Danny Granger sul mercato: ecco perché dovrebbe firmare con gli Spurs

Danny Granger è un uomo libero. Per sua fortuna i disastrati Sixers non avevano alcun interesse a mettere in campo un giocatore esperto e di talento come lui e così, dopo averlo acquisito grazie alla trade che ha portato Evan Turner e Lavoy Allen ad Indiana, hanno deciso di rilasciarlo. Ovviamente non mancano le squadre che hanno tutto l’interesse di metterlo sotto contratto per questo finale di stagione.

In particolare, diverse contender si sono già fatte avanti, ma c’è da dire che nessuna è disposta a fare follie per inserirlo nel proprio roster. Il motivo è semplice: se i Pacers, che puntano apertamente al titolo, credessero che Granger potesse fare la differenza, di certo non lo avrebbero scambiato. A causa dei vari infortuni che lo hanno perseguitato nelle ultime stagioni, Danny non è più una stella ed è tutto da verificare se può essere un buon giocatore di rotazione. Ma a suo vantaggio c’è una reputazione da bravo ragazzo e da uomo spogliatoio, che è emersa soprattutto per il modo signorile in cui ha gestito l’ascesa di Paul George nel ruolo di superstar di Indiana, che solo qualche tempo fa era suo. Ovviamente Granger preferirebbe entrare a far parte di una squadra che punta in alto a questo punto della stagione, ma non è da escludere che possa firmare per qualche squadra minore in cui avere tanti minuti per poter dimostrare salute e valore prima della free agency.

Stando alle ultime indiscrezioni, le favorite nella corsa a Danny sono Clippers e Spurs. Quale sarebbe la sua squadra ideale in cui provare a vincere un titolo? Partiamo dalla dichiarazione di Sam Hinkie, general manager dei Sixers, riguardante Granger: “I successi ed i riconoscimenti che ha ottenuto nella sua carriera NBA parlano da soli, ma voglio dire che ho grande rispetto per il Granger uomo. Il modo in cui ha affrontato questi giorni è stato professionale, gentile e rispettoso, e ciò la dice lunga sul suo carattere”.

Sapete in quale posto carattere e professionalità contano davvero? A San Antonio. Granger dovrebbe essere entusiasta della possibilità di unirsi agli Spurs, perché chi indossa il nero-argento sembra migliorare di colpo quasi magicamente. Tutto merito di quel genio seduto in panchina, che risponde al nome di Gregg Popovich. Tra l’altro proprio quest’ultimo sarebbe l’allenatore ideale per gestire al meglio i problemi al ginocchio dell’ex Pacers. Di questi tempi due stagioni fa gli Spurs firmarono Stephen Jackson, che si rivelò molto utile nel finale e soprattutto nei playoffs. Granger è più giovane del “captain Jack” di allora e difficilmente non riuscirebbe ad inserirsi nella macchina quasi perfetta di San Antonio. Tra l’altro l’ottima organizzazione della franchigia dovrebbe essere un motivo in più per unirsi agli Spurs. Magari Granger andrà altrove, ma realisticamente è davvero difficile per un giocatore rifiutare le avances dei nero-argento.