Flopping, parla Stern: “5mila dollari non bastano”. Multe più pesanti in arrivo?

Con giocatori, allenatori e soprattutto tifosi che si lamentano in continuazione della diffusa pratica del flopping, il commissario David Stern, poche ore prima di gara 1 tra Heat e Spurs, ha tenuto la solita conferenza stampa pre-Finals, in cui ha anche parlato della possibilità di rivedere le regole per evitare questo fenomeno. La questione verrà discussa in maniera approfondita nel meeting previsto la settimana prossima a San Antonio, ma Stern ha già fatto intendere che potrebbe essere deciso l’inasprimento della sanzione.

In questa stagione la lega ha istituito una multa per i giocatori che simulano: durante tutta la regular season ci sono stati 19 avvisi, ma solo 5 atleti hanno dovuto pagare 5.000 dollari, mentre in questi playoffs il numero è salito addirittura a 7. Alla luce di questo dato, forse almeno nella post-season si sarebbero dovute adottare sanzioni più pesanti. Prendiamo ad esempio gara 4 della finale della Eastern Conference tra Heat e Pacers: si sono verificati ben 3 casi di flopping nell’arco di una sola partita e sono giustamente arrivate le multe per LeBron James, David West e Lance Stephenson.

Ma la cosa non ha toccato più di tanto questi giocatori, tanto che proprio il “Prescelto” ha definito la simulazione “non una brutta cosa, è semplicemente un modo per cercare di avere un vantaggio”. Insomma, la filosofia della maggior parte dei giocatori è chiara: finché la multa rimane di 5.000 dollari, una cifra irrisoria per loro, vale la pena floppare per cercare di guadagnarsi fischi importanti per l’economia di una partita.

“Non è abbastanza – se n’è reso conto anche Stern – Di certo il fenomeno del flopping non si ferma con una multa del genere, dato che i giocatori guadagnano in media 5.5 milioni a stagione”. Secondo il regolamento, un atleta può essere multato fino a 30mila dollari alla quinta violazione e ricevere una squalifica alla sesta. Per il momento, però, la NBA non ha scelto di utilizzare il pugno duro, limitandosi a penalizzare giusto i casi più eclatanti, anche se con una multa mai superiore ai 5.000 dollari.

Insomma, Stern ha riconosciuto che l’attuale sanzione non basta per cancellare questo fenomeno dalla NBA, ed ha parlato della possibilità di sospendere direttamente un giocatore per un flopping eclatante ma “non so se abbiamo uno stomaco abbastanza forte per farlo”. Una cosa è certa, al momento il regolamento è troppo permissivo e c’è bisogno di una rivisitazione: quello del flopping sarà un degli argomenti caldi dell’estate.