Focus Market – Cleveland Cavaliers, alla carica!

La seconda prima scelta nel giro di tre Draft ma, soprattutto, un mercato molto interessante. Ecco come riassumere i Cleveland Cavaliers fino ad oggi. Il futuro, però, è fatto dell’unione dell’estate e del passato.

ESTATE – E’ tornato a Cleveland Mike Brown, che darà difesa a un team che ne ha bisogno. Ci sono pochi dubbi su di lui, visto che ha anche vinto il Coach of the Year nel 2009 marcato Lakers. Ai suoi ordini, una serie di interessanti truppe. Anthony Bennett è la prima new entry tra i giocatori di Cleveland. La prima scelta assoluta ha tutte le possibilità per far bene fin da subito; deve solo perdere un po’ di peso in esubero, ma sa tirare ed è uno dei tanti canadesi emergenti. Guarda caso, come il compagno di squadra e connazionale Tristan Thompson. Altra aggiunta è la guardia russa Sergey Karasev. Passiamo alla free agency, dove i Cavs non si sono certo tenuti inattivi. Earl Clark è un giovane promettente, che tra i Magic e i Lakers è cresciuto considerevolmente e porterà atletismo e tiro a una squadra che un po’ ne ha bisogno. C’era bisogno anche di un cambio di livello per Kyrie Irving, in modo da non affaticarlo eccessivamente: chi meglio di Jarrett Jack? Il terzo tra i sesti uomini della Lega, ma che, al contrario di JR Smith e Jamal Crawford, ha convinto appieno durante l’offseason e al quale spetta una buona parte del merito per gli esiti dei Golden State Warriors; il 28enne play ha trovato la sua dimensione come uscente dalla panchina e su di lui i Cavaliers puntano per lo stesso rendimento avuto la scorsa stagione. Altro punto dolente del team, l’anno scorso, è stato il centro: solo Tyler Zeller erano centri puri nella squadra e l’infortunio del brasiliano ha accorciato le rotazioni e portato il team a usare giocatori come Thompson, Marreese Speights e, appunto, Zeller a giocare come 5. Anche qui, il problema è stato apparentemente risolto, con la firma di Andrew Bynum. Perché apparentemente? Beh, se avete seguito le vicende di AB ai Sixers, allora non dovete stupirvi. Il ragazzone si è allenato tutto l’anno e le sue ginocchia sembrano una faccenda risolta. Solo il campo, però, saprà dirci la verità. Per evitare problemi, i Cavaliers hanno firmato l’ex Lakers a un contratto biennale da 24 milioni, dei quali solo sei saranno garantiti; il resto, Andrew lo prenderà solo giocando un massimo di partite. Inoltre, c’è una team option sul secondo anno: così, se l’esperimento dovesse andar male non ci sarebbero problemi. Senza scordare LeBron …

SOGNANDO LEBRON, O FORSE NO? – Tutti sanno che Cleveland vuole riprovarci con James, quando nel 2014 ci sarà la clausola sul suo contratto e, come cerca di far capire, può essere che torni in Ohio. Intanto, nelle terre limitrofe ad Akron ci si prepara già al piano B, per non ripetere il 2010 e creare un team ben saldo. Il team è di buon livello e, in un Est che vedrà Boston uscire dall’offseason, almeno questa stagione, con Milwaukee in ristrutturazione totale, due posti a Est sono liberi da ostacoli. Tra le contendenti ci sono anche gli uomini di coach Brown. Kyrie Irving si è già affermato come una stella della Lega, con i suoi 22 punti di media a partita; può aumentare i suoi sei assist, ma per essere uno che affronta il suo terzo anno è già un ottimo giocatore. Anche Tristan Thompson è un giocatore interessante e il suo tentativo di diventare ambidestro lo può rendere ancora più pericoloso. I suoi 9 rimbalzi di media saranno ben sostenuti da un pacchetto lunghi che vedrà Bynum titolare e Varejao primo cambio, con Tyler Zeller che può farsi tranquillamente le ossa. Finalmente, quindi, Cleveland ha una vera squadra. È dai tempi di “The Decision” che non si aspetta altro che questo momento. Finalmente, può essere arrivato.

foto: tuttosport.com