Finals NBA: chi vince gara 3 si porta sempre a casa il titolo. Tranne gli Heat

Tralasciamo per un momento tutte le chiavi tattiche della serie ed affidiamoci esclusivamente alla storia delle Finals NBA per capire chi potrebbe conquistare il titolo. Da quando l’ultimo atto si gioca con il formato 2-3-2 (dal 1985, ndr), è accaduto 13 volte su 28 che la serie fosse sull’1-1 dopo le due prime uscite.

In questi 13 casi, 8 volte hanno vinto il titolo le squadre con il fattore campo a favore:
Lakers sui Pistons in 7 gare (1988)
Pistons sui Blazers in 5 gare (1990)
Bulls sui Lakers in 5 gare (1991)
Bulls sui Blazers in 6 gare (1992)
Rockets sui Knicks in 7 gare (1994)
Lakers sui Sixers in 5 gare (2001)
Spurs sui Nets in 6 gare (2003)
Lakers sui Celtics in 7 gare (2010)

5, invece, le occasioni in cui a mettersi al dito l’anello NBA è stata la squadra senza il fattore campo a favore:
Lakers sui Celtics in 6 gare (1985)
Bulls sui Jazz in 6 gare (1998)
Pistons sui Lakers in 5 gare (2004)
Mavericks sugli Heat in 6 gare (2011)
Heat sui Thunder in 5 gare (2012)

In 12 di queste 13 serie la squadra che ha vinto gara 3, ha poi vinto serie e titolo. L’unica eccezione che conferma la regola è proprio Miami: nel 2011, infatti, aveva espugnato il campo di Dallas portandosi sul 2-1, salvo poi subire la grande rimonta di Nowitzki e compagni, che vincendo le successive tre partite si sono laureati campioni NBA.

Un altro dato statistico interessa gli Spurs, che hanno vinto all’esordio a Miami: quando gara 1 è stata vinta dalla squadra ospite (4 volte), poi quella che ha avuto il fattore campo a favore si è imposta nella serie per 3 volte. Dopo la batosta subita in gara 2, gli Spurs dovranno tornare a giocare ai loro livelli, se vorranno vincere la classica “partita della svolta”.