Comebacks: le 10 rimonte più incredibili nella storia dei playoffs NBA

Ecco una classifica personale delle 10 rimonte nei playoff più incredibili della storia. 

10) MIAMI-DALLAS 98-96 – FINALS 2006, GARA 3
Nella loro prima apparizione in finale, gli Heat si sono ritrovati sotto 2-0 nella serie e con 13 punti da recuperare a 6’33’’ dal termine di gara 3. A quel punto Dwyane Wade ha deciso di prendere in mano le redini dell’incontro ed ha segnato 12 dei suoi 42 punti finali, conducendo Miami in un parzialone di 22-7 che ha completamente ribaltato l’incontro. Decisivo il jumper di Gary Payton, che ha interrotto la parità a 9 secondi dal termine. Dopo quel canestro, Dirk Nowitzki ha fatto 1/2 dalla lunetta, non riuscendo ad impattare a quota 97, e Miami ha così portato a casa gara 3. Sicuramente senza quella rimonta, gli Heat non sarebbero poi stati in grado di vincere il primo titolo della loro storia. 

9) CHICAGO-PORTLAND 97-93 – FINALS 1992, GARA 6
Prima della rimonta di Miami che vi abbiamo appena descritto, questa di Chicago era stata l’ultima di almeno 13 punti nella frazione conclusiva di una partita delle Finals. Sotto di 13 all’inizio dell’ultimo quarto, i Bulls hanno rimontato con Michael Jordan seduto in panchina. Sì, avete capito bene, in campo c’era il solo Scottie Pippen a tenere in vita la squadra. Poi His Airness è rientrato ed ha deciso l’incontro con due canestri importanti nei minuti finali. Chicago ha così vinto la serie e centrato il repeat. 

8) HOUSTON-ORLANDO 120-118 – FINALS 1995, GARA 1
Questa partita è famosa soprattutto per i quattro tiri liberi sbagliati nell’ultimo minuto da Nick Anderson, che hanno permesso ai Rockets di rimanere in partita e di vincere poi all’overtime. Tuttavia, Houston si è ritrovata ad inseguire anche di 20 punti, ma Kenny Smith l’ha prepotentemente rimessa in carreggiata, segnando ben 7 triple per arrivare all’overtime. Qui un tap-in di Olajuwon a 3 decimi di secondo dal termine ha permesso ai Rockets di completare la rimonta e di svoltare subito la serie a proprio favore, che poi si sarebbe conclusa con la loro netta imposizione per 4-0.

7) PHOENIX-HOUSTON 124-117 – SEMIFINALI DELLA WESTERN 1994, GARA 2
A quel tempo, era la più grande rimonta mai realizzata nell’ultimo quarto. Sotto di 20 a 10 minuti dal termine, i Suns hanno tenuto i Rockets a soli 8 punti (record nei playoff) e grazie ad una tripla di Danny Ainge hanno impattato sul 108 pari e mandato l’incontro all’overtime. Qui non c’è praticamente stata partita, con Charles Barkley (34 punti) a fare la voce grossa e a chiudere i giochi. Houston ha poi vinto la serie ed il titolo NBA, ma l’impresa di Phoenix resta memorabile.

6) WASHINGTON-PHILADELPHIA 95-94 – PRIMO TURNO 1986, GARA 1
Questa rimonta meriterebbe di essere più avanti nella lista, ma perde qualche posizione a causa della sua importanza minore rispetto ad altre. Fatto sta che gli allora Bullets hanno chiuso l’incontro con un pazzesco parziale di 18-0 nei 3 minuti e 17 secondi finali, vincendo grazie ad una tripla di Dudley Bradley. Nonostante la sbalorditiva rimonta subita, Philadelphia ha saputo assorbire il colpo ed ha poi vinto la serie.

5) PORTLAND-DALLAS 84-82 – PRIMO TURNO 2011, GARA 4
Il vantaggio di 18 punti accumulato dai Mavericks in apertura di ultimo quarto sembrava aver già scritto il finale di partita, soprattutto perché i Blazers erano riusciti a segnare solo 14 punti nel terzo, sbagliando i primi 15 tiri. A rendere ancora più incredibile la rimonta è stato Brandon Roy: nonostante delle condizioni fisiche molto precarie e nonostante avesse segnato la miseria di 18 punti nelle precedenti 3 partite, la guardia dei Blazers ne ha sparati addirittura 18 nel solo ultimo quarto, tra cui anche un grandissimo gioco da 4 punti, guidando Portland ad una delle rimonte più belle degli ultimi anni.

4) LAKERS-PORTLAND 89-84 – FINALE DELLA WESTERN 2000, GARA 7
Immaginate se questa rimonta non si fosse mai realizzata. I Lakers di Shaq e Kobe non avrebbero mai realizzato il threepeat ed i Blazers forse avrebbero vinto un titolo NBA. Invece i gialloviola, sotto di 15 nell’ultimo quarto, sono riusciti a realizzare la più grande rimonta di sempre in una gara 7. E lo hanno fatto piazzando un pazzesco parziale di 25-4, con l’alley-oop di Kobe per Shaq che è valso addirittura sei punti di vantaggio nell’ultimo minuto. I Lakers hanno così vinto la serie e poi quello che è accaduto successivamente è storia.

3) BOSTON-LAKERS 98-91 – FINALS 2008, GARA 4
8 anni più tardi, i gialloviola si sono ritrovati a subire una rimonta clamorosa. Dopo aver costruito un impressionante vantaggio di 24 lunghezze nel corso del primo tempo, Boston ha lentamente, ma inesorabilmente iniziato a dar vita alla rimonta, tagliando nel terzo quarto lo svantaggio a soli 2 punti. Nell’ultimo quarto i Lakers hanno tentato di resistere, ma un canestro acrobatico di Ray Allen a 20 secondi dal termine ha permesso ai Celtics di completare la rimonta e di avvicinarsi al diciassettesimo titolo della loro storia. Questa è stata probabilmente la rimonta più memorabile nelle Finals dell’era post-Jordan.

2) BOSTON-NEW JERSEY 94-90 – FINALE DELLA EASTERN 2002, GARA 3
Incredibilmente, gara 4 del 2008 non è stata la migliore rimonta dei Celtics negli anni 2000. in gara 3 della finale di Conference con i Nets si sono addirittura superati e, guidati da un Paul Pierce strepitoso, hanno firmato la rimonta più grande dell’ultimo quarto nella storia dei playoffs. The Truth ha segnato ben 19 punti e Boston ha recuperato i 21 punti di svantaggio con cui aveva iniziato la frazione conclusiva. 41-16 il parziale di quell’ultimo quarto epico. I Nets, però, hanno poi vinto la serie ed hanno perso in finale contro i Lakers.

1) INDIANA-NEW YORK 107-105 – SEMIFINALI DELLA EASTERN 1995, GARA 1
Alcuni di voi potrebbero storcere il naso: qui non si tratta di recuperare 15, 18 o 20 punti in un quarto. No, qui stiamo parlando di una delle rimonte più assurde in un brevissimo arco di tempo, concisa con la prestazione individuale più incredibile di sempre nei playoffs. 16.4 secondi, tanti ce ne sono voluti a Reggie Miller per segnare 8 punti e cancellare le 6 lunghezze di vantaggio che avevano fatto pensare ai Knicks di aver già vinto la partita. Reggie ha prima colpito da oltre l’arco per dimezzare lo svantaggio, poi ha recuperato il passaggio errato sulla rimessa di New York, è uscito dietro l’arco ed ha sparato nuovamente: bersaglio anche stavolta e parità. I Knicks hanno avuto l’opportunità di rimettersi avanti, ma John Starks ha sbagliato entrambi i liberi, Patrick Ewing non è riuscito a correggere e Miller ha recuperato il rimbalzo, subendo fallo e chiudendo la partita dalla lunetta.