Focus Market – Washington Wizards, per ricominciare vincendo

Tutto è iniziato con la deadline del 2010 e si è concluso, sostanzialmente, a quella del 2013. Ernie Grunfeld ha distrutto il nucleo sul quale lui stesso aveva puntato all’inizio del suo mandato nel 2003, conscio che non poteva più fare nulla con giocatori ottimi o di buon livello, ma alcuni dei quali possibili elementi dannosi della squadra. Ora, con una schiera di giovani e veterani assortiti in buona maniera, ecco che sotto il Lincoln Memorial ci si prepara a una nuova era.

GILBERT & JOHN – Sostanzialmente, la stella del passato e del presente di Washington sono due giocatori quanto mai simili e diversi allo stesso tempo. Gilbert Arenas è sempre stato un atleta, capace di penetrare facendo valere il suo fisico, ma allo stesso tempo dotato di quel tiro che molte volte, sulla sirena, ha acceso di botto il volume del Verizon Center. John Wall è un atleta, capace di penetrare e saltare ma dotato di struttura più leggera, più veloce di Arenas e sicuramente molto meno tiratore. Sono due leader, e in quanto tali si caricano sulle spalle la squadra anche più di quanto non gli sia richiesto, portandoli a errori talora fatali. La differenza principale, però, sta nel Draft: Arenas ha dovuto scalare il successo come sottovalutato e non considerato (il suo spot di Adidas, dove racconta la storia del numero zero, spiega bene), Wall invece ha avuto anche fin troppe attese, visto anche che è la prima scelta assoluta di un Draft che sembra porterà qualche buon giocatore. La scelta di puntare sull’attuale numero 2 anziché su Agent Zero, però, è condizionata non tanto dal talento del giocatore quanto dal triste incidente della pistola, nel quale Gilbert e Javaris Crittenton si puntarono la pistola in spogliatoio alla tempia per mancati pagamenti di debiti di gioco. Così, le spalle di Wall hanno dovuto diventare più grandi di quanto fosse possibile a un rookie per reggere un team disastrato, che aveva già perso i maggiori giocatori (Caron Butler e Antawn Jamison), artefici quanto Arenas degli Wizards da playoff. L’anno scorso, nonostante l’infortunio alla rotula che l’ha tenuto fuori dal campo fino a gennaio, ha aiutato Washington a crescere e i Wizards, con lui in campo, hanno avuto un record vincente, che insieme ai 47 punti rifilati a Memphis il 25 marzo (career high) fanno ben sperare la capitale.

L’ESTATE – L’estate di Washington non è stata molto rumorosa, il che ha aiutato il team a perseguire buoni obiettivi di mercato. Il primo botto estivo è il loro, con l’aggiunta di Eric Maynor, che finalmente può trovare la sua dimensione come play di riserva. Si aggiungono il rinnovo di Garrett Temple e soprattutto di Martell Webster, che l’anno scorso ha fatto bene, le permanenze di Ariza e Okafor e l’arrivo di Al Harrington dopo il buyout dei Magic. Soprattutto l’ex Warriors darà una mano nel ruolo di ala: con buon tiro, anche da tre punti, capacità di aprire il campo e di giocare anche in area, Harrington è il giocatore più simile ad Antawn Jamison dopo la cessione dell’attuale ex Lakers avvenuta nel 2010. Inoltre, il Draft: Otto Porter Jr., l’ala piccola scelta con la terza assoluta e che sembra dare sostanza al team.

LE PROMESSE – John Wall ha rinnovato con i Wizards per 5 anni a 80 milioni di dollari. Un’assicurazione sul futuro di Washington, che troverà nell’ex Kentucky il portatore della bandiera capitolina. Formerà quindi una coppia interessante con Bradley Beal, che al suo anno da rookie ha dato buone ragioni per puntare sulla giovane guardia. La combinazione dei due, con la velocità di Wall e la potenza di Beal, può portare a un duo di guardie molto interessante. Se Kevin Seraphin, poi, fa vedere che non fa così schifo a giocare, Nené fa vedere il brasiliano dei Nuggets e Ariza torna a giocare come sa fare, allora preparatevi: a Washington ne vedremo delle belle. À la carte: c’est Nené, Okafor (coppia di lunghi interessante, talvolta con uno dei due a uscire dalla panchina a favore dell’atletico Vesely in cerca di riscatto), Webster, Beal, Wall. Sta ora a Randy Wittman riportare gli Washington Wizards ai playoff, visto che in fondo, per quello fatto vedere dopo Arenas, se lo meritano.

foto: espn.com