I 5 motivi per cui Golden State non può fare a meno di Iguodala

L’infortunio che terrà un mese ai box Andre Iguodala è una vera e propria tegola per i Golden State Warriors. La guardia di Springfield infatti, con un passato leader nei 76xers e una recente esperienza a Denver, è diventato punto di riferimento per la franchigia di San Francisco.

Con il suo arrivo il quintetto californiano ha assunto una dimensione completa,

1)    La fase difensiva, da sempre grande lacuna per la squadra di San Francisco, è migliorata grazie all’intensità che profonde Iguodala. Sotto canestro è un discreto rimbalzista e nei miss match è un ottimo difensore, soprattutto nei momenti chiave della gara.

2)    Se Thompson funge da “prolungamento” del gioco di Curry, Iguodala è il giocatore a lui complementare. Difatti, se Stephen predilige il tiro dall’arco, Iguodala, con la sua fisicità, fa sentire la sua presenza sotto le plance segnando punti pesanti nel pitturato.

3)    Iguodala garantisce duttilità al quintetto diretto da Mark Jackson in quanto le sue caratteristiche fisiche lo rendono impiegabile sia da 2 che da 3 permettendo a Barnes di ricoprire anche il ruolo di ala grande dando, di conseguenza, ossigeno e riposo a David Lee.

4)    L’assenza della guardia di Springfield costringe Jackson ad una rotazione di minor qualità: la panchina infatti non è certo tra le più lunghe della lega. La sua assenza aggrava ulteriormente questa situazione.

5)    Iguodala, in poco tempo, è diventato un leader per Golden State; il suo carisma abbinato alla personalità di Curry diventa un mix che a lungo andare può rivelarsi efficace ed esplosivo. Inoltre la sua esperienza può essere d’aiuto ai più giovani, vedi Barnes e Nedovic, aiutandoli ad ambientarsi in un contesto NBA sempre più competitivo.

Insomma, sembra che Golden State non possa fare a meno di questo grande giocatore che, dopo molti anni a Philadelphia predicando nel “deserto”, sembra aver trovato la città che lo può consacrare definitivamente tra i grandi del panorama NBA moderno, infortuni permettendo.

In bocca al lupo Andre. I tifosi e gli appassionati di basket ti aspettano in campo.