I 5 canestri che hanno scritto la storia dei Boston Celtics

I Boston Celtics sono la squadra che ha vinto più titoli nella storia della NBA. La loro leggenda è iniziata negli anni ’50 e ’60, quando la squadra di Red Auerbach ha scritto un record imbattuto nello sport professionistico americano con otto titoli consecutivi tra il 1959 e il 1966. Jo Jo White e Dave Cowens, con Havlicek da capitano e Heinsohn da allenatore, hanno permesso ai biancoverdi di tornare sul tetto della NBA negli anni ’70, poi è stato il turno di Larry Bird, Parish e McHale negli anni ’80. L’ultimo titolo è arrivato nel 2008 con Paul Pierce, Ray Allen e Kevin Garnett. Andiamo a rivedere i cinque canestri che hanno scritto la storia dei Celtics!

5) Sam Jones, NBA Finals 1969, Gara 4, Boston Celtics-Los Angeles Lakers 89-88
L’ultimo capolavoro di uno dei migliori giocatori della storia del basket per quanto riguarda i tiri decisivi. Lo sapeva bene Wilt Chamberlain, che si era visto eliminato dalle finali di Conference del 1962 anche a causa di alcuni canestri della guardia dei Celtics nel clutch time. Le Finals del 1969 sono uno dei momenti più importanti della storia del basket: sono le ultime di Bill Russell e di quei Celtics capaci di vincere 11 titoli in 13 stagioni. I Lakers erano in vantaggio per 2-1 nella serie e sentivano di avere ormai sfatato la maledizione del Boston Garden quando si trovavano sull’87-88 in gara 4 a pochi secondi dalla fine. A questo punto John Havlicek ricevette palla sul lato destro e servì Sam Jones in uscita dai blocchi. Il giocatore aggiunse un ulteriore capitolo alla sua leggenda segnando un incredibile canestro in corsa. [Nel video, a 2.48.]

4) Larry Bird, NBA Finals 1981, Gara 1, Boston Celtics-Houston Rockets 98-95
La prima finale per Larry Bird e per i Boston Celtics degli anni ’80. Questo canestro è rimasto immortale perché è semplicemente indescrivibile. Non ci proverò nemmeno a spiegarlo. Mi limiterò a citare il grande Red Auerbach: «È uno dei più grandi canestri che io abbia mai visto». Bill Russell, che stava commentando quella gara in televisione, aggiunse: «Sapeva esattamente dove la palla sarebbe finita». Con quei due punti, Bird permise ai Celtics di rimanere incollati ai Rockets e risultò decisivo per la vittoria con 18 punti, 21 rimbalzi e 9 assist. I Celtics vinsero quelle Finals 4-2 e il titolo di MVP delle Finali non andò a Bird, ma a Cedric Maxwell. [Nel video, a 3.00.]

3) Larry Bird, NBA Finals 1984, Gara 4, Los Angeles Lakers-Boston Celtics 123-127 (OT)
Di queste Finals potremmo citarne anche un altro, il famoso canestro di Gerald Henderson in gara 2 dopo aver rubato palla a James Worthy. Grazie alla prodezza di Henderson, i Celtics forzarono l’overtime e poi vinsero pareggiando la serie dopo la sconfitta in gara 1 al Boston Garden. Con le Finals che si spostavano a Los Angeles, i Celtics erano in cerca di un fondamentale successo per riprendere il fattore campo. Magic Johnson commise alcuni errori alla fine del quarto periodo, guadagnandosi dai tifosi Celtics l’appellativo di Tragic. Una sua palla persa nel finale rischiò di compromettere la partita nei regolamentari, ma i Celtics non ne approfittarono. Si arrivò così a 30” dalla fine: 123-123, Magic in lunetta. Il suo 0/2 diede speranze a Boston. Dall’altra parte del campo Bird venne servito in post, si girò e segnò il canestro decisivo. I Celtics trionfarono in gara 7 e Bird, al primo confronto con Magic in una finale NBA, si prese la rivincita per la finale NCAA del 1979. [Nel video, a 2.33.]

2) John Havlicek, NBA Finals 1976, Gara 5, Boston Celtics-Phoenix Suns 128-126 (3OT)
Intendiamoci subito: questo canestro non ha fatto la storia per il suo esito. Non ha deciso definitivamente la gara, che avrebbe regalato un altro overtime. È semplicemente una delle perle che hanno composto quella che potrebbe essere la partita più bella di sempre. I Suns, arrivati fino a questo punto della partita grazie ad un miracoloso canestro di Paul Westphal, trovarono il +1 dal mezzo angolo con 6” da giocare. I Celtics misero la palla in mano a John Havlicek, l’eroe di mille battaglie. Hondo partì in palleggio, tirò in corsa e appoggiò al tabellone il tiro della vittoria. Anzi no: il cronometro, come si vede dalle immagini, partì in ritardo e quando Havlicek segnò c’erano ancora 2”. Il coach dei Suns prese un tecnico per aver chiamato un timeout che non aveva: un libero per Boston, ma rimessa da metà campo per Phoenix. Sul -2 Garfield Heard compì una prodezza indimenticabile, forzando il terzo overtime. I Celtics vinsero ugualmente la partita e si misero al dito in gara 6 il tredicesimo anello della loro storia. [Nel video, a 1.56.]

1) Don Nelson, NBA Finals 1969, Gara 7, Los Angeles Lakers-Boston Celtics 106-108
Il background delle Finals 1969 lo abbiamo già descritto in relazione al canestro di Sam Jones in gara 4. La finale arrivò all’atto conclusivo e i Lakers di West, Baylor e Chamberlain avevano la possibilità di conquistare il titolo davanti al proprio pubblico. Le cose, però, non andarono come previsto: i Celtics si portarono sul +15 alla fine del terzo periodo di gioco. Chamberlain, con cinque falli a carico, doveva stare molto attento in difesa per non uscire dalla gara. La sorte privò comunque i Lakers del loro centro: Chamberlain subì un infortunio sul -7 a 5’ dalla fine, venendo rimpiazzato da Mel Counts. I Lakers continuarono a rosicchiare punti ai Celtics e fu proprio Mel Counts a realizzare il -1. Chamberlain chiese di rientrare in campo, ma coach van Breda Kolff gli negò questa possibilità. A questo punto Don Nelson fu costretto a prendersi un tiro allo scadere dei 24, con 1’ 33” sul cronometro. Il rocambolesco rimbalzo del pallone sul ferro lo fece entrare nella storia e risultò decisivo per l’undicesimo titolo dei Celtics. [Nel video, a 22.04.]

I CANESTRI CHE AVREBBERO POTUTO SCRIVERE LA STORIA

2) Paul Pierce, Eastern Conference Finals 2012, Gara 5, Miami Heat-Boston Celtics 90-94
Playoffs 2012, ultima edizione dei Big Three prima che Allen lasciasse il Massachusetts per Miami. LeBron James era ancora alla ricerca del primo titolo e le Finali della Eastern Conference tra gli Heat e i Celtics erano ferme sul 2-2. I Celtics conducevano per 86-87 all’American Airlines Arena di Miami ad 1’ dalla fine. Paul Pierce, marcato da LeBron James, tirò dal palleggio e realizzò la tripla decisiva per la vittoria dei Celtics. LeBron avrebbe ottenuto il suo riscatto in gara 6 a Boston, conducendo gli Heat al 3-3 nella serie con 45 punti e 15 rimbalzi. La vittoria degli Heat in gara 7 rese vano un potenziale canestro da leggenda.

1) Dennis Johnson, Eastern Conference Finals 1987, Gara 5, Boston Celtics-Detroit Pistons 108-107
È uno dei momenti più leggendari della storia dei Celtics, ma non rientra nella categoria dei canestri descritti sopra per un semplice motivo: quell’anno i Celtics persero il titolo in finale contro i Lakers per 4-2. Il 26 maggio 1987 andò in scena gara 5 delle Finali di Eastern Conference, con la serie sul 2-2. I Detroit Pistons  conducevano la gara per 106-107, ma Isiah Thomas commise un’ingenuità che costò la partita alla sua squadra. Gli bastava rimettere il pallone in campo per un compagno che avrebbe subito fallo, ma il suo passaggio fu intercettato da Larry Bird, che immediatamente trovò Dennis Johnson per il 108-107. I Celtics eliminarono i Pistons in sette gare.