Arrestato Terrence Williams, è la fine dell’ennesimo talento problematico?

“Sono enormemente grato ai Celtics per questa opportunità, mi sento come se fossi tornato ventunenne e questa fosse la notte del Draft: sono felice ma so che devo dimostrare quanto valgo. Sono cresciuto, prometto che nella mia testa ci sarà posto solo per i Celtics”. Queste sono le parole che Terrence Williams ha detto quando i biancoverdi di Boston hanno deciso di offrirgli un pluriennale che gli ha permesso di lasciare la Cina e di tornare a calcare un campo NBA. Sembrerebbe tutto fantastico, il talento in cui tutti avevano smesso di credere torna in NBA e comincia a far bene, sembra la trama di un film, allora è proprio per questo che era prevedibile aspettarsi un colpo di scena: nella giornata di domenica infatti Terrence Williams è stato arrestato a Kent, nel natio stato di Washington, per aver minacciato la propria ex ragazza con una pistola durante un litigio ma, considerando che nessuno si è fatto male, il ragazzo è potuto tornare in libertà a seguito del pagamento di 25’000 dollari.

Il cestistica venticinquenne è sempre stato una testa calda ma ciò che ha fatto domenica è una delle cose peggiori presenti nel suo curriculum. Williams si doveva incontrare con la ex ragazza per portarle il figlio di dieci anni dal momento che, essendo separati, il figlio è costretto a essere sballottato da un genitore all’altro. In ogni caso, se non vi foste già resi conto, il piccolo Williams ha dieci anni mentre il padre ne ha venticinque, io non sarò un genio in matematica ma non ci vuole un professore per capire che essere padre a quindici anni è un indizio che ben fa capire quanto il nostro Terrence rifletta (poco) sulle conseguenze di ciò che fa. Tornando alla storia principale Williams, ritrovandosi di fronte alla vecchia fiamma, inizia a litigarci pesantemente tanto che quest’ultima, spaventata, decide di chiamare l’attuale fidanzato ma molto probabilmente Terrence non gradisce questa mossa tanto che decide (parole della ex fidanzata) di minacciarla con un’arma da fuoco. Dal momento che non c’erano testimoni si potrebbe dare al numero 55 dei Celtics il beneficio del dubbio ma sono proprio le parole di quest’ultimo alla polizia le meno confortanti: “Non l’ho minacciata con la pistola, ho solo mostrato a lei che avevo un’arma da fuoco con me. Mi sentivo spaventato oltre che minacciato da lei e dal suo fidanzato”. Se poi a dichiararlo è un atleta NBA di 2 metri per 100 chili allora Terrence Williams guadagna la credibilità di Bart Simpson quando dice “non sono stato io” dopo un qualsiasi scherzo.

E’ dura dirlo, soprattutto perché il sottoscritto stravede per questo giocatore, ma Williams rischia di aver buttato via l’ultima occasione di una ancor giovane carriera. Dopo quattro ottimi anni a Louisville (è anche co-capitano quando raggiunge le Elite Eight) viene scelto all’undicesima chiamata assoluta al Draft 2009 dai New Jersey Nets e nella seconda metà di stagione esplode con 12 punti, 6 rimbalzi e 4.5 assist di media. Nella seconda stagione però rifiuta di impegnarsi durante la Summer League, arriva tardi agli allenamenti e insulta più volte coach Avery Johnson, cosa che obbliga in Nets a mandarlo in D-League, da quel momento in poi le franchigie NBA fanno con lui il gioco dello scaricabarile, lo si vedrà per breve tempo a Houston, a Sacramento e per una settimana anche a Detroit salvo poi dirigersi sconsolato in Cina, nei Tigers di Guandong Southern. I Celtics sono stati per lui una manna dal cielo, avevano creduto in questo ragazzo dandogli una nuova speranza, una seconda vita ma anche questa volta ha gettato (quasi) tutto al vento.

Sicuramente il ragazzo non si perderà d’animo, è un duro, è da quando ha tredici anni che si occupa della famiglia: il padre è sempre stato in galera, è uscito solo quando T-Will aveva sei anni e in quell’occasione è stato assassinato, la madre invece dal carcere non è uscita. Forse l’arresto è un vizio di famiglia ma l’unica cosa certa è che Terrence Williams rischia di aver perso l’ultimo treno per mostrare al mondo un talento degno dei primi venti giocatori NBA (lo penso davvero), un talento che non è mai riuscito a esprimere davvero.

Photo: Terrence Williams in azione con i suoi Celtics // celticslife.com