Focus Market – I Sixers ripartono daccapo

I Sixers, nel giro di un paio di off season, hanno visto una squadra che è passata, grazie all’infortunio di Derrick Rose, dal giocarsela con i Celtics per la Finale Est fino alla settima ad un reset totale. Il fallimento della scorsa stagione e il passaggio alla dirigenza di Sam Hinkie ha spinto la città dell’amore fraterno a dire basta.

IL MERCATO – Bynum non è stato confermato e a ragione. Per sostituirlo, si è puntato sul centro da Kentucky Nerlens Noel, nuovo prospetto del ruolo, con abilità difensiva e atletismo. Il prezzo da pagare, tuttavia, è stato troppo alto: Jrue Holiday, l’uomo franchigia di Philadelphia, è divenuto l’uomo franchigia dei nuovi Pelicans. Evidentemente, seppur anche inaspettatamente, il reset doveva essere totale. Noel non arriverà prima di Natale, causa l’infortunio che non gli ha nemmeno fatto giocare tutta la stagione NCAA. Per sostituire Holiday, si è deciso di puntare su Michael Carter – Williams, ragazzone di quasi 2 m proveniente da Syracuse. Sono arrivati gli ex Rockets James Anderson e Tim Ohlbrecht, liberati dai texani per facilitare l’arrivo di Dwight Howard. Soprattutto, è arrivato la nuova scommessa di Hinkie: sempre da Houston, Royce White. Dopo le dispute con il team di Harden, riguardo alla sua paura di volare e alla negazione di cure per i suoi problemi di ansia, sarà interessante vedere come il coach saprà gestire il nuovo arrivato. Giusto: ma chi è il coach dei Sixers? Brett Brown. Scelta lunga e faticosa, dettata dal volere colangeliano di Hinkie di dire “il team è mio, lo scelgo io e l’allenatore si accontenta dei giocatori che ho scelto io”. Questo spiega perché i Sixers sono stati a lungo un team senza allenatore. La free agency non ha riservato molto: anzi, a parte la scelta di Kwame Brown di non uscire dal contratto, non c’è stato praticamente nulla. Almeno, in entrata: in uscita, tutti i free agent hanno puntato su altre destinazioni.

SQUADRA GIOVANE – I Sixers si presentano ai nastri di partenza come un team giovane, conscio di strappare un biglietto per la Lottery del 2014. Squadra giovane perché, nonostante la presenza di Jason Richardson, lo stesso JRich ha dichiarato di essere out tutta la stagione a causa dell’infortunio rimediato ad Aprile. Il team ripartirà da Thaddeus Young, Spencer Hawes e Evan Turner, almeno così sembra. Infatti, ultimamente le voci riguardanti una possibile cessione di Turner sembrano aumentate, anche se non sembrano preoccupare l’interessato.  Turner sa bene che questa, per lui, è la stagione della verità: l’anno passato la cessione di Iguodala era volta ad aumentare il suo impiego in campo, non contraccambiato del tutto. L’ex Ohio State, quindi, deve dimostrare che la sua chiamata con la seconda scelta assoluta è più che meritata. Brett Brown è atteso a una stagione mediocre, senza mezzi termini. Dovrà comunque cercare di creare una sinergia nel team, per cercare di riportare i Sixers alle antiche glorie.