I Cavaliers dovrebbero sacrificare Andrew Wiggins per arrivare a Kevin Love?

“Troverò una squadra giovane ed un nuovo allenatore. Sarò l’anziana guida. Sono entusiasta di avere la possibilità di aiutare questo gruppo a raggiungere traguardi che non pensava di poter raggiungere. Mi vedo come un mentore e sono eccitato di fare da chioccia a questi giovani talenti. Penso di poter aiutare Kyrie Irving a diventare una delle migliori point guard della lega. Penso di poter alzare il livello di gioco di Tristan Thompson e Dion Waiters. E non vedo l’ora di riunirmi con Anderson Varejao, uno dei miei compagni di squadra preferiti”. Questo passaggio della lettera che può cambiare i destini della NBA, in cui LeBron James ha illustrato i motivi per cui ha deciso di lasciare gli Heat e di tornare a casa, è di fondamentale importanza. Vi state chiedendo il perché? Semplice, tra i nuovi compagni menzionati, ha “dimenticato” Andrew Wiggins, la prima scelta assoluta del 2014. Potrebbe essere stata una semplice dimenticanza oppure una strategia per motivare ulteriormente un rookie che alla fin dei conti non ha ancora dimostrato niente. Oppure potrebbe essere il segno che il prodotto di Kansas non è destinato a rimanere ancora a lungo in quel di Cleveland. Secondo gli ultimi rumors, infatti, i Cavaliers sono interessati a fare un aggiustamento di un certo livello all’interno del loro roster: si tratta di Kevin Love, e per arrivare a lui la dirigenza sarebbe pronta ad imbastire una trade che vedrebbe coinvolto Wiggins. I Cavs dovrebbero fare o meno uno scambio del genere? Proviamo ad analizzare pro e contro.

ARRIVARE A LOVE SIGNIFICA PROVARE A VINCERE SUBITO – Il motivo per cui Cleveland è interessata alla stella dei Timberwolves è ovvio: stiamo parlando di un fattore assoluto nella metà campo offensiva, che nell’ultima stagione ha viaggiato con 26.1 punti e 12.5 rimbalzi di media. Love vuole a tutti i costi raggiungere i playoffs per la prima volta nella sua carriera: quale modo migliore di unire le forze con LeBron? Per i Cavs aggiungerlo al roster vorrebbe dire diventare automaticamente la prima forza della Eastern Conference. Inoltre, non c’è modo di sapere come Wiggins svilupperà le proprie abilità, quanto tempo ci metterà e soprattutto se diventerà il franchise player che si presuppone possa essere. La dirigenza ha fallito nell’affiancare a James giocatori vincenti durante il suo primo periodo in Ohio: Love sarebbe di gran lunga il compagno più forte con cui LeBron ha mai giocato tra le fila dei Cavaliers.

RINUNCIARE A WIGGINS NON E’ FACILE – Allo stesso tempo, lasciare andare uno come Wiggins nel tempo potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol. Giocando con e imparando da James potrebbe crescere velocemente ed affermarsi tranquillamente come una stella della NBA, ha tutte le carte in regola per esserlo. Stiamo pur sempre parlando di uno dei prospetti più intriganti degli ultimi 10 anni, di quello che potrebbe essere il volto dei Cavaliers per tanto tempo, soprattutto una volta che James non ci sarà più. Dal punto di vista tecnico, è assolutamente NBA-ready per quanto riguarda l’atletismo e la fase difensiva, aspetto quest’ultimo in cui Love è abbastanza carente. In più, potrebbe rivelarsi un giocatore perfettamente complementare a LeBron.

CHE COSA SUCCEDERA’? – James non ha menzionato Wiggins nella sua lettera, ma sicuramente avrà parlato di lui con il proprietario Dan Gilbert. Nel caso in cui Minnesota decidesse realmente di scambiare Love per non rischiare di perderlo per niente la prossima estate, quando sarà unrestricted free agent, difficilmente potrebbe trovare un pacchetto migliore di quello dei Cavs, pronti a mettere sul tavolo delle trattative un potenziale fenomeno come Wiggins. Che poi è proprio quello che Andrew potrebbe diventare a far riflettere molto Cleveland, ma allo stesso tempo Love è già una superstar: magari difensivamente ha diverse lacune, ma offensivamente è un giocatore completo come pochi ed è anche una macchina di rimbalzi. Wiggins ha un potenziale sconfinato, ma non c’è nessuna garanzia che riesca a raggiungerlo, né che possa diventare un giocatore migliore di Love. Se quest’ultimo fosse davvero prendibile, i Cavaliers probabilmente non riuscirebbero a resistergli.

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