Gli epici articoli e tweet di Sean Highkin sulle eroiche imprese dei Sixers

Due cose balzano immediatamente all’occhio guardando la classifica NBA dopo questi primi giorni di regular season: le tre vittorie dei Sixers e le due dei Suns. Impossibile non rimanere impressionati dal modo in cui queste due squadre hanno iniziato la stagione. Sean Highkin, giornalista di USA Today, sostiene principalmente l’epica cavalcata dei Philadelphia 76ers. Sperando che la squadra continui a questi ritmi, vi consigliamo di seguirlo (@highkin) e siamo sicuri che non vi deluderà.

SIXERS-HEAT – Tutto è ovviamente partito dalla prima gara stagionale dei Sixers. La squadra di Brett Brown ospitava i campioni NBA in carica e ha strabiliato il mondo con una partenza 19-0. Highkin si è subito chiesto: «Why are the Heat tanking?», prima di parlare legittimamente di «#SEASON #WITHOUT #REASON». Il tweet e il conseguente articolo (Miami Heat lose to one of the worst teams in NBA history) di fine partita hanno invece fatto riferimento alla frase di Brett Brown, che aveva dichiarato che nel roster dei Sixers c’erano sei giocatori NBA. Highkin ha scritto: «At the end of the day, the Sixers’ 6 NBA players trumped the No. 6 on LeBron’s jersey». Nell’articolo si legge che, nel giorno in cui si è ritirato Iverson, è nata la leggenda di Carter-Williams, Turner e Wroten e che oramai il Larry O’Brien Trophy ha deciso di portare i suoi talenti da South Beach a South Broad Street.

WIZARDS-SIXERS – I Sixers hanno ripetuto l’impresa – perché secondo l’opinione comune per loro sarebbe dovuta essere un’impresa anche solo vincere una singola partita – contro i Wizards di John Wall e Bradley Beal. Nel finale sono risultati decisivi i punti di Thaddeus Young. Niente tweet per Highkin durante la partita, dal momento che stava seguendo Nets-Heat. Ma l’articolo del post-partita (The Sixers have the best record in the NBA, defying logic and reason) è da antologia. Viene fatto giustamente notare che i Sixers sono sul 2-0 e hanno vinto un numero di partite che si ottiene sommando le vittorie di Heat e Bulls. Non c’è assolutamente alcun motivo, aggiunge Highkin, per cui i Sixers non possano chiudere la stagione sull’82-0. D’altronde l’elite dell’NBA è composta da squadre vincenti e i Sixers, dalla prima palla a due di questa stagione, non hanno fatto nient’altro che vincere.

SIXERS-BULLS – Questa volta Highkin si è dedicato fin da subito alla partita anche su Twitter. Al primo canestro Sixers, ha subito twittato: «The Sixers lead the Bulls 3-0. The title run continues.», anche se non ha nascosto i suoi timori: «Last season, the Bulls ended Miami’s 27-game winning streak. Now, they attempt to derail the Sixers’ quest for 82-0». Ed effettivamente i Bulls sembravano in grado di vincere questa partita. Poi la rimonta dei Sixers e la terza vittoria consecutiva. A questo punto Highkin non è riuscito a contenersi: «Do we have any definitive proof that the 2013 Sixers couldn’t beat the 1986 Celtics? I think not.», oltre ad avanzare pronostici su quella che sarà la sfida per il premio di miglior giocatore della stagione: «The MCW-Miles Plumlee MVP race is real.» – anche se, ci sentiamo di dire noi, dalla sfida per l’MVP ha colpevolmente escluso Faverani.

In attesa della prossima impresa dei Sixers sulla strada verso l’82-0, rinnoviamo il nostro invito a seguirlo su Twitter. Siamo sicuri che Highkin riuscirà a strapparvi più di un sorriso.

 

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