I migliori 5 playmaker attualmente in circolazione nella NBA

Per ingannare il tempo in attesa dell’inizio della regular season 2013-14, distante ancora un mese e mezzo, proviamo a stilare una classifica dei 5 playmaker che si presentano ai nastri di partenza come i migliori. Sceglierne così pochi non è semplice, e di sicuro qualcuno storcerà il naso per l’aver lasciato fuori gli emergenti Kyrie Irving e Stephen Curry, oltre al solito Rajon Rondo, ma durante l’anno sicuramente le gerarchie possono essere sconvolte, a seconda di quelle che saranno le prestazioni dei vari protagonisti.

5 – DERON WILLIAMS, BROOKLYN NETS
Statistiche della stagione 2012-13: 18.9 punti, 7.7 assist, 3.0 rimbalzi, 1.0 recuperi
Fino a qualche tempo fa, il dibattito era incentrato sul fatto se fosse lui o CP3 il miglior playmaker in circolazione nella NBA. Nelle ultime due stagioni, però, D-Will ha perso parecchi punti a causa di prestazioni non esaltanti. Per carità, non fraintendiamoci, i suoi numeri sono stati comunque di tutto rispetto, ma l’impressione è che finora ai Nets non sia riuscito ad esprimere tutto il suo talento. Quest’anno, però, ci sono tutti i presupposti per una grande stagione: ha completamente recuperato dall’infortunio alla caviglia ed è allenato da uno dei playmaker che hanno fatto la storia di questo gioco. Coach Jason Kidd ha grande fiducia in lui e si augura che torni a viaggiare in doppia cifra alla voce assist.

4 – DERRICK ROSE, CHICAGO BULLS
Statistiche della stagione 2011-12 (ha saltato l’ultima): 21.8 punti, 7.9 assist, 3.4 rimbalzi, 0.9 recuperi
Dopo un anno intero passato ai box, dove non sono mancate le critiche per il suo ritorno continuamente posticipato, Derrick Rose è finalmente pronto a riprendere le redini dei Bulls a partire dalla prima partita di regular season. E’ inutile prenderci in giro, sarà stato anche un anno fermo, ma questo qui se è sano può essere tranquillamente il playmaker più forte della NBA. Ha voluto prendersi tanto tempo per recuperare al 101%, adesso è arrivato il momento di scrollarsi di dosso la ruggine e di tornare a dominare: magari non tornerà subito ai livelli che gli hanno permesso di vincere il premio di MVP stagionale, ma sicuramente saprà essere determinante per Chicago fin da subito. Anche perché ha una voglia matta di giocare e di mettere a tacere i critici.

3 – RUSSELL WESTBROOK, OKLAHOMA CITY THUNDER
Statistiche della stagione 2012-13: 23.2 punti, 7.4 assist, 5.2 rimbalzi, 1.8 recuperi
Personalmente non è un giocatore che mi fa impazzire, ma obiettivamente bisogna ammettere che è un po’ troppo sottovalutato. E’ vero, non è un playmaker puro e probabilmente il suo gioco non va proprio a nozze con quello di Kevin Durant, ma la sua assenza i Thunder l’hanno sentita eccome nei playoffs. Sono mancati il suo atletismo pazzesco, la sua competitività fuori dal comune e la sua facilità nel segnare. Inoltre, non va sottovalutato il dato degli assist, tutt’altro che inferiore a quelli di tanti playmaker puri.

2 – TONY PARKER, SAN ANTONIO SPURS
Statistiche della stagione 2012-13: 20.3 punti, 7.6 assist, 3.0 rimbalzi, 0.8 recuperi
Sottovalutato per fin troppo tempo, nell’ultima stagione il francese ha finalmente ottenuto il riconoscimento che si merita da parte di media e appassionati. Non solo è capace di segnare canestri apparentemente impossibili con un controllo del corpo e del pallone fuori dal comune, ma è anche un direttore d’orchestra di prim’ordine. E’ l’uomo a cui gli Spurs si sono sempre affidati nei momenti di difficoltà e lui difficilmente ha tradito. Viene da una stagione da n.1, anche se con un anno in più, è difficile che non si confermi nella prossima stagione.

1 – CHRIS PAUL, LOS ANGELES CLIPPERS
Statistiche della stagione 2012-13: 16.9 punti, 9.7 assist, 3.7 rimbalzi, 2.4 recuperi
Non ci dovrebbero essere molti pareri contrari sul fatto che è lui attualmente il miglior playmaker in circolazione. E’ vero, nell’ultima stagione non è riuscito a guidare i Clippers oltre il primo turno dei playoffs, ma il demerito è stato soprattutto dell’allenatore, che infatti non è più seduto in panchina. In estate è arrivato uno dei migliori coach di sempre della NBA, quale è Doc Rivers, e si prospetta una stagione molto interessante per i Clippers. CP3 è il playmaker più puro che c’è al momento nella NBA, la sua grandezza sta nel fatto che riesce sempre a coinvolgere tutti i compagni di squadra, innalzando il loro livello.