Gasol vecchio fa buon brodo: ecco perché dovrebbe firmare con gli Spurs

Nonostante abbia compiuto 34 anni la scorsa settimana, Pau Gasol è un giocatore ancora molto ricercato. In particolare, i Thunder, i Lakers, i Bulls, i Knicks e gli Spurs sono le squadre che potrebbero accogliere il lungo spagnolo. Los Angeles è quella che è in grado di offrirgli il contratto più remunerativo, Oklahoma può garantirgli tanti minuti in una contender dichiarata, Chicago vuole prenderlo per sostituire Carlos Boozer (che dovrebbe essere amnistiato nei prossimi giorni). New York, invece, non ha molto da offrire in termini economici, ma ha pur sempre la carta Phil Jackson da giocarsi. Nel frattempo, gli Spurs si stanno interessando sempre di più a Gasol, che non disdegnerebbe affatto la possibilità di unirsi ai campioni in carica della NBA.

Tra l’altro il fatto che San Antonio guardi alla free agency per lui dovrebbe solo lusingarlo, dato che storicamente non è una franchigia che fa operazioni importanti sul mercato. Il gm Buford, infatti, è più propenso a spendere lo spazio a disposizione per ri-firmare i free agent già in squadra: non a caso finora quest’estate sono stati rinnovati Patty Mills e Boris Diaw, entrambi grandi protagonisti nella vittoria del titolo. In più, non è affatto nello stile degli Spurs promettere minuti o comunque sottomettersi alla volontà della stella di turno. Gasol, però, dovrebbe essere molto interessato al provare il sistema di Popovich, che potrebbe essere in grado di fargli vivere una seconda giovinezza.

L’ostacolo maggiore è ovviamente rappresentato dal denaro: lo spagnolo è alla ricerca di un contratto intorno ai 10 milioni l’anno, mentre gli Spurs potrebbero al massimo offrirgli 5,3 milioni, ovvero la mid-level exception. Un altro ostacolo potrebbe essere rappresentato dal fatto che San Antonio rappresenterebbe l’ignoto per Gasol: ai Lakers ha giocato per oltre sei stagioni, diverse sotto la guida di Phil Jackson, che adesso è l’uomo al potere dei Knicks. In più, quest’ultimi hanno coach Derek Fisher ed il playmaker Jose Calderon, due che hanno una storia e delle forti relazioni con il lungo spagnolo. Lo scoglio di New York è rappresentato dal fatto che la franchigia può offrirgli al massimo 3.28 milioni l’anno, ma potrebbe essere superato per i motivi di cui sopra.

Ma andiamo a vedere anche i motivi per cui Gasol potrebbe decidere di trasferirsi a San Antonio: innanzitutto gli Spurs sono i campioni NBA in carica ed hanno dimostrato di essere almeno una spanna sopra Thunder e Heat; poi se lo spagnolo vuole entrare a far parte di una franchigia con un consolidato sistema vincente, scelta migliore dei texani non esiste al mondo. I Knicks ed i Lakers difficilmente saranno competitivi nell’immediato, i Bulls dovranno lottare con almeno altre 2 o 3 squadre della Eastern, sempre se Rose si riprende davvero, i Thunder sono una contender a cui manca però sempre qualcosa. Insomma, gli Spurs sono gli unici che possono garantire a Gasol un’immediata corsa al titolo. E poi, uno del talento e dell’intelligenza cestistica dello spagnolo, sapete come può farci divertire ancora tra le fila degli Spurs?