I 10 free agent più forti e desiderabili dell’estate 2014

Per 14 squadre la stagione 2013-14 è già finita, per altre otto lo sarà tra una, al massimo due settimane. Ciò significa che oltre i due terzi delle franchigie NBA non avranno niente di meglio da fare che pensare al Draft ed alla free agency di quest’estate. Tralasciando i vari Anthony, James e Bosh, che hanno un’opzione per uscire dal loro contratto, andiamo a vedere i 10 migliori giocatori che saranno sul mercato a partire da luglio. 

ERIC BLEDSOE, SUNS (RFA) – Nonostante un infortunio grave che gli ha fatto saltare gran parte della stagione, Bledsoe è ritornato in buone condizioni e sembra essersi già lasciato alle spalle il problema fisico, considerate le sue prestazioni nel finale. A detta di Ryan McDonough, gm dei Suns, sarebbe una perdita di tempo per qualsiasi altra squadra fare un’offerta per lui, dato che Phoenix non ha alcuna intenzione di lasciarlo partire né lui se ne vuole andare. Difficilmente otterrà il massimo salariale, ma comunque avrà uno stipendio da stella: è chiaro che i Suns puntano forte su di lui e su Goran Dragic per dare continuità ad un’ottima stagione. 

LUOL DENG, CAVALIERS (UFA) – I Cavs hanno dichiarato pubblicamente di voler ri-firmarlo, ma lui non sembra molto intenzionato a rimanere in un roster che quest’anno ha dimostrato di essere poco competitivo. I Lakers sembrano essere la sua prima destinazione, ma non disdegnerebbe nemmeno una chiamata dai Suns in forte ascesa. C’è anche una remota possibilità di tornare dai suoi amati Bulls, a patto che sia intenzionato ad accettare i 10 milioni l’anno che Chicago che gli aveva offerto ad inizio stagione. Deng però sa di poter ottenere qualcosa in più: ha 28 anni, ha grande esperienza ed è in grado di dare un contributo importante su entrambi i lati del campo, quindi il suo obiettivo di partenza sarebbe quello di strappare un contratto da 12-14 milioni. 

PAU GASOL, LAKERS (UFA) – Dopo aver guadagnato la bellezza di 19 milioni, siamo piuttosto sicuri che lo spagnolo non vedrà mai più così tanti soldi per questa ultima parte della sua carriera. Probabilmente si affaccerà alla free agency con l’intenzione di unirsi ad una squadra competitiva. Pau ha già dichiarato che sarebbe disposto ad ascoltare un’offerta dei Knicks, nel caso in cui Phil Jackson decidesse di puntare su di lui, ma Cavaliers, Bulls, Bobcats e Grizzlies rappresentano altre destinazioni possibili per l’iberico, secondo gli ultimi rumors. Per Gasol vincere è il fattore più importante ed a costi ragionevoli potrebbe rappresentare un’ottima soluzione un po’ per qualsiasi squadra. 

MARCIN GORTAT, WIZARDS (UFA) – Tutto ci lascia credere che il polacco avrà grande mercato quest’estate, soprattutto dopo aver disputato una delle migliori stagioni della sua carriera (13.2 punti, 9.5 rimbalzi e 1.5 stoppate). E’ difficile ipotizzare che contratto possa ottenere, ma di certo è nella lista di tutti i gm che cercano uno dei pochi centri “vecchio stampo” rimasti nella NBA. Solitamente giocatori di questo tipo tendono ad essere pagati molto bene, figuriamoci uno come Gortat che si è reso protagonista di una grande stagione e sta svolgendo un ruolo importante nella corsa playoffs dei Wizards. 

GORDON HAYWARD, JAZZ (RFA) – Anche se il gm Dennis Lindsey ha più volte dichiarato che resterà a Salt Lake City, Hayward è ancora indeciso sui suoi piani futuri. Probabilmente sonderà la free agency per capire cosa potrebbero offrirgli altre squadre. I Jazz, però, hanno una marea di spazio salariale e sono pronti a pareggiare qualsiasi offerta per lui. Appare quasi impossibile che Gordon lasci Utah, ma comunque le altre squadre potrebbero non rendere la vita facile alla dirigenza. 

KYLE LOWRY, RAPTORS (UFA) – Trovare sul mercato dei free agent un giocatore così forte è molto raro, anche se il front office dei Raptors è fermamente convinta che riuscirà a trattenerlo, costi quel che costi. D’altronde se Toronto è la terza miglior squadra dell’Est ed è tornata a fare i playoffs dopo tanti anni di delusioni, il merito è soprattutto di questo giocatore, che si è preso le chiavi della squadra e l’ha rivoltata come un calzino. Tra l’altro Lowry è nella top 10 della particolare classifica delle “win shares”, il che vuol dire che è un giocatore ideale attorno al quale costruire una squadra. L’unico dubbio è rappresentato dalla sua storia di infortuni che lo potrebbe rendere un investimento a lungo termine un po’ rischioso. Ma i Raptors sono comunque pronti alla battaglia per difendere la sua stella. 

GREG MONROE, PISTONS (RFA) – Tutto ci lascia credere che quest’estate arriverà per lui uno stipendio ad otto cifre, proprio come quello che già ha Josh Smith. I Pistons hanno lo spazio per pareggiare qualsiasi eventuale offerta arrivi a Monroe, ma poi spetterà al nuovo front office decisere che cosa fare. Monroe, Drummond e Smith insieme è stato un esperimento a dir poco fallimentare e quindi Detroit potrebbe fare due operazioni: firmare e poi tradare Monroe, oppure scambiare Smith dopo aver prolungato con Greg. Da tener d’occhio i Wizards, che potrebbero offrire una cifra molto vicina al massimo salariale per vedere se i Pistons la pareggeranno. 

DIRK NOWITZKI, MAVERICKS (UFA) – E’ inserito in questo elenco perché nei fatti a luglio diventerà free agent, ma siamo pronti a mettere la mano sul fuoco sul fatto che Cuban non gli permetterà mai di ritirarsi con una squadra che non siano i Mavericks. Ovviamente il tedescone non ha intenzione di chiedere un contratto al massimo salariale, dato che a giugno avrà 36 anni, ma potrebbe avere ancora molto da dire, visto il suo stile di gioco che non ha mai fatto troppo affidamento sull’atletismo. E’ impensabile che possa lasciare Dallas, o rinnova o si ritira, ma più la prima opzione. 

LANCE STEPHENSON, PACERS (UFA) – Per lui vale lo stesso discorso di Lowry, è merce rarissima per la free agency. Sarà il giocatore più giovane disponibile e si prevede gran bagarre, dato che i Pacers non hanno la possibilità di pareggiare le offerte. Stephenson ha vissuto una stagione da All-Star, arrivando a guidare la NBA per triple-doppie: anche se negli ultimi tempi è calato come tutta la squadra e la testa è sempre quella di un giocatore che a volte la fa fuori dal vaso, è un giocatore che un po’ tutti vorrebbero. Indiana potrebbe non avere la possibilità economica di trattenerlo, mentre Chicago, che probabilmente sarebbe la sua destinazione ideale, potrebbe amnistiare Carlos Boozer ed inserirsi tranquillamente nella corsa per Lance. 

ISAIAH THOMAS, KINGS (RFA) – Nonostante un’ottima stagione dal punto di vista individuale, i Kings sembrano intenzionati a scegliere un playmaker (Exum o Smart) nel prossimo Draft). Se ciò dovesse accadere, Sacramento potrebbe rinunciare all’investimento di 4-6 milioni per prolungare il contratto di Thomas. Il quale è molto appetibile come sesto uomo con tanti punti nelle mani che non è neanche molto costoso. Il suo futuro dipenderà molto dalle mosse nel Draft dei Kings, che comunque possono pareggiare qualsiasi eventuale offerta per lui.