Focus Market – Orlando (not so) Magic

Un po’ in ritardo, ma torna Focus Market, per analizzare insieme il mercato estivo delle singole squadre NBA.

Si sapeva che l’anno scorso sarebbe stato un anno non facile, ma certamente non tutti si aspettavano degli Orlando Magic così allo sbando. La trade di Howard ha reso il team molto debole, senza carisma e alla mercè di giocatori svogliati. Anche gli infortuni hanno dato la loro parte.

I VECCHI DEL 2009 – Della cavalcata del 2009, che avrebbe portato i Magic sul tetto del mondo, sono rimasti due giocatori: Hedo Turkoglu e Jameer Nelson. Del Turko e dei suoi problemi se n’è parlato anche troppo (http://www.my-basket.it/lincredibile-discesa-di-hed-turkoglu-dopo-le-finals-2010-un-tunnel-senza-fine/), mentre Nelson non è mai stato capace, dopo il suo ritorno proprio in coincidenza della Finale 2009, di riportare il team ad alti livelli, nonostante i suoi 14 punti a partita e 7 asssit. Non è colpa sua, assolutamente, ma di una serie di circostanze che non lo hanno aiutato a ripartire.

LE CONTROPARTI DEL 2013 – Giusto e doveroso evidenziare il lavoro fatto dai Magic nel portare, nell’affare Howard, Nikola Vucevic e Mo Harkless in Florida, oltre che Arron Afflalo. Mentre il montenegrino è cresciuto e sembra il nuovo centro dal quale la squadra ripartirà, l’ex scelta 2012 dei Sixers ha avuto lamentele sullo scarso minutaggio ricevuto nel corso della stagione, facendo vedere tutto il suo potenziale nel corso delle 76 partite, con 8 punti di media e 4 rimbalzi. Rattlesnake, invece, ha rischiato di lasciare Orlando in estate (forte l’interesse soprattutto dei Clippers), ma alla fine è rimasto. I suoi 16 punti di media, lo scatto e la difesa gioveranno. A febbraio, invece, sono arrivati dai Bucks Tobias Harris, Beno Udrih e Doron Lamb. Lo sloveno ha firmato ad Agosto per i Knicks, ma gli altri due sono rimasti e saranno basi per un futuro più radioso, sebbene abbiano fatto vedere molto poco.

L’ESTATE 2013 – “With the 2nd Pick, the Orlando Magic select Victor Oladipo, from Indiana University”. Il giovane di origine Africana è una guardia che già nel corso della Summer League ha mostrato di che pasta sia fatto, con tiri interessanti anche da oltre l’arco e  ottima velocità. Sarà lui, almeno per ora, la nuova icona di Orlando, formando un duo 2 -5 con Vucevic, sperando che porti la stessa fortuna di quello di Shaq e Hardaway. Per il resto, sono arrivati solo Ronnie Price da Portland e Jason Maxiell da Detroit, che porterà esperienza nel pitturato. Darà anche fiato a Vucevic e a Glen Davis, che ha perso quasi tutta la stagione a causa di un infortunio alla schiena. Orlando dovrà vedere con il cannocchiale i playoff, ma sicuramente la situazione è molto meno disastrata di quanto non sia per i Sixers. Le basi, al contrario che in Pennsylvania, sono buone e basta solo lavorarci. Coach Vaughn, in bocca al lupo!

foto: sportamericano.it