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Dalla chiesa alla prigione: 5 fatti che potreste non conoscere su Jimmer Fredette

Jimmer fredette

Approdato nella NBA con la decima chiamata del Draft 2011, Jimmer Fredette non è ancora riuscito a lasciare un segno tra i professionisti, né tantomeno ad assicurarsi un ruolo, anche minimo seppur costante, in una franchigia. Anche se negli ultimi anni ha faticato a ritagliarsi spazio nella NBA, il nome di Jimmer occupa comunque un posto speciale nel cuore di tutti gli appassionati della NCAA: probabilmente il prodotto di BYU è uno dei giocatori più amati nella storia della pallacanestro collegiale. Andiamo a vedere cinque fatti che potreste non conoscere su di lui.

HA PREDETTO IL FUTURO – Quando era bambino, suo fratello T.J. gli fece firmare un contratto, che appese sul muro della sua stanza. In quel documento Jimmer aveva promesso che avrebbe fatto tutto il necessario per approdare nella NBA. Anche se ancora non ha trovato la sua giusta collocazione, si può dire che Jimmer abbia mantenuto la promessa, mostrando grande tenacia ed etica del lavoro.

HA INIZIATO A GIOCARE PRESTO, PRESTISSIMO – A 5 anni già solo tirare e segnare in un canestro normale è un’impresa non da poco. Riuscite a immaginarvi un bambino di quell’età tirare da oltre l’arco dei tre punti? Beh, qualunque sia la risposta a questa domanda, sappiate che Fredette a 5 anni già iniziava a prenderci dalla lunga distanza… Quando si dice un predestinato.

IL SUO SUCCESSO APPARTIENE A DIO – E (soprattutto) a suo fratello T.J., di sette anni più grande. Quest’ultimo era solito portarlo nella chiesa del posto in cui sono cresciuti: qui costruiva una sorta di percorso a ostacoli e Jimmer quasi nell’oscurità doveva palleggiare per tutto il corridoio, stando attento a non perdere il controllo quando suo fratello gli tendeva delle imboscate dalle porte. Se il piccolo Fredette perdeva il pallone, doveva ricominciare tutto dall’inizio.

IL COLLEGE DEI SUOI SOGNI NON LO HA MAI CONSIDERATO – Essendo nato e cresciuto nello stato di New York, Jimmer ha presto cominciato a tifare per l’Università di Syracuse. Il suo sogno era quello di diventare un Orange un giorno, ma non ne ha mai avuto l’opportunità: solo Siena College e BYU si sono seriamente interessate a lui mentre giocava al liceo. Nonostante ciò, di certo Fredette non ha rimpianti per come è andata.

LA PRIGIONE LO HA FATTO MATURARE – Suo fratello T.J. faceva parte di un gruppo di ragazzi che ogni tanto giocava delle partite al McGregor Correctional Facility di Wilton, che era vicino al posto in cui viveva la famiglia di Fredette. Un giorno, T.J. disse a Jimmer di venire con lui. Il resto è storia: nonostante all’inizio i detenuti volessero ardentemente vedere la loro squadra vincere contro quella dei civili, ben presto iniziarono ad avere occhi e a fare il tifo solo per Jimmer, che si stava esibendo in canestri semplicemente ridicoli per uno della sua età. Il ragazzo ha sempre considerato questa esperienza come una delle più formative della sua vita, anche perché lo ha aiutato molto a crescere come giocatore dal punto di vista mentale: lì ha imparato a concentrarsi unicamente sul suo gioco, senza subire le pressioni esterne. Adesso, i detenuti del McGregor Correctional Facility sono tra i fan più accaniti di Fredette e sanno tutto sulla sua carriera.