Idea Anthony per gli Heat: ecco perché i Big Four sarebbero un grave errore

Nelle ultime ore si sono scatenati i rumors attorno ad una mossa di mercato assolutamente senza precedenti. Gli Heat, infatti, sarebbero tentati dall’opportunità di firmare Carmelo Anthony nel corso di questa offseason, creando così i Big Four. I Knicks stanno cercando in tutti i modi di convincerlo ad utilizzare la sua player option ed a rimanere nella Grande Mela anche per la prossima stagione, in cui guadagnerebbe 23 milioni di dollari. Nel caso in cui dovesse invece decidere di diventare free agent (ha tempo fino al 23 giugno, ndr), secondo Windhorst e Stein di ESPN, potrebbe incredibilmente finire a giocare con LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh.

Secondo i bene informati, il front office di Miami avrebbe già iniziato ad esplorare le opzioni per poter creare sufficiente spazio salariale per aggiungere Melo ai Big Three. In particolare, James sembrerebbe più che disposto ad un “sacrificio” importante, riducendosi lo stipendio nel caso in cui ci fosse realmente la possibilità di realizzare una squadra sulla carta da sogno. Realisticamente, per gli Heat è molto difficile fare un’operazione del genere: considerando che il salary cap dovrebbe aumentare da 71.7 a 77 milioni, Miami dovrebbe riuscire ad impegnare tra i 65 ed i 70 milioni per i Big Three (che adesso ne prendono circa 60 in totale, ndr) più Melo e poi trovare una una marea di contratti economici per riempire la panchina. Considerando che per l’anno prossimo Norris Cole ha un contratto garantito dal valore di 2 milioni, gli Heat potrebbero avere tra i 5 ed i 10 milioni per prendere 8 seconde linee.

Al di là del forte scetticismo che c’è sulla reale possibilità che delle stelle di questo calibro si taglino in maniera importante lo stipendio, più che finanziariamente i “Big Four” sarebbero un errore clamoroso dal punto di vista tecnico. Indiscutibilmente sono tutti e quattro grandissimi giocatori, soprattutto dal punto di vista offensivo, ma sarebbe difficilissimo farli convivere, se non impossibile, per giunta in tempi brevi: se per trovare il giusto equilibrio tra i Big Three c’è voluto più di un anno ed una cocente sconfitta in finale, l’inserimento di Melo molto probabilmente significherebbe ripartire da zero, o quasi, dal punto di vista della chimica e del gioco.

Innanzitutto perché Anthony è un giocatore offensivamente dominante, che ha bisogno e pretende tanti palloni in attacco: ammettiamo che accetti di essere il secondo violino e di prendere meno conclusioni del solito, Wade e soprattutto Bosh che ruolo dovrebbero ritagliarsi a quel punto? Guardando ai numeri di questa regular season, complessivamente questi quattro giocatori hanno combinato 65.1 tentativi dal campo a partita: per vedere le cose nella giusta prospettiva, consideriamo che i Timberwolves sono la squadra che ha preso più conclusioni (87.5); anche se gli Heat dovessero arrivare ad un tale numero di conclusioni, i Big Four avrebbero sempre almeno il 75% dei tiri, il che non è affatto realistico. Per fare un paragone, due anni fa i Lakers avrebbero dovuto dominare la NBA con l’aggiunta di Nash e Howard a Kobe e Gasol: invece i risultati (anche se nel caso di LA vanno considerati anche i tanti infotuni, ndr) sono stati pessimi. 

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