Giocare in NBA a 35+ anni: chi lotta con gli infortuni e chi è ben più di una vecchia gloria

L’età è un dato che salta sempre fuori quando si discute di un giocatore. Attualmente sono 24 i giocatori con 35 o più anni ad aver disputato almeno una partita in questa stagione: Paul Pierce, Kevin Garnett e Jason Terry (Brooklyn Nets); Kenyon Martin e Pablo Prigioni (New York Knicks); Nazr Mohammed e Mike James (Chicago Bulls); Chauncey Billups (Detroit Pistons); Ray Allen, Chris Andersen e Shane Battier (Miami Heat); Derek Fisher (Oklahoma City Thunder); Andre Miller (Denver Nuggets); Jamaal Tinsley (Utah Jazz); Antawn Jamison e Stephen Jackson (Los Angeles Clippers); Jermaine O’Neal (Golden State Warriors); Steve Nash e Kobe Bryant (Los Angeles Lakers); Tim Duncan e Manu Ginobili (San Antonio Spurs); Vince Carter, Dirk Nowitzki e Shawn Marion (Dallas Mavericks).

DALLAS ISOLA FELICE – Tra gli ultra-trentacinquenni sopra citati, è con ogni probabilità Dirk Nowitzki il giocatore più in forma. Il tedesco si è meritato la convocazione all’All-Star Game che si disputerà tra pochi giorni. Sta in campo 32.2 minuti a partita, segna 21.7 punti ed è il motivo per cui i Mavericks di Carlisle occupano al momento un posto tra le prime otto della Western Conference. Se Dirk è ancora una stella, anche Vince Carter e Shawn Marion non se la passano certo male. Marion, che ha compiuto 35 anni lo scorso maggio, è ancora un titolare irrinunciabile per la franchigia campione NBA nel 2011. Carter gioca più di metà partita uscendo dalla panchina ed è il quarto miglior marcatore della squadra con 11.3 punti di media.

TIM E MANU – Come Nowitzki, anche Tim Duncan non ha decisamente nessuna intenzione di farsi bollare come vecchia gloria. Il giocatore, che compirà 38 anni ad aprile, è stato uno dei pochi a non aver avuto finora problemi fisici di sorta in una stagione in cui gli Spurs sono martoriati dagli infortuni. Duncan ha giocato 49 partite su 53 e viaggia per la seconda stagione di fila a medie irreali per un giocatore della sua età: 15.6 punti, 10 rimbalzi, 2.9 assist e 2.1 stoppate in 29.6 minuti. Manu, invece, ha retto 42 partite a buoni ritmi prima di infortunarsi ad un tendine del ginocchio sinistro. Gli Spurs sperano di poterlo recuperare entro un mese.

KOBE E NASH – I 35enni di Dallas vanno alla grande e anche a San Antonio non ci si può lamentare. Ai Lakers, invece, la situazione è profondamente diversa. Kobe e Nash avrebbero dovuto essere, assieme a Gasol, le stelle di una squadra con qualche possibilità – poche, in ogni caso – di arrivare ai Playoffs. I due, però, hanno giocato finora solo 16 partite complessive. Kobe è rientrato dall’infortunio al tendine d’Achille dell’anno scorso, ma si è fermato di nuovo dopo sei gare giocate a 13.8 punti, 4.3 rimbalzi, 6.3 assist e 5.7 palle perse di media. Molto travagliata anche la stagione di Steve Nash, il giocatore più vecchio in attività nella NBA. Il canadese aveva disputato sei partite ad inizio stagione, poi si è rivisto in campo ad inizio febbraio.

MIAMI HEAT – I tre giocatori più vecchi nel roster degli Heat sono stati fondamentali per la vittoria del titolo NBA nella passata stagione. Ray Allen, Battier e Chris Andersen stanno giocando con continuità, anche se il rendimento dei primi due è un po’ al di sotto dei loro standard. Allen, l’eroe di gara 6 delle Finals 2013, sta segnando 9.3 punti in 26.5 minuti con il 35.5% dall’arco. Battier garantisce solamente 4.9 punti e 2 rimbalzi in 20.8 minuti con il 37.2% da tre, anche se naturalmente il suo compito principale è essere efficace in difesa. Nessuna paura, comunque. Sono due giocatori che devono entrare in forma per i Playoffs, il loro contributo in regular season non è determinante. Andersen, invece, sta confermando la sua importanza all’interno della rotazione di coach Spoelstra: 6.5 punti, 67.7% dal campo e 4.6 rimbalzi in 18.9 minuti di utilizzo.

BROOKLYN NETS – L’elevata età media dei Nets aveva creato qualche perplessità ad inizio stagione. Ci si chiedeva se i veterani della squadra avrebbero potuto reggere per tutta la stagione. Per la verità i giocatori ad aver dato maggiori grattacapi a coach Kidd da questo punto di vista sono stati due tra i più giovani all’interno della squadra, ovvero Deron Williams e Brook Lopez. Jason Terry ha saltato 16 partite, mentre Pierce e Garnett le hanno giocate quasi tutte. Certo, l’impatto di Terry (4.7 punti di media) e Garnett (6.9 punti e 6.8 rimbalzi con il 43.1% dal campo) è ai minimi storici e anche Pierce non è più quel realizzatore che ha trascinato i Celtics per anni: la sua percentuale dal campo è la più bassa da quando è arrivato in NBA.

GLI ALTRI – Prigioni e Kenyon Martin giocano circa 20 minuti di media a testa in una disastrosa edizione dei Knicks; complessivamente hanno saltato 36 partite. Derek Fisher, che compirà 40 anni quest’estate, ha riguadagnato terreno nelle rotazioni dei Thunder a causa dell’infortunio di Westbrook: ha saltato una sola gara e ha regalato ai suoi tifosi qualche prestazione da incorniciare come i 15 punti con 5/5 da tre contro Miami. Nazr Mohammed e Mike James hanno pochissimo spazio nei Bulls di coach Thibodeau; James è tornato free-agent dopo un contratto di 10 giorni. Billups non sta avendo fortuna nella sua seconda vita a Detroit: non ha giocato 33 delle 52 partite dei Pistons. Andre Miller, uno dei trascinatori dei Nuggets nella scorsa annata, sta vivendo la peggior stagione della carriera ed è stato sostanzialmente messo fuori squadra dall’allenatore. Jamaal Tinsley e Stephen Jackson hanno avuto brevi esperienze con Jazz e Clippers. Antawn Jamison è sceso in campo per 22 volte. Jermaine O’Neal, dopo aver vissuto una sorta di seconda giovinezza in maglia Suns, non sta riuscendo a ripetersi coi Warriors: solo 20 partite disputate.

UN’ANALISI STATISTICA – 7 giocatori su 24 (29.1%) sono in doppia cifra di media per punti; 19 su 24 (79.1%) giocano almeno 15 minuti a partita, 12 su 24 (50%) almeno 20 minuti; 4 su 24 (16.6%) catturano almeno 5 rimbalzi di media; 5 su 24 (20.8%) distribuiscono almeno 3 assist a serata; 3 su 24 (12.5%) garantiscono almeno 1 stoppata a gara.

STATISTICHE (IN ORDINE DI GARE DISPUTATE)