, concluso con 23 punti e 5 assist ed è anche stato nominato nel miglior quintetto della BJ-League. 

LA SUA AMBIZIONE – E’ molto chiara: punta a diventare il secondo giapponese di sempre a giocare nella NBA. Il primo è stato un altro playmaker, Yuta Tabuse, che nell’autunno del 2004 disputò 4 partite con i Phoenix Suns. Successivamente ha anche giocato nella D-League, salvo poi tornare in Giappone e continuare lì la sua carriera. Tabuse aveva giocato in NCAA a BYU-Hawaii, in Division II, mentre Togashi ha scelto un percorso diverso, rifiutando la seconda categoria della pallacanestro collegiale e diventando subito professionista. Nel caso in cui non dovesse riuscire a ritagliarsi subito uno spazio nel roster dei Mavericks, Toga dovrebbe finire in D-League per provare a giocarsi le sue carte. 

DICONO DI LUI – Stu Vetter, leggendario allenatore di Montrose, nonché mentore di Kevin Durant, ha un ricordo molto positivo di Yuki: “Ha dei fondamentali molto solidi e sa come giocare – ha dichiarato in un’intervista risalente al 2013 al Japan Times – Ha un’intelligenza cestistica superiore alla media e sa fare un po’ di tutto; gestisce bene il pallone, possiede un buon tiro, gioca duro in difesa. Qui a Montrose è stato certamente un fattore”.