Come si ferma LeBron James? La lezione dei Chicago Bulls

Dopo aver segnato 61 punti il 3 di marzo contro i Bobcats, LeBron James è incappato in un rarissimo momento di difficoltà. Nelle ultime tre partite, ha segnato 19.3 punti di media, che sono comunque tanti, ma ha tirato con un misero 39% dal campo. Stanotte non è riuscito ad evitare la sconfitta contro i Bulls, che è la terza di fila dei suoi Heat, arrivati alla striscia negativa più lunga della loro stagione. Miami nell’era dei “Big Three” ha adesso un record di 6-9 contro Chicago. Ma non è tutto, perché stanotte James ha fatto registrare un nuovo minimo nella sua carriera: per la prima volta dal 2 dicembre 2009, ovvero dopo 332 partite, LeBron non è andato nemmeno una volta in lunetta.

La stella di Miami è andata in grossa difficoltà contro la difesa dei Bulls, che lo ha costretto a prendersi più tiri dalla media del solito e ne ha limitato al massimo le entrate. Storicamente James soffre il sistema di Chicago: basti pensare che 3 delle 9 partite in cui ha tirato peggio in questa stagione sono coincise con la franchigia della “Windy City”. In 45 minuti, LeBron è riuscito a segnare solo 8 dei suoi 23 tentativi dal campo.

Tutto merito della difesa quasi perfetta dei Bulls: solitamente James ha vita facile con esterni più piccoli di lui come Butler. Ma i superbi schemi difensivi, gli aiuti sempre puntuali e le mani rapide di Jimmy hanno imbrigliato il terzo miglior marcatore della NBA, il quale nella sua metà campo ha poi sofferto la velocità ed il dinamismo di Butler. In particolare quest’ultimo ha fatto un capolavoro su James, tenendolo a 2/11 dal campo e costringendolo ad 8 tiri da almeno 5 metri (uno solo segnato, ndr) nei momenti in cui si è preso cura di lui. In tutta la stagione, solo il 16.8% dei tiri di James sono arrivati tra i 5 metri e la linea dei tre punti, e di questi ne ha convertiti il 38.9%. Pur essendo stata una delle partite di maggiore difficoltà, la cosa singolare è che LeBron è quasi andato in tripla-doppia perché ai 17 punti ha abbinato 9 rimbalzi e 8 assist, segno che questo fenomeno si può limitare, ma non annullare.

Nelle prossime uscite James avrà subito l’occasione di dimostrare che sta attraversando solo un piccolo momento di flessione, ma soprattutto che può fare ancora pentole e coperchi anche contro le migliori difese della NBA, che naturalmente stanno provando a prendergli le misure ed a metterlo nelle condizioni di faticare il più possibile. Stanotte gli Heat affronteranno i Wizards, che sono attualmente la decima difesa della lega, dopodiché se la vedranno con i Nets, che sono decisamente in crescita rispetto alla prima parte di stagione.