Carter-Williams: miglior debutto degli ultimi 15 anni? Confronto con gli esordi delle stelle NBA

È facile dimenticare che ogni stella della NBA, prima di diventare tale, era un rookie che nella maggior parte dei casi sperava di non far danni nei suoi primi minuti da pro. Stanotte l’undicesima scelta dei Sixers nell’ultimo Draft, Michael Carter-Williams, all’esordio contro i campioni in carica degli Heat ha messo a referto 22 punti, 12 assist (pareggiato il record di DiGregorio dei Buffalo Braves, datato 1973), 9 recuperi (record assoluto all’esordio) e 7 rimbalzi, prendendosi i complimenti di tutti, anche quelli speciali di Magic Johnson, uno che di playmaker ne capisce abbastanza. Prendendo spunto dalla sua prestazione incredibile, andiamo a vedere cosa hanno combinato nella loro prima apparizione in NBA alcuni dei migliori giocatori attualmente in attività.

LEBRON JAMES
Debutto: 29 ottobre 2003, Kings vs Cavaliers
Statistiche: 25 punti, 6 rimbalzi, 9 assist, 4 recuperi in 42 minuti
Nonostante la netta sconfitta subita a Sacramento, quel giorno i Cavaliers hanno subito avuto modo di capire che avevano in casa un fenomeno assoluto. C’è poco da dire sul suo esordio, se non che per un ragazzino di 18 anni che non ha fatto nemmeno il college è qualcosa di pazzesco.

KOBE BRYANT
Debutto: 3 novembre 1996, Lakers vs Timberwolves
Statistiche: 0 punti, 1 rimbalzo, 1 stoppata in 6 minuti
Le statistiche del suo esordio non fanno testo, perché non va dimenticato che Kobe è stato la prima guardia di sempre ad approdare in NBA direttamente dalla high school. Ha debuttato in gialloviola che non aveva ancora compiuto 18 anni e nella sua prima stagione ha dovuto aspettare pazientemente in panchina alle spalle di Eddie Jones e Nick Van Exel.

KEVIN DURANT
Debutto: 31 ottobre 2007, Nuggets vs Sonics
Statistiche: 18 punti, 5 rimbalzi, 1 assist, 3 recuperi, 1 stoppata in 31 minuti
Il suo non è stato un esordio felice, perché a Denver i Sonics hanno perso nettamente e soprattutto perché di fronte si è trovato un Carmelo Anthony da 32 punti. In ogni caso KD ha subito dimostrato di avere dei numeri, anche se il 7/22 dal campo non è stato un bel modo di presentarsi. In ogni caso è tornato a casa con i complimenti di Allen Iverson (25 punti, 14 assist e 7 recuperi quella sera) che dichiarò: “E’ dura debuttare contro Melo. Ma il futuro è luminoso ed il limite è solo il cielo per lui. Diventerà un grande”.

CARMELO ANTHONY
Debutto: 29 ottobre 2003, Nuggets vs Spurs
Statistiche: 12 punti, 7 rimbalzi, 3 assist, 1 recupero in 29 minuti
Nonostante l’accoppiamento con un mastino come Bruce Bowen, che lo ha costretto ad un pessimo 4/15 dal campo, Melo non ha affatto sfigurato all’esordio: partito in quintetto, ha contribuito alla prima vittoria stagionale dei Nuggets con 12 punti e 7 rimbalzi.

DERRICK ROSE
Debutto: 28 ottobre 2008, Bulls vs Bucks
Statistiche: 11 punti, 4 rimbalzi, 9 assist, 3 recuperi in 35 minuti
Nell’opening night i Bulls si sono imposti nettamente sui Bucks ed hanno potuto avere un primo assaggio della nascente stella che risponde al nome di Derrick Rose. Partito in quintetto, il playmaker di Chicago ha gestito bene la squadra, smazzando ben 9 assist e segnando anche 11 punti.

CHRIS PAUL
Debutto: 1 novembre 2005, Hornets vs Kings
Statistiche: 13 punti, 8 rimbalzi, 4 assist, 2 recuperi, 4 turnover in 33 minuti
Gli Hornets quell’anno hanno stupito tutti all’esordio, asfaltando senza pietà i Kings. Mattatori dell’incontro, la coppia di guardie titolari più giovane della storia NBA: Chris Paul, nella sua prima da rookie, ha messo a referto 13 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, mentre J.R. Smith ha contribuito con 19 punti e 5 rimbalzi.

TIM DUNCAN
Debutto: 31 ottobre 1997, Nuggets vs Spurs
Statistiche: 15 punti, 10 rimbalzi, 2 assist, 2 stoppate in 35 minuti
Non ci ha messo molto “The Big Fundamental” ad ambientarsi in NBA: prima partita, subito in quintetto con il minutaggio più alto della squadra e prima doppia-doppia da 15 punti e 10 rimbalzi.

KEVIN GARNETT
Debutto: 3 novembre 1995, Kings vs Timberwolves
Statistiche: 8 punti, 1 rimbalzo, 1 assist in 16 minuti
Partito in panchina, già all’esordio ha fatto vedere buoni numeri nei minuti che gli sono stati concessi: in 16 minuti ha segnato tutti i quattro tiri che ha preso. Nonostante fosse un ragazzino venuto direttamente dalla high school, il suo play-time nella stagione da rookie salì a febbraio, quando iniziò a mostrare grandi progressi, finendo quasi sempre in doppia cifra.

DWIGHT HOWARD
Debutto: 3 novembre 2004, Magic vs Bucks
Statistiche: 12 punti, 10 rimbalzi, 2 assist, 3 recuperi, 4 stoppate in 38 minuti
Seguendo l’esempio del suo idolo Garnett, è entrato nella NBA senza passare dal college. All’esordio non ha mostrato alcun timore ed ha fatto intravedere le sue enormi potenzialità, mettendo a referto subito una doppia-doppia da 12 punti e 10 rimbalzi, condita da ben 4 stoppate, con cui ha contribuito al successo dei Magic.

DWYANE WADE
Debutto: 28 ottobre 2003, Sixers vs Heat
Statistiche: 18 punti, 4 rimbalzi, 4 assist in 31 minuti
Nella netta sconfitta dei suoi Heat in quel di Philadelphia, il rookie Wade è stato il più impiegato con 41 minuti sul parquet: nonostante abbia chiuso al di sotto del 50% dal campo (8/18) ed abbia perso 5 palloni, è stato uno dei più positivi dei suoi con 18 punti, 4 rimbalzi e altrettanti assist.

RUSSELL WESTBROOK
Debutto: 29 ottobre 2008, Thunder vs Bucks
Statistiche: 13 punti, 4 rimbalzi, 4 assist in 22 minuti
Entrato come decimo uomo della squadra, alla fine ha giocato quasi quanto il playmaker titolare (Earl Watson, 26 minuti). Westbrook ha avuto un buon impatto sul match, anche se ha chiuso sotto al 50% dal campo (4/9 al tiro).

DERON WILLIAMS
Debutto: 2 novembre 2005, Jazz vs Mavericks
Statistiche: 18 punti, 3 rimbalzi, 3 assist in 26 minuti
Partito dalla panchina, quando è entrato si è preso subito le chiavi della squadra dalle mani di Keith McLeod, scalzandolo nelle gerarchie: ha giocato 26 minuti con 18 punti e 3 assist a dispetto dei 21 concessi al titolare.