Geni NBA: gli infortuni particolari di Beasley e Stuckey

Dopo la miriade di infortuni che nella scorsa stagione ha tartassato i giocatori della NBA, in particolare le stelle più affermate, la pre-season 2013-14 è iniziata all’insegna di infortuni a dir poco bizzarri.

L’AUTO-PUNIZIONE DI BEASLEY – Michael Beasley ha fatto il suo debutto nella pre-season degli Heat nella vittoria per 112-107 sui Pistons, mettendo a referto 9 punti, 2 rimbalzi ed un grande mal di testa. Forse sarà stata la consapevolezza di starsi giocando l’ultima carta della sua tribolata carriera o semplicemente sarà stata l’ultima delle sue innumerevoli mosse poco intelligenti, ma fatto sta che Beasley ha iniziato a darsi pugni sulla testa per punirsi di un fallo stupido e di una mancata rotazione difensiva che ha portato al canestro di un avversario. Il fatto assurdo è che si è colpito così forte, tanto da riportare un sopracciglio molto gonfio e da essere curato con gli stessi strumenti medici che si utilizzano per i boxer al termine di un incontro particolarmente duro.

ATTENTO ALLE MANI, RODNEY! – Non è stato originale come Beasley, ma comunque Stuckey, che ha saltato il match di stanotte con gli Heat, merita di essere menzionato. Mercoledì pomeriggio si è chiuso la mano nello sportello della sua macchina, riportando una frattura. Dopo gli esami di rito, i Pistons hanno annunciato che venerdì Stuckey si sottoporrà ad un intervento chirurgico, che probabilmente lo terrà fuori dalle 4 alle 6 settimane, costringendolo a saltare una decina di partite nella regular season.