Bulls: la trade di Deng è una gran mossa per accelerare la ricostruzione attorno a Rose

Questa mattina una nuova alba si è alzata su Chicago. I Bulls hanno ceduto Luol Deng ai Cavaliers in cambio di Andrew Bynum, tre future scelte al Draft ed il diritto di scambiare la prima scelta del 2015. L’addio di Deng, a Chicago dal 2004, ovviamente non è stato preso benissimo dal calorossissimo pubblico, che in tutti questi anni ha sempre visto in lui l’incarnazione dello spirito Bulls, essendo stato un giocatore che senza mai eccedere è stato fondamentale ed ha sempre dato tutto quello che aveva alla squadra. La perdita è molto importante anche per coach Thibodeau, che negli ultimi tre anni gli ha sempre assegnato minutaggi pesanti e grandi responsabilità, come quella di prendere spesso in consegna l’esterno avversario più pericoloso. Deng per Chicago era una specie di soldato sempre pronto a sacrificarsi per la causa, uno che non si è mai lamentato nei suoi 9 lunghi anni nella NBA, giocando anche a dispetto dei problemi fisici. Per i Bulls è sicuramente una perdita pesantissima, anche se comunque hanno provato a fare un ultimo disperato tentativo per rifirmarlo: ma l’offerta di un triennale da 30 milioni era troppo modesta per uno come Deng, che ha rifiutato ed ha così accelerato il processo di trade.

Il suo addio è solo il primo passo verso l’inizio di una nuova era per i Bulls: con questa trade hanno lanciato un chiaro segnale che, dopo il nuovo infortunio di Derrick Rose, non stanno facendo molto per tentare di vincere, ma stanno già lavorando ad una rifondazione intorno alla loro stella. Scambiando Deng, Chicago risparmierà i 14.3 milioni del suo contratto ed altri 6 su quello Andrew Bynum, che ovviamente verrà rilasciato a breve. Inoltre, supponendo che alla fine della stagione Carlos Boozer verrà amnistiato, i Bulls taglieranno altri 16.8 milioni dal salary cap del prossimo anno. Questa mossa libererebbe abbastanza spazio per puntare ad un free agent di alto livello sul mercato estivo.

E poi ci sono veramente tante scelte da utilizzare: in questo momento Chicago ovviamente è in linea per ottenere una lottery pick, che dovrebbe assicurargli un giocatori di talento, vista la ricchezza del prossimo Draft. Inoltre, hanno una prima scelta protetta dei Kings da utilizzare nei prossimi quattro Draft, una top 10 dei Bobcats quest’anno ed un paio di seconde scelte. Ricapitolando, Chicago ha un sacco di possibilità per pescare bene nei prossimi Draft e si sta anche costruendo una certa flessibilità salariale: questi sono due aspetti fondamentali per una squadra che vuole rifondare.

Il timing della trade è stato perfetto, perché è arrivata giusto in tempo per prendere e rilasciare Bynum, prima che il suo contratto diventasse totalmente garantito. Quindi i Bulls, seppur facendo un’operazione molto dolorosa, hanno agito in maniera impeccabile. Chicago adesso ha tutto il tempo per trovare un free agent di un certo livello da affiancare ad un Rose in salute. Pur non escludendo i vari Anthony, Bosh, Monroe e James, che comunque chiederebbero tanti soldi, i Bulls potrebbero bussare alle porte di giocatori come Evan Turner o Gordon Hayward, che aspettano solo la chiamata importante per poter dimostrare di essere delle star. Un’ipotesi suggestiva è l’approdo di Dwyane Wade nella sua città natale: molto difficile, ma mai dire mai se a Miami si dovessero sciogliere i Big Three al termine della stagione.

Aggiungete un ottimo giocatore a quelli che i Bulls considerano incedibili (Rose, Jimmy Butler, Joakim Noah più una o due lottery pick) ed ottenete una squadra già molto più competitiva rispetto a quella schierata all’inizio di questa stagione. Una cosa comunque è certa: nonostante il secondo infortunio importante che lo costringerà a saltare tutta la stagione, D-Rose è ancora il centro dell’universo dei Bulls. Con il ginocchio che dovrebbe essere completamente guarito per l’inizio della prossima stagione, Chicago sta già lavorando per assemblargli una buona squadra intorno.