I Nets firmano Jason Collins: una scelta che non ha un peso esclusivamente sportivo

Nell’aprile del 2013, Jason Collins aveva rivelato la sua omosessualità in un’intervista rilasciata a Sports Illustrated. Uno dei primi a supportare questa scelta fu Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti. Collins è stato il primo atleta di uno dei quattro maggiori sport professionistici americani a fare pubblicamente outing e potrebbe diventare, se i Nets lo faranno scendere in campo, il primo a giocare in una gara ufficiale. Jason Collins, che ha alle spalle 12 stagioni in NBA con 3.6 punti e 3.8 rimbalzi di media, non era stato invitato a nessun training camp durante la preseason. Billy King, general manager dei Brooklyn Nets, ha assicurato che si tratta di una scelta meramente sportiva. Non ne dubitiamo, ma è anche il caso di sottolineare qualche aspetto riguardante questa operazione.

ROSTER – Collins è solo un altro veterano in una squadra dall’età media elevata. Ai New Jersey Nets ha giocato le prime sei stagioni della sua carriera NBA e ha avuto come compagno di squadra Jason Kidd. Si può inserire in un reparto lunghi indebolito dall’infortunio di Brook Lopez per portare quantità ed esperienza. Il centro ritrova Paul Pierce e Kevin Garnett, che erano stati suoi compagni ai Celtics nella scorsa stagione. Pierce aveva rilasciato parole di stima nei confronti di Collins già lo scorso aprile: «Ci sono così tanti atleti, così tanti essere umani, che hanno paura a causa dell’esposizione che gli sport danno e di quello che la gente potrebbe pensare. Penso che lui abbia fatto una grande cosa. Può aver aperto la porta per altri atleti che troveranno il coraggio per imitarlo». Joe Johnson e Deron Williams hanno ribadito che conta solo quello che un giocatore fa in campo.

PROKHOROV – La prima squadra che ha deciso di puntare su Collins dopo la dichiarazione rilasciata a Sports Illustrated dal giocatore è proprio quella del magnate russo Mikhail Prokhorov. Il parlamento nazionale russo ha approvato nell’estate del 2013 una legge che vieta la propaganda dell’omosessualità tra i minori. Prokhorov è sempre stato un fiero oppositore di questa legge: «Penso che stiamo violando la convenzione internazionale dei diritti e delle libertà dell’uomo. La mia posizione è molto semplice: è un affare personale». È possibile che Prokhorov non abbia avuto un peso particolare nella decisione di mettere Jason Collins sotto contratto, ma di certo il fatto che il centro giocherà per la squadra di un russo che si oppone alle politiche del suo paese in materia di omosessualità non può passare inosservato.

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