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I 30 giocatori NBA più forti degli anni ’90

Gli anni ‘90 sono stati il momento migliore per la NBA. I falli erano duri, le rivalità caldissime ed il talento scorreva a fiumi. Ma chi erano i migliori giocatori che hanno calcato i parquet della lega americana in quel decennio? Ovviamente sappiamo tutti chi era il n.1, ma andiamo a stilare una classifica dei migliori 30. Precisazione: in questa lista verranno presi in considerazione coloro i quali hanno giocato almeno 5 stagioni nel corso degli anni ’90, quindi non insultateci quando non vedrete i nomi dei vari Magic, Bird e Bryant.

30 – DAN MAJERLE
Quando Majerle è stato scelto nell’88, i tifosi dei Suns lo hanno fischiato. Cotton Fitzsimmons, allenatore di Phoenix a quel tempo, disse fin dal primo giorno che lo avrebbero rimpianto quando si sarebbe ritirato. E così è stato, non a caso nel 2003 è stato inserito della “Ring of Honor” dei Suns. Gran tiratore da tre punti e specialista difensivo, ha anche fatto parte del team USA nell’88 e nel ‘94.

29 – BRAD DAUGHERTY
Nonostante la sua carriera sia stata frenata troppo presto da problemi alla schiena, Daugherty si è ritirato come il miglior marcatore e rimbalzista della storia dei Cleveland Cavaliers. Inoltre, è stato selezionato per ben 5 volte nell’NBA All-Star team.

28 – GLEN RICE
Il tre volte All-Star è ancora il miglior marcatore di sempre degli Charlotte Hornets (oggi New Orleans Pelicans, ndr), avendo viaggiato con una media di 23.5 punti di media ad allacciata di scarpe. E’ anche undicesimo per triple segnate (1.559) nella storia NBA.

27 – MITCH RICHMOND
Guardia dall’incredibile talento offensivo, capace di fare malissimo sia da oltre l’arco che con penetrazioni brucianti, è stato selezionato per 6 volte per l’All Star Game, mentre due volte è stato inserito nel secondo miglior quintetto della NBA ed altrettante nel terzo. E’ il 34esimo marcatore di tutti i tempi, il primo tra i giocatori eleggibili per la Hall of Fame, che però non è riuscito a farne parte.

26 – CHRIS WEBBER
Essendo stato il più forte dei Fab Five di Michigan, c’erano grandi aspettative su di lui al suo ingresso nella NBA nel 1994. E non ha deluso le attese, vincendo subito il premio Rookie of the Year e creandosi un’ottima carriera tra Wizards, Kings (che hanno ritirato la sua maglia, ndr) e 76ers, prima di ritirarsi nel 2007 con i Pistons. E’ stato convocato 5 volte all’All-Star game ed è stato inserito una volta nel primo quintetto assoluto della NBA, tre nel secondo ed una nel terzo.

25 – DANNY MANNING
Dopo aver viaggiato a 22.8 punti di media ed essere stato selezionato per l’All-Star game del ’93, Manning ha sofferto numerosi infortuni che lo hanno costretto ad un ruolo di sesto uomo. In ogni caso dalla panchina è sempre stato un lusso, in quanto in soli 26 minuti è stato capace di mettere a referto ben 13.5 punti ad allacciata di scarpe.

24 – LATRELL SPREWELL
Nonostante l’assurdo episodio legato al rinnovo del contratto a fine carriera, Sprewell è stato dominante negli anni ’90, in particolare nel 1996, quando ha messo a referto ben 24.2 punti a partita, e nel 2004, quando ha aiutato i Minnesota Timberwolves a raggiungere le finali della Western Conference.

23 – JOE DUMARS
Michael Jordan, non proprio l’ultimo dei fessi, ha definito Dumars il miglior difensore che ha mai affrontato nella sua carriera NBA. E’ stato sei volte All-Star ed è stato selezionato per il primo quintetto difensivo ben 4 volte. Ha speso tutta la sua vita con i Pistons, facendo parte anche dei Bad Boys che hanno vinto il titolo nell’89 e nel ’90 (MVP delle Finals 1989, ndr), da cui però si distingueva per la sua grande sportività.

22 – PENNY HARDAWAY
Definito il nuovo Magic per il fatto che fosse una point guard di 2 metri, Penny si è affermato subito nella NBA al fianco di Shaquille O’Neal, con il quale ha trasformato gli Orlando Magic in una squadra da titolo. In quegli anni i complimenti su di lui si sono sprecati, è stato 4 volte All-Star, membro ed MVP del primo NBA All-Rookie game della storia, ma poi gli infortuni hanno iniziato a tormentarlo, impedendogli di esprimersi nuovamente sugli altissimi livelli dei primi anni.

21 – SHAWN KEMP
Uno dei più esplosivi giocatori che si sono mai visti nella NBA. Kemp è stato il faro dei Seattle Sonics che hanno stabilito il record di franchigia di 64 vittorie ed hanno raggiunto la prima Finals della loro storia nel 1996. E’ stato scelto 6 volte per l’All-Star game.

20 – DOMINIQUE WILKINS
Conosciuto come “the Human Highlight Film”, Wilkins ha vinto ben due slam dunk contest ed è stato selezionato 9 volte per l’All-Star game. Ma al di là di questi riconoscimenti, Dom è sempre stato uno che ha fatto la differenza in campo a suon di canestri: basti pensare che, se si escludono le ultime tre stagioni, non ha mai messo a referto meno di 20 punti a partita.

19 – DIKEMBE MUTOMBO
“Not in my house!”: un po’ tutti i giocatori degli anni ’90 si sono sentiti urlare questa frase in faccia da Mutombo, il secondo miglior stoppatore della storia del gioco. Grazie alle sue grandi qualità di intimidatore, ha reso durissima la vita agli attaccanti avversari per anni, vincendo per ben 4 volte l’NBA Defensive Player of the Year.

18 – KEVIN JOHNSON
Prima di diventare sindaco di Sacramento, Johnson è stato una delle point guard più dominanti di quei tempi. Con la canotta dei Phoenix Suns è stato il primo giocatore nella storia della NBA a mettere a referto almeno 20 punti, 10 assist, 2 recuperi ed il 50% dal campo in una stagione.

17 – TIM HARDAWAY
Bastano i numeri per spiegare la grandezza di questo giocatore, che con i suoi movimenti e la sua immensa classe faceva impazzire qualunque avversario: è riuscito nell’impresa di raggiungere i 5.000 punti ed i 2.500 assist in carriera prima di ogni altro, eccezion fatta per Oscar Robertson, e diventare il settimo giocatore di sempre con almeno 20 punti e 10 assist di media in una stagione.

16 – ALONZO MOURNING
Dotato di grandissima verticalità, Mourning è sempre stato capace di grandi stoppate e di fare tanto lavoro sporco per le sue squadre, specialmente a rimbalzo. Offensivamente si è saputo migliorare anno dopo anno, diventando il secondo miglior marcatore di sempre degli Heat con 9.459 punti segnati. Ha vinto un titolo NBA, due Defensive Player of the Year ed è stato selezionato 7 volte per l’All-Star game.

15 – GARY PAYTON
L’unico playmaker in grado di vincere il premio di miglior difensore dell’anno, Payton è stato senza dubbio un giocatore fenomenale, in grado di fare la differenza su entrambi i lati del campo: bastai pensare che ha chiuso la carriera al terzo posto per recuperi, al settimo per assist, al ventunesimo per punti ed al settimo per minuti sul parquet. E‘ inoltre l’unico giocatore della storia NBA ad avere a referto 20.000 punti, 5.000 rimbalzi, 8.000 assist e 2.000 recuperi in carriera.

14 – GRANT HILL
Probabilmente senza i problemi fisici avrebbe dominato la NBA, con la possibilità di entrare nell’elite dei più grandi di sempre. Nonostante gli infortuni, è comunque considerato uno dei giocatori più completi di sempre e si è tolto anche qualche soddisfazione a livello personale: Rookie of the Year nel 1995, 7 volte All-Star, ed autore del maggior numero di punti, rimbalzi e assist nelle prime sei stagioni rispetto a tutti, eccezion fatta per Oscar Robertson, Larry Bird e LeBron James.

13 – CHRIS MULLIN
Il 4 volte All-Star è ricordato per gli incredibili show che metteva in piedi su un campo da basket: aveva un tiro a dir poco micidiale, soprattutto durante gli anni ’90, in cui ha tirato con oltre il 50% dal campo ed il 40% da oltre l’arco, percentuali eccezionali per uno come lui abituato a prendersi tanti tiri. Ha anche fatto parte del Dream Team americano.

12 – DENNIS RODMAN
La sua vita extra-cestistica ha un po‘ distolto l’attenzione su quello che era Rodman in campo e qualcuno magari storcerà il naso per un suo piazzamento a ridosso della top 10. Ma Dennis è stato senza ombra di dubbio uno dei difensori più dominanti di tutti i tempi. E‘ stato scelto per ben 8 volte nell’NBA All-Defensive team, per 2 volte è stato nominato Defensive Player of the Year ed ha sempre svolto un ruolo fondamentale nei 3 titoli vinti con i Bulls.

11 – CLYDE DREXLER
Guardia tiratrice di due metri, abbinava atletismo ed eleganza con risultati eccezionali: nessun’altra guardia è mai riuscita ad eguagliare o superare i rimbalzi offensivi tirati giù da Drexler, che sapeva anche passare egregiamente il pallone. Nominato tra i 50 giocatori più forti della storia NBA, ha vinto 1 titolo, 1 medaglia d’oro con il team USA ed è stato selezionato 10 volte per l’All-Star game.

10 – REGGIE MILLER
All’apparenza è un giocatore normale, forse addirittura sotto la media NBA di quegli anni: poi, però, lo vedi tirare in sospensione e capisci perché è soprannominato “Killer”. Proprio sul tiro in sospensione ci ha costruito la sua grande carriera, a cui ha aggiunto una grande determinazione. Oltre che per le sue triple (si è ritirato con il record di canestri da oltre l’arco, battuto nel 2011 da Ray Allen), è ricordato anche per essere uno dei più grandi trash talker della storia. E‘ stato inserito nella Hall of Fame nel 2012.

9 – SCOTTIE PIPPEN
E‘ vero che con i se e con i ma non si fa la storia, ma probabilmente senza di lui Michael Jordan non avrebbe vinto tutto quello che ha vinto. E‘ stato senza ombra di dubbio una delle ali piccole più forti di tutti i tempi, uomo di squadra in grado di fare la differenza su entrambi i lati del campo: non a caso è stato 7 volte All-Star ed è stato inserito per ben 8 volte consecutive nel primo miglior quintetto difensivo della NBA.

8 – KARL MALONE
The mailman: mai soprannome è stato più azzeccato, perché Malone dava sempre il suo (grande) contributo alla squadra, in qualunque condizione giocasse. Pur non riuscendo a vincere il titolo, ha avuto una carriera eccezionale dal punto di vista individuale, chiudendo con il record di tiri liberi tirati e segnati e di rimbalzi difensivi. Inoltre, è il secondo miglior marcatore della storia, alle spalle solo di Kareem Abdul-Jabbar.

7 – DAVID ROBINSON
Giocatore dal talento immenso e soprattutto con la testa sulle spalle, ha ricevuto tutti gli onori possibili ed immaginabili nella sua carriera NBA. Oltre ad aver vinto due titoli, è stato eletto Rookie of the Year, MVP, 10 volte All-Star, 3 volte olimpionico, miglior marcatore nel ‘93 e nel ’94, miglior rimbalzista nel ’90 e nel ’91 e miglior stoppatore nel ’91 e nel ’92. E‘ inoltre uno dei soli 4 giocatori ad aver segnato più di 70 punti in una singola partita NBA.

6 – JOHN STOCKTON
A coronamento della sua carriera è mancato solo il titolo NBA, ma Stockton to Malone è stato probabilmente il miglior asse play-pivot di sempre, che è entrato di diritto nella storia del gioco. A testimonianza di quanto fosse uno dei migliori playmaker che abbiano mai calcato i parquet della NBA ci sono i numeri: è il leader assoluto nella voce assist con 15.806, con 4.000 in più del secondo, un certo Jason Kidd. Stockton detiene anche il record di recuperi (3.265).

5 – CHARLES BARKLEY
Nonostante il fisico lasciasse a desiderare, Sir Charles è stato uno dei giocatori più estroversi ed allo stesso tempo dominanti della storia della NBA. Non è riuscito a vincere il titolo (d’altronde nell’epoca di Jordan non è che le speranze fossero molte), ma è stato inserito nella Hall of Fame: d’altronde era inevitabile, visto che stiamo parlando di uno che era capace di segnare in qualsiasi modo ed era una macchina di rimbalzi, che prendeva con cattiveria e intelligenza, visto che non arrivava ai 2 metri di altezza. MVP del 1993, è stato 11 volte All-Star ed uno dei quattro giocatori a mettere a referto almeno 20.000 punti, 10.000 rimbalzi e 4.000 assist in carriera.

4 – PATRICK EWING
E‘ stato senza ombra di dubbio uno dei centri più forti di sempre, che faceva della tecnica sopraffina la sua arma principale. Probabilmente un centro con un jumper come il suo non è mai esistito e difficilmente esisterà. Negli anni ’90 è stato il pilastro dei Knicks, ma ha avuto molta sfortuna e non è riuscito a vincere un titolo che avrebbe meritato. 11 volte All-Star, per 8 volte in questo decennio ha chiuso nella top ten per percentuale dal campo, punti, rimbalzi e stoppate.

3 – SHAQUILLE O’NEAL
Se Ewing faceva della tecnica la sua arma principale, Shaq era completamente l’opposto: lui era una miscela di potenza ed esplosività che gli ha permesso di dominare la NBA per quasi due decenni. Con Kobe Bryant è stato capace di formare una coppia quasi imbattibile ai tempi dei Lakers, vincendo ben tre titoli consecutivi. Ovviamente non sono mancati i riconoscimenti personali: Rookie of the Year nel 1993, miglior marcatore del 1995 e 15 volte All-Star.

2 – HAKEEM OLAJUWON
Certamente il più grande centro degli anni ’90 (se si considera che O’Neal ha iniziato a vincere titoli dal 2000 in poi), probabilmente il migliore di tutti i tempi. Per vincere in quegli anni ha dovuto aspettare il primo ritiro di Jordan, ma lo ha fatto in grande stile: repeat e MVP delle Finals sia nel ’94 che nel ’95, mettendo in ridicolo qualsiasi altro centro della NBA. Vicino a canestro faceva letteralmente impazzire gli avversari con i suoi movimenti impeccabili. Ma la sua grandezza stava nell’essere un giocatore totale: gran stoppatore, ottimo rimbalzista, intuito nell’intercettare il pallone, buon tiro dalla media, aveva persino il semigancio nel suo repertorio.

1 – MICHAEL JORDAN
Ve lo avevamo annunciato fin dall’inizio, d’altronde stiamo parlando del giocatore più forte di tutti i tempi. E‘ inutile dilungarsi nella descrizione delle sue caratteristiche, tutti coloro che masticano un minimo di pallacanestro sanno chi è e che cos’ha fatto: ha vinto 6 titoli NBA e altrettanti MVP delle Finals, 10 titoli per il miglior marcatore e qualsiasi altro premio che si può vincere. Quello che ha reso Jordan così dominate è stato il fatto che la sua voglia di vincere era così grande da contagiare anche i compagni, che con lui raggiungevano il loro livello più alto.