Cavaliers: la trade di Deng è un modo per tener vivo il sogno di un ritorno di James

I Cavaliers non hanno abbandonato le speranze di riportare a casa LeBron James quest’estate. Marc J. Spears di Yahoo! Sport ha intervistato recentemente Luol Deng, il quale ha ammesso che Cleveland potrebbe non ri-firmarlo alla fine della stagione, in modo da poter avere la reale possibilità di offrire il massimo salariale a James, qualora lui decida di lasciare Miami. “E’ un grande giocatore, perché non dovrebbero pensare a lui?”, ha dichiarato Deng, che ha poi continuato: “se desidera tornare a casa, sarebbe fantastico per lui e per la franchigia. Quindi perché no?”

LeBron, che ha la possibilità di diventare un unrestricted free agent quest’estate, nella scorsa stagione non ha chiuso la porta ad un eventuale ritorno a Cleveland: “Penso che sarebbe fantastico tornare a giocare di fronte alla mia gente”, aveva dichiarato allora alla ESPN.

Il progetto dei Cavaliers è quello di avere abbastanza spazio salariale quest’estate, in modo da rappresentare una strada percorribile per James. Il quale a quel punto potrebbe essersi messo al dito anche il terzo anello consecutivo e potrebbe quindi essere tentato dalla sfida di portare un titolo nella sua città. Dirigenti e agenti che gravitano nel mondo della NBA sono convinti che i Cavaliers non faranno niente per compromettere la loro possibilità di firmare al massimo salariale un giocatore nella prossima off-season e pensano che un ritorno di James in Ohio sia tutt’altro che impossibile. In questo senso va letta la trade che ha portato Luol Deng a Cleveland: il contratto dell’ex Bulls scade alla fine di questa stagione e ovviamente non verrà rinnovato, se James dovesse manifestare l’intenzione di lasciare Miami. Cleveland ha circa 36 milioni di contratti garantiti per la prossima stagione: se tutto va secondo il loro piano, e dicono addio ai vari Varejao, Gee e Clark che hanno dei non garantiti per il 2014-15, avranno la possibilità di offrire il massimo salariale a James.

Ma al momento non c’è alcuna garanzia che torni, né alcun segnale: LeBron è totalmente concentrato sui suoi Heat, con cui vuole cercare di centrare uno storico three-peat. Del suo futuro è difficile che se ne sappia qualcosa prima della fine dei playoffs. Nel caso probabile in cui James non dovesse muoversi da Miami, i Cavaliers sono comunque obbligati a costruire un roster di un certo livello, se non vogliono poi rischiare di perdere nel 2015 la loro stella, Kyrie Irving (allora sarà restricted free agent), che potrebbe presto stufarsi di giocare in una squadra mediocre, non in grado di qualificarsi ai playoffs nemmeno nella disastrosa Eastern Conference di quest’anno.

Cleveland a questo punto è chiamata a prendere decisioni non facili: non ri-firmare Deng nella flebile speranza di arrivare a James potrebbe rivelarsi controproducente, perché se quest’ultimo non si dovesse muovere e Luol decidesse poi di esplorare la free agency, difficilmente tornerebbe a Cleveland, dato che sarebbe uno dei giocatori più appetibili sul mercato. Che Deng sia un ottimo giocatore non ci piove, così come è certo che una sua ri-firma farebbe svanire il sogno James: ma siamo così sicuri che ai Cavaliers convenga farsi sfuggire un ottimo giocatore per inseguire un sogno molto difficile da realizzare?