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Focus Market – I Free Agent migliori ancora disponibili nel mercato NBA

LaMarcus Aldridge, il free agent più richiesto, è andato. Così come Kevin Love, Jimmy Butler, Marc Gasol e molti altri che posso cambiare gli equilibri nel corso della prossima stagione. Ma un sacco di altri giocatori sono ancora senza contratto, con ruoli da comprimario magari in qualche contender. Ecco quali sono i più interessanti.

CARLOS BOOZER (F, 33 anni): l’ex Lakers viene da una stagione a 23 minuti di media, 11.8 punti segnati al 49.9% e certamente lontano dai livelli della penultima stagione ai Bulls. Ma sa ancora segnare da fuori area e potrebbe fare comodo a varie squadre, come Pelicans, Clippers, Knicks o gli stessi Lakers.

NORRIS COLE (PG, 26 anni): quattro stagioni, con tre Finali (e due titoli vinti), oltre a una mano importante per il rush finale dei Pelicans della stagione appena passata. Sotto quella bizzarra acconciatura, il rappresentante degli abiti della Aeronautica Italiana presenta un cervello e un QI da play puro che con 7.6 punti e 3.4 assist ha portato New Orleans ai playoff dopo tanto tempo. I Pelicans vorrebbero tenerlo, ma sulla loro strada ci sono i Sixers.

CHRIS COPELAND (F, 31 anni): dopo la prima stagione ai Knicks, queste ai Pacers sono state decisamente più deludenti. L’ultima a 6.2 punti al 32% dal campo è lontana parente di quella da 7 al 47% con i Knicks. Copeland è comunque un atleta di buon valore, dalle lunghe leve e capace di giocare anche sugli esterni. A giocarselo, attualmente, sembrano i Milwaukee Bucks e gli Spurs, per aggiungere più pericolosità sugli scarichi di Parker.

TYLER HANSBROUGH (F –C, 29 anni): Tyler Hansbrough non gioca una stagione in doppia cifra dal 2010 – 2011, con i primi playoff dei Pacers da molti anni (11 di media per lui). Da allora, siamo andati in calando fino agli attuali 3.6 a partita in 14 minuti, ma il 52% con cui li ha realizzati è stata la percentuale migliore di tutta la carriera. Se migliorasse i rimbalzi, i Raptors potrebbero tenerlo a cifre ragionevoli.

CHUCK HAYES (F – C, 32 anni): 1 punto partita in 8 minuti. Ma la storia dell’ex Raptors è fatta di lotte anche dure, come quella con il suo cuore nel 2011, che gli fece rimandare la firma con i Kings a causa di un’anormalità fisica riscontrata in un’ecografia. Rimbalzista più che egregio in un minutaggio onesto, Hayes ha dichiarato di essere interessato a giocare per i Rockets, che ricambiano. Sarebbe un ritorno per lui, che aveva disputato 424 partite in maglia Houston dal 2006 al 2010 e che ora farebbe comodo come rinforzo per Howard.

ANDRE MILLER (G, 39 anni): il veterano di mille partite vuole giocare ancora, ma è difficile che rimanga a Sacramento, visto anche l’arrivo di Rajon Rondo. Più probabile che punti verso una contender, per vincere quel titolo che sul quale non ha mai messo le mani.

TAYSHUAN PRINCE (F, 35 anni): la stagione passata, per Prince, lo ha visto prima starter per Memphis, poi chioccia dei redenti Celtics e, infine, figliol prodigo a Detroit. La sua stagione da 7.5 punti e la sua abilità come leader potrebbe essere molto preziosa per una contender (si parlava di Cleveland, fino a poco fa) o per chi ha bisogno di far crescere giovani.

KEVIN SERAPHIN (F – C, 25 anni): l’interessante francese è uno degli obiettivi di Washington, ma soprattutto dei Mavericks, visto anche il dietrofront di DeAndre Jordan che ha obbligato Mark Cuban a cercare un altro numero 5.

JR SMITH (F – G, 29 anni): genio e follia in un solo bipede. JR ha aiutato i Cavs ad arrivare alle Finali, ma è stato uno dei complici della sconfitta finale con le percentuali orrende ai playoff. È anche vero che ha gicoato a un minutaggio molto maggiore di quello che JR può offrire (31 minuti di media nei playoff). Ok, l’anno che vinse il Sesto uomo dell’anno giocò 33 minuti, ma New York uscì al primo turno. Confrontate 31 minuti per 22 partite contro le 11 a 33 minuti. A parte questo, anche il fatto che fosse la prima finale non è ininfluente, come la pressione che Draymond Green ha messo su di lui (il flagrant di gara 5 parla chiaro). Nonostante ciò, Cleveland vuole tenerlo. Sa che un giocatore così, incanalato fin dalla prima partita di stagione nel sistema di Blatt, può essere molto prezioso quando conta. Ma a che prezzo? I Cavs sono molto sopra la luxury tax e ogni dollaro speso peserà come un macigno. E se già Dellavedova e James Jones sembrano destinati a rimanere, la tassa sarà molto salata. Difficile che accetti un minimo salariale, si parlava anche di un annuale a 3.3 milioni, una sorta di mid – level. Se JR vuole vincere, forse gli conviene accettare.

DORELL WRIGHT (F, 29 anni): in una Portland che vuole cambiare, è difficile che questo ragazzo di 26 rimanga. Anche visto il minutaggio: 12 minuti a 4.6 punti. Con il 38% sia dal campo che da tre punti, percentuali non indifferenti che crescerebbero se potesse giocare di più (ad esempio 16 punti negli Warriors 2010 – 2012). È atletico e versatile e si parlava di un suo ritorno a Miami, anche se gli Heat non lo hanno più cercato.