I Denver Nuggets sono una contender anche senza Danilo Gallinari?

L’infortunio di Danilo Gallinari non poteva arrivare in un momento peggiore. Per la stella italiana, infatti, questa era la sua stagione della consacrazione in NBA, ma sul più bello il legamento del crociato anteriore del ginocchio ha ceduto, spegnendo la voglia matta del Gallo di affermarsi anche ai playoff. Per i Denver Nuggets la sua perdita è sicuramente un duro colpo, ma non è detto che li indebolisca così tanto per la lotta nella post-season. La forza di questa squadra è il gruppo, la chimica che c’è tra i giocatori e la capacità di quest’ultimi di farsi trovare sempre pronti quando chiamati in causa.

Prendiamo ad esempio la partita vinta contro gli Houston Rockets per 132-114, la prima senza Gallinari. Vista anche l’assenza di Ty Lawson, miglior marcatore dei suoi, Denver ha dovuto un po’ stravolgere le rotazioni, ma la filosofia di gioco è rimasta sempre la stessa: correre e attaccare. A questo punto gran parte delle fortune dei Nuggets passano per le mani di Andre Iguodala, che contro Harden e compagni ha sfiorato la tripla-doppia con 18 punti, 7 rimbalzi e 14 assist. L’ex Sixers è chiamato a prendersi maggiori responsabilità e quest’anno ha già dimostrato in diverse occasioni di non temere la pressione: pensiamo ad esempio ai recenti game-winner contro Mavericks e Bulls.

Altra pedina fondamentale è diventata Wilson Chandler, che contro Houston è stato schierato in quintetto solo per la quarta volta in stagione, rispondendo con 21 punti (9/15 dal campo) e 6 rimbalzi. Sia da sesto uomo che da starter, è uno di quei giocatori in grado di fare malissimo in qualsiasi situazione. Non va dimenticato nemmeno il rookie Evan Fournier, che nelle ultime tre uscite ha trovato più spazio ed ha dimostrato di essere un giocatore versatile e utile in entrambe le metà campo: contro i Rockets ha messo a referto 17 punti, 5 assist e 3 rubate.

Il fatto che i Nuggets non facciano affidamento solo sulle giocate di due o tre giocatori, rende meno pesante l’assenza di Gallinari. Il roster è uno dei più profondi della NBA e Denver deve pensare solo a continuare a giocare il suo basket, basato sul forzare i turnover, correre in transizione, attaccare sempre il ferro. I Nuggets hanno ancora cinque partite da giocare, tra cui quella con gli Spurs, che potrebbe essere un ottimo test per capire se potranno essere considerati una seria contender nella post-season.

FOTO: Denver Nuggets // denver.cbslocal.com