Andrea Bargnani e la doppia-doppia che mancava da quasi due anni

Da giocatore più beccato del roster a secondo violino della squadra: quando giochi per i Knicks questa evoluzione può avvenire anche solo nel giro di qualche partita, come sta succedendo ad Andrea Bargnani. Dopo un inizio al di sotto delle aspettative, fatto di tanti errori al tiro e di una difesa non proprio indimenticabile, contro i Bobcats è arrivata la svolta. Tyson Chandler è costretto a dare forfait e coach Woodson decide di dare fiducia al Mago nel ruolo di centro: fiducia che viene ricompensata con una prestazione da applausi, fatta di 25 punti, 8 rimbalzi, 5 stoppate e 3 assist.

Nella partita seguente è arrivato il tracollo casalingo contro gli Spurs, che hanno praticamente dominato fin dalla palla a due, ma c’è da dire che Bargnani è stato uno dei pochi in casa Knicks a salvarsi con 16 punti. Ma arriviamo a stanotte: New York ha assoluto bisogno di una vittoria per respirare, ma ad Atlanta si vedono i soliti problemi di gioco e per poco gli Hawks non ne approfittano con un parziale di 23-10 nel terzo quarto. Nell’ultimo, però, si sveglia Carmelo Anthony che con 6 punti in fila rimette in carreggiata i Knicks. Ed ecco che arriva il momento del Mago: mette la tripla del +4, si ripete qualche minuto dopo con quella un po’ fortunosa di tabella, un jumper e due tiri liberi che chiudono definitivamente i conti.

Al suo della sirena il tabellino dice 20 punti, 11 rimbalzi e 2 assist: è doppia-doppia, che mancava a Bargnani da un’eternità, più esattamente dall’11 gennaio del 2012, quando i Raptors persero in casa per 98-91 e lui chiuse con 10+10. Nella scorsa stagione non ne aveva fatta registrare nemmeno una in 35 partite, mettendo a referto 12.7 punti e 3.7 rimbalzi di media, mentre aveva fatto poco meglio due anni fa, quando di doppie-doppie ne mise a referto due. D’altronde se, nonostante le lunghe leve, non hai abbastanza cattiveria e propensione al rimbalzo, è difficile che tu possa prenderne almeno 10: in questo fondamentale tanto discusso per la stella italiana, l’annata migliore è stata sicuramente quella del 2009-10, quando chiuse con 17.2 punti e 6.2 rimbalzi di media.

Ma nelle ultime tre partite ha fatto addirittura meglio con 20 punti, 6.5 rimbalzi e 2 stoppate ad allacciata di scarpe. Come mai questa trasformazione? Probabilmente la cosa si spiega con il fatto che Chandler sia fuori e quindi il Mago, schierato nel ruolo di centro, è portato obbligatoriamente a lottare a rimbalzo più di quanto faccia normalmente. Inoltre, questo impiego da 5 sembra giovargli molto anche in attacco, dove sembra essere maggiormente coinvolto. Quando tornerà Chandler, però, dovrà per forza di cose scalare nuovamente in ala grande, dato che Tyson è un elemento imprescindibile per i Knicks, soprattutto dal punto di vista offensivo. Ma per il momento non ci pensiamo e godiamoci il ritorno ad alti livelli di Bargnani.