E se la NBA istituisse un torneo di metà stagione?

Da quando Adam Silver è diventato commissario della NBA, sono tante le idee che circolano per innovare e rendere ancora più interessante un prodotto che già così è assolutamente vincente, oltre che molto remunerativo. Dopo essere uscito egregiamente dalla scomodissima situazione generata da Donald Sterling ed il suo razzismo, Silver è tornato ad occuparsi di pallacanestro in senso stretto, ed ha avanzato una proposta piuttosto coraggiosa e rivoluzionaria per gli standard della NBA, con l’obiettivo di rendere la stagione più interessante.

Nel corso di una conferenza stampa, il successore di Stern ha infatti dichiarato che la lega sta considerando la possibilità di creare una sorta di torneo di metà stagione, che dia alle squadre l’occasione di vincere un altro titolo, oltre a quello “classico” messo in palio nelle Finals. Nella mente di Silver c’è già una possibile location in cui svolgere questa competizione: si tratta di Las Vegas, dove in questo momento si sta svolgendo la consueta Summer League. L’istituzione di una sorta di “Coppa” di metà stagione stravolgerebbe sicuramente la NBA e ne alzerebbe anche l’interesse: spesso e volentieri la regular season sa essere tutt’altro che esaltante, tra chi conserva le energie per i playoffs e chi si lascia andare al tanking sfrenato in vista del Draft.

Aggiungere un torneo di metà stagione renderebbe la lega più avvincente sin dalle prime battute, ma prima di fare un passo simile, è necessario rifletterci bene. In particolare, per inseguire questa strada è obbligatorio andare a ritoccare il numero di partite previste dalla regular season: se i giocatori dovessero disputare 82 partite+torneo di metà stagione+playoffs, la stanchezza e l’usura sarebbe eccessiva anche nelle squadre migliori ed in quelle più profonde, provocando di conseguenza un abbassamento qualitativo della pallacanestro giocata.

Ma con un calendario della regular season ridotto l’istituzione di questo torneo potrebbe rivelarsi una mossa eccezionale: non solo aumenterebbe l’interesse dei tifosi nel corso dell’anno, ma alzando la posta in palio, si potrebbe scoraggiare il fenomeno del tanking. Indipendentemente dal fatto che questo progetto venga realizzato o meno, Silver sta dimostrando ancora una volta di avere le idee ed il coraggio per provare a migliorare ulteriormente la NBA e probabilmente questa non sarà l’ultima proposta un po’ fuori dagli schemi.

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