I giornalisti sono “motherf***ers” e LeBron è “no homo”: Hibbert multato di 75mila dollari

Non fa sconti la NBA a Roy Hibbert, multato di 75.000 dollari per aver usato nella conferenza post-partita un linguaggio inappropriato e volgare. Dopo la splendida vittoria con gli Heat di gara 6, il centro dei Pacers ne ha avuto per tutti davanti ai microfoni. Innanzitutto se l’è presa con la stampa, che gli ha chiesto perché secondo lui è stato votato solo decimo nel Defensive Players of The Year: “Siete tutti dei figli di…, non ci vedete giocare tutto l’anno e non scrivete la verità. Sarò sincero con voi e non mi interessa se vengo multato. Noi giochiamo e non siamo sempre in televisione ed i giornalisti sono quelli che votano e va come va. E non mi interessa, per me va bene. Continuerò a fare quello che devo”. Hibbert ha poi rincarato la dose quando ha concluso una risposta sulla sua difesa su LeBron James con “no homo”.

Roy nella mattinata di ieri ha rilasciato una dichiarazione in cui si è detto “profondamente rammaricato per le parole che ho usato la notte scorsa. Chiedo scusa per le insensate affermazioni fatte durante la conferenza, sono stato irrispettoso ed offensivo e quello che ho detto non riflette il mio pensiero. Chiedo scusa a chi ho offeso, ai nostri tifosi ed all’organizzazione”. Anche se ha apprezzato le sue scuse, il commissario David Stern ha ritenuto assolutamente necessario multare la stella dei Pacers per far capire che episodi del genere non sono assolutamente accettati dalla NBA. Inoltre domenica mattina Hibbert ha provato a contattare Jason Collins, che nell’ultimo mese si è guadagnato i titoli di tutti i giornali per essere stato il primo atleta professionista in attività in uno dei massimi campionati sportivi americani a dichiarare pubblicamente di essere gay. “Hey posso essere seguito? Vorrei discutere di alcune cose con te”: questo è il tweet che Hibbert ha mandato a Collins, probabilmente per chiarire quella sua frase “no homo”.