“He Got Game”, il sequel è possibile. Allen: “Con Spike ne parlo da diversi mesi”

Jesus Shuttlesworth potrebbe tornare. Ovviamente non è un modo in codice per parlare di Ray Allen, che passano gli anni e non scompare mai dai radar, anzi pochi mesi fa ha scritto un’altra pagina della storia della NBA con la tripla che ha salvato gli Heat dall’eliminazione alle Finals. Stiamo parlando, invece, del personaggio interpretato dall’ex Celtics nel film del 1998 “He Got Game”, che nelle ultime settimane è tornato con insistenza sulle colonne dei media. Prima è arrivato l’annuncio che Allen il 10 gennaio avrebbe disputato l’incontro tra Heat e Nets con il soprannome “J. Shuttlesworth”.

Ora sembra che ci sia una possibilità che Shuttlesworth faccia il suo ritorno anche sul grande schermo. Per l’Associated Press Allen ed il regista Spike Lee hanno trascorso diverso tempo insieme negli ultimi due mesi per parlare di un sequel. Nel caso in cui non abbiate visto “He Got Game” (in questo caso siete davvero delle brutte persone, lasciatevelo dire), è la storia di Jake Shuttlesworth (interpretato da Denzel Washington), un detenuto a cui viene offerta dal governatore la possibilità di uscire di prigione anticipatamente. Ad una condizione però: che convinca sua figlio Jesus, giovane stella del basket liceale, all’alma mater del governatore. Che ne sarà di Jesus in un ipotetico sequel?

Sempre secondo l’Associated Press, Lee e Allen stanno gettando le basi per un nuovo film, valutando diverse idee. Il loro punto fermo è che sul set Denzel Washington e Rosario Dawson (la fidanzata di Jesus) debbano tornare a rivestire i loro rispettivi ruoli del primo film. “I sequel di molti film sono spesso dei flop, o non buoni come il primo – ha dichiarato Allen prima dell’incontro tra Heat e Pelicans – ma ammetto che con Spike (Lee) ne ho parlato negli ultimi mesi. Se riusciamo a tirar fuori una buona trama ed a convincere tutti a tornare per girare ancora, allora sarebbe qualcosa che varrebbe la pena fare”.