Anno nuovo, soliti infortuni alle superstar: i 10 più pesanti per le rispettive squadre

Chi pensava che la scorsa stagione fosse stata di gran lunga la peggiore dal punto di vista degli infortuni, si sbagliava di grosso. In soli tre mesi di regular season, tantissimi infortuni pesanti si sono già abbattuti sulla NBA con una cadenza a dir poco preoccupante. Addirittura per la quantità di giocatori di un certo livello che sono attualmente fermi ai box si potrebbe mettere in piedi una signora squadra da All-Star Game. La stagione d’altronde non era iniziata nel migliore dei modi: tra gli infortunati illustri della prima ora, per il momento solo Anthony Davis (mano rotta), Tyson Chandler (frattura), Larry Sanders (infortunio al pollice) e Andre Iguodala (problema al bicipite) sono tornati a disposizione. Ma in questa classifica ci concentriamo sugli infortuni attuali, che pesano molto sulle rispettive squadre.

#10 STEVE BLAKE, LAKERS
Infortunio: rottura dei legamenti del gomito
Data di ritorno: inizio di febbraio
L’assenza di Blake è uno dei principali motivi delle dieci sconfitte nelle ultime undici uscite dei Lakers. Non solo perché era l’unico playmaker della squadra, visti gli infortuni di Jordan Farmar e Steve Nash, ma anche e soprattutto perché stava giocando veramente bene. Prima dell’infortunio, Blake stava viaggiando con 9.8 punti, 7.7 assist e 3.3 rimbalzi di media a partita: magari non sono numeri da fenomeno assoluto, ma con lui la squadra girava decisamente meglio. E’ vero che i Lakers già alla vigilia non nutrivano grandi speranze in questa stagione, ma perdere il playmaker più in palla è un qualcosa di veramente difficile da affrontare.

#9 MARC GASOL, GRIZZLIES
Infortunio: distorsione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro
Data di ritorno: fine gennaio
Di recente lo spagnolo ha dichiarato ad ESPN che spera di tornare prima del previsto per aiutare la sua squadra, che senza di lui non se la sta passando proprio bene. D’altronde i Grizzlies fanno della difesa il loro marchio di fabbrica e non avere per tante settimane uno come Gasol, premiato nella scorsa stagione come miglior difensore della NBA, fa eccome la differenza. La sua grandezza sta nel saper leggere bene le situazioni e farsi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Inoltre anche in attacco è un fattore non da poco grazie alla sua versatilità. La domanda è: riuscirà ad essere subito determinante per i Grizzlies una volta rientrato?

#8 ERIC BLEDSOE, SUNS 
Infortunio: Intervento chirurgico per la riparazione della cartilagine del ginocchio
Data di ritorno: sconosciuta, forse out per la stagione
Bledsoe era nel bel mezzo di una grande stagione, sia dal punto di vista personale che da quello di squadra. Grazie alla sua grande intesa con Goran Dragic, i Suns stanno volando e si trovano saldamente in posizione da playoffs, nonostante si trovino nella durissima Western Conference. Ma adesso l’operazione al ginocchio potrebbe costringerlo a saltare tutto il resto della stagione, togliendo a Phoenix un vero e proprio punto di riferimento. Purtroppo i Suns sembrano destinati a scivolar via dalla zona playoffs senza il loro leader.

#7 RAJON RONDO, CELTICS
Infortunio: rottura del legamento
Data di ritorno: 17 gennaio vs Lakers?
Proprio nelle ultime ore si è iniziata a fare sempre più insistente la voce secondo cui esordirà il 17 gennaio contro i Lakers, ovvero quasi un anno dopo la rottura del legamento anteriore del ginocchio. In questo momento probabilmente non c’è avversario migliore dei derelitti Lakers per tornare a riprendere confidenza con il parquet. Ormai è prossimo al rientro e questo non può che giovare ai Celtics: nonostante un roster tutt’altro che irresistibile, Boston si trova in piena lotta per un posto nei playoffs ed uno come Rondo, anche se di certo non li renderà in grado di lottare per il titolo, potrà garantire tranquillamente l’accesso alla post-season. Sempre che la dirigenza non abbia altri piani.

#6 KOBE BRYANT, LAKERS
Infortunio: rottura del piatto tibiale
Data di rientro: prima della pausa per l’All-Star Game?
Dopo il durissimo infortunio al tendine d’Achille occorsogli lo scorso aprile, Kobe Bryant era riuscito a rimettersi in piedi, ma dopo sole sei partite è stato costretto a fermarsi nuovamente per un problema abbastanza importante: frattura del piatto tibiale laterale del ginocchio sinistro. Kobe aveva chiuso il suo primo ritorno con 13.8 punti, 4.3 rimbalzi e 6.3 assist di media: cifre di tutto rispetto, visto che tornava da un gravissimo infortunio. Dopo essere andato nuovamente ko, però, i Lakers hanno iniziato a naufragare, visti gli altri infortuni importanti nel reparto esterni: i gialloviola sperano ardentemente in un suo tempestivo ritorno non tanto per il talento che garantisce, quanto per l’esperienza e la leadership che trasmette, due aspetti di cui la squadra ha estremamente bisogno per uscire dal tunnel profondo in cui è entrata.

#5 CHRIS PAUL, CLIPPERS
Infortunio: spalla slogata
Data di rientro: metà febbraio, probabilmente dopo l’All-Star Game
Nella sfida con i Mavericks, dopo aver sfruttato un blocco di Jordan, CP3 si è scontrato con Monta Ellis ed è caduto a terra un po’ goffamente. Rientrato negli spogliatoi, non si pensava a nulla di serio, ed invece gli esami hanno evidenziato una spalla slogata che lo terrà fuori almeno un mese e mezzo. La sua assenza mette molta pressione a Darren Collison e soprattutto a Blake Griffin, che hanno il compito di mantenere i Clippers vicini alla vetta della Western Conference. Nonostante si temesse che LA accusasse il contraccolpo, per il momento la truppa di coach Rivers sta continuando ad andare forte, anche grazie alle ottime prestazioni di un Griffin maggiormente responsabilizzato. Certo è che uno come CP3 è insostituibile e nel corso delle settimane prima o poi la sua assenza si farà inevitabilmente sentire.

#4 RUSSELL WESTBROOK, THUNDER
Infortunio: lesione al menisco
Data di rientro: fine febbraio/inizio marzo
Per quanto Kevin Durant si stia caricando completamente sulle spalle i Thunder e li stia tenendo a galla più che dignitosamente (anche se il record nelle ultime 4 è 2-2, sconfitte arrivate contro Utah e Denver, non proprio due corazzate), il nuovo infortunio di Westbrook è devastante per OKC. Nonostante non sia definitivamente maturato ed a volte le sue scelte siano quantomeno discutibili, ha un talento immenso ed è l’unico che riesce a togliere pressione dalle spalle di KD. Per quanto il buon Jackson ce la metta tutta e non sfiguri mai in campo, anzi, uno come Westbrook proprio non si può sostituire: i Thunder non possono far altro che sperare che torni subito dopo la pausa per l’ASG, se non vogliono perdere il treno per la prima posizione della Western Conference.

#3 AL HORFORD, HAWKS
Infortunio: strappo del muscolo pettorale destro
Data di rientro: fuori per la stagione
Anche se non hanno il talento per battere realmente Pacers o Heat in una serie playoffs, gli Hawks stanno disputando una splendida stagione e sono una delle poche squadre che meritano di essere guardate nel deserto della Eastern Conference. Ma il 27 dicembre un tremendo infortunio si è abbattuto su Al Horford, che stava disputando una delle sue migliori stagioni in carriera ed era decisamente il giocatore più determinante di Atlanta. Senza Horford, il record degli Hawks è di 4-4: segno che comunque la squadra è solida ed ha un buon sistema di gioco, ma sarà nei playoffs che la mancanza di Al si sentirà eccome.

#2 BROOK LOPEZ, NETS
Infortunio: piede rotto
Data di ritorno: fuori per la stagione
Magari il suo nome non avrà la stessa importanza di quello dei vari Pierce, Garnett o Williams, ma Lopez è senza ombra di dubbio uno dei migliori giocatori di Brooklyn, se non addirittura il migliore. Una delle poche certezze di coach Kidd ad inizio stagione era attaccare attraverso il post di Brook, che nel momento in cui stava entrando in ritmo e alzando l’intensità in difesa, è stato messo fuori gioco dall’ennesimo infortunio. I Nets adesso hanno infilato una striscia di cinque vittorie consecutive e si sono riportati in zona playoffs, ma questo perché il livello della Eastern Conference è veramente basso e Brooklyn è stata costruita per ben altri obiettivi. Magari Kidd riuscirà a trovare la quadratura del cerchio, ma la perdita di uno come Lopez rende al lumicino, per non dire addirittura annulla, le speranze dei Nets di essere una vera contender per questa stagione.

#1 DERRICK ROSE, BULLS
Infortunio: rottura del menisco
Data di rientro: fuori per la stagione
Anche se non stava giocando al livello di Lopez quando si è fatto male, il suo infortunio è semplicemente devastante per i Bulls. Non solo ha reso Chicago una squadra molto meno competitiva, ma ha addirittura cambiato i piani della dirigenza, che ha iniziato a liberare spazio (vedi la trade di Deng, elemento storico dei Bulls) per arrivare alla prossima offseason nelle condizioni di assemblare un buon team attorno a D-Rose. Puntare su quest’ultimo tra l’altro sarebbe meno scontato di quanto appare: al rientro dopo la rottura dei legamenti non si è mai riuscito ad esprimere ai suoi altissimi livelli e un altro infortunio grave potrebbe semplicemente non permettergli più di tornare quello che era quando si è affermato come MVP della lega. Per il momento l’incertezza regna sovrana nella Windy City.

HONORABLE MENTION
Danilo Gallinari, Nuggets (rottura del legamento, fine gennaio)
Ryan Anderson, Pelicans (problema alla cervicale, data di ritorno sconosciuta)
Jrue Holiday, Pelicans (caviglia destra, fuori a tempo indeterminato)
Carlos Delfino, Bucks (intervento chirurgico al piede, fuori per la stagione)
JaVale McGee, Nuggets (frattura da stress, fuori a tempo indeterminato)
Nerlens Noel, Sixers (rottura del legamento, fuori per la stagione)
Emeka Okafor, Suns (ernia del disco, fuori a tempo indeterminato)
Jermaine O’Neal, Warriors (intervento chirurgico al polso, fuori a tempo indeterminato)
Quincy Pondexter, Grizzlies (frattura da stress, fuori per la stagione)
Jeff Taylor, Bobcats (rottura tendine d’Achile,, fuori per la stagione)