I 5 canestri che hanno scritto la storia degli Houston Rockets

Il compito era stato più facile – o più difficile a seconda dei punti di vista – per la prima puntata di questa rubrica, quando avevamo selezionato i cinque più importanti canestri della storia di una franchigia come i Celtics. I Rockets hanno vinto solamente due titoli, nel biennio ’94-’95, complice il temporaneo ritiro dalle scene di Michael Jordan. Al di fuori dei due titoli vinti, i Rockets hanno partecipato ad altre due finali NBA, nel 1981 e nel 1986, schiantandosi in entrambi i casi contro i Boston Celtics di Larry Bird. Il giocatore più importante della storia dei Rockets è sicuramente Hakeem Olajuwon, ma Houston ha avuto altri grandi centri come Moses Malone e Ralph Sampson. In anni recenti, il pubblico di Houston ha potuto ammirare il talento di Tracy McGrady e Yao Ming. Andiamo a rivedere i cinque canestri che hanno scritto la storia dei Rockets!

5) Allen Leavell, NBA Finals 1981, Gara 2, Boston Celtics-Houston Rockets 90-92

I Rockets della stagione 1980/1981 non partivano di certo con i favori del pronostico. Si trattava di una squadra che girava completamente intorno a Moses Malone, un giocatore capace di chiudere la stagione a 27.8 punti e 14.8 rimbalzi a partita. Proprio Malone fu il protagonista della cavalcata verso le Finals dei Rockets, nonostante i texani avessero chiuso la stagione con un record negativo (40-42). L’eroe della prima vittoria di Houston in una gara di finale NBA, tuttavia, fu Allen Leavell. Il playmaker di riserva dei Rockets prima servì Willoughby per il vantaggio, poi segnò in fade-away il canestro dell’88-91 con meno di 30” da giocare. Con quella vittoria al Garden, i Rockets stabilirono un nuovo record: otto vittorie esterne nella stessa edizione dei Playoffs. Sarebbe stato battuto dai Rockets del ’95. [Purtroppo di questa gara 2 non esistono filmati su internet].

4) Hakeem Olajuwon, NBA Finals 1995, Gara 1, Orlando Magic-Houston Rockets 118-120 (OT)

La vicenda degli Houston Rockets del 1995 è una delle più incredibili nella storia del basket. La squadra allenata da Tomjanovich iniziava i Playoffs come testa di serie numero 6, ma riuscì a vincere il titolo senza mai avere il fattore campo a favore e incontrando unicamente avversarie con 50+ vittorie in regular season. L’impresa più grande fu, probabilmente, l’eliminazione dei Suns nelle semifinali di Conference. Olajuwon distrusse David Robinson nelle finali della Western e si presentò in finale prontissimo per il duello con un astro nascente come Shaquille O’Neal. In gara 1 Kenny Smith stabilì un nuovo record (battuto da Ray Allen nel 2010) con 7 canestri da tre punti in una gara di finale. L’ultima tripla dell’attuale collega di Shaq alla TNT arrivò con 3” sul cronometro e permise ai Rockets di pareggiare la gara nei regolamentari, dopo che Nick Anderson aveva sbagliato quattro tiri liberi. Nell’ultimo possesso dell’overtime, con la gara ferma sul 118 pari, Clyde Drexler cercò la penetrazione vincente. Il suo tiro fu respinto dal ferro, ma Hakeem Olajuwon segnò in tap-in per la vittoria. I Rockets sconfissero per 4-0 i Magic nella serie.

3) Hakeem Olajuwon e Vernon Maxwell, NBA Finals 1994, Gara 7, Houston Rockets-New York Knicks 90-84

La serie finale tra New York Knicks e Houston Rockets del 1994 viene ricordata come una delle più intense di sempre. Nessuna squadra riuscì a segnare 100 punti in una partita e le sette gare terminarono con 9 o meno punti di scarto. Il duello principale delle Finals ’94 fu ovviamente quello tra Hakeem Olajuwon e Pat Ewing: il centro di origine nigeriana segnò più di Ewing in ognuna delle sette gare, ma il suo avversario collezionò complessivamente più rimbalzi e più stoppate. I Knicks si portarono sul 3-2 prima che la serie tornasse a Houston. Fu Olajuwon a forzare gara 7 con una rubata decisiva a 30” dalla fine e poi con la stoppata sulla sirena di gara 6 che impedì a Starks di tirare per la vittoria. I Rockets, tra le mura amiche, guadagnarono un buon vantaggio in gara 7. Nel quarto quarto, tuttavia, si rifecero sotto i Knicks. Il parziale degli ospiti riportò la squadra di Pat Riley a 3 punti dai Rockets. A questo punto ci pensarono Olajuwon con un classico movimento spalle a canestro e Vernon Maxwell con una tripla ad assicurare ai Rockets il primo titolo NBA della loro storia. [Nel video, a 6.30].

2) Ralph Sampson, Western Conference Finals 1986, Los Angeles Lakers-Houston Rockets 112-114

È ricordato come uno dei canestri più belli e rocamboleschi dell’intera storia dei Playoffs. Viene anche chiamato Miracle Shot. Sampson è un centro di 2.24m che fu selezionato dai Rockets con la prima scelta nel 1983. Nel Draft dell’anno successivo, gli venne affiancato Hakeem Olajuwon. Le Twin Towers riuscirono, alla loro seconda stagione assieme, a portare i Rockets alle finali di Conference. Sulla strada per le Finals trovarono, come nel 1981, i Los Angeles Lakers. Houston vinse gara 2 a Los Angeles e non ebbe problemi a difendere il campo di casa. Si tornò quindi al Forum con i Rockets in vantaggio per 3-1. La partita era in parità ad 1” dalla fine, quando Sampson ricevette spalle a canestro e si inventò un’improbabile conclusione al volo. La palla si arrampicò sul ferro e consegnò ai Rockets il secondo accesso alle Finals della loro storia. I Rockets, come nel 1981, avrebbero poi perso per 4-2 contro i Boston Celtics.

1) Mario Elie, Western Conference Semifinals 1995, Gara 7, Phoenix Suns-Houston Rockets 114-115

Abbiamo già parlato a grandi linee, poco fa, dell’impresa dei Rockets del ’95. Non abbiamo però ancora detto che i Rockets furono costretti ad affrontare, senza avere il fattore campo a favore, alcune delle squadre più forti dell’epoca in rapida successione. Prima eliminarono i Jazz di Stockton e Malone, poi i Suns di Kevin Johnson e Charles Barkley. In entrambe le serie furono costretti a rimontare. Nelle finali di Conference vinsero due volte in trasferta contro gli Spurs di David Robinson, persero le due gare casalinghe e vinsero le successive due partite. Infine schiantarono 4-0 i Magic di Hardaway e Shaq in finale. Nella serie tra Suns e Rockets, la franchigia dell’Arizona comandava per 3-1. Barkley disse che nessuna squadra al mondo avrebbe potuto vincere tre partite di fila contro di loro, soprattutto se due di queste erano a Phoenix. Si sbagliava. I Rockets si mantennero in vita con una vittoria all’OT in gara 5 a Phoenix e travolsero i Suns in gara 6. In gara 7 Phoenix si portò sul +10 nel primo tempo, ma Houston tirò col 73% dal campo nella ripresa. Con la partita sul 110 pari a 7” dalla fine, Horry pescò Elie nell’angolo destro. Dopo aver segnato, Elie mandò un bacio al pubblico di Phoenix. Il suo gesto è noto come The Kiss of Death.

HONORABLE MENTION

Tracy McGrady, Regular Season 2004/2005, Houston Rockets-San Antonio Spurs 81-80

Una delle più grandi prestazioni individuali di tutti i tempi da parte di uno dei giocatori più talentuosi di tutti i tempi. Il 9 dicembre 2004 Tracy McGrady si guadagnò un posto nella storia segnando 13 punti negli ultimi 35 secondi della partita di regular season contro i San Antonio Spurs. Do you believe in miracles?

 

Photo: nyfwc.com