Il declino di Hibbert, l’anello debole dei Pacers: Vogel dovrebbe panchinarlo?

Di cosa hanno bisogno i Pacers da Hibbert? In poche parole, molto più di quello che sta attualmente facendo. Ad Indiana c’è addirittura chi sta già chiedendo la testa di Hibbert dopo la fragorosa sconfitta subita in gara 1 tra le mura amiche contro gli Hawks. Anche se, a pensarci bene, il ko non era totalmente inaspettato. Stiamo parlando di una squadra che si è presentata ai playoffs con 13 sconfitte nelle ultime 23 uscite, tra l’altro due sono state evitate con i titolari tenuti a riposo e le seconde linee in campo. Forse per i Pacers è arrivato il momento di iniziare a pensare al panchinamento di Roy ed alla promozione in quintetto di Mahinmi per provare a frenare la small-ball di Atlanta che ha messo in grave difficoltà Indiana in gara 1. I Pacers sono la quarta testa di serie n.1 a perdere con una n.8 nell’atto iniziale dal 2003: le ultime due volte che si è verificato, la n.1 ha poi perso la serie, quindi George e compagni sono avvisati.

Il rendimento di Hibbert è il problema principale della squadra: l’ultima volta che Roy ha messo a referto più di 10 rimbalzi in una partita è stato il 21 marzo, ed in questo arco di tempo la sua percentuale di rimbalzo tra i centri (8.7%) è la quarta peggiore della NBA. E’ invece addirittura dall’11 marzo che non realizza almeno il 50% dei suoi tiri e nelle ultime sei sfide ha tirato con un complessivo 7/37. Non finisce qui: il suo rating difensivo a marzo e ad aprile è rispettivamente di 106 e 111, ha realizzato meno di una stoppata a partita dopo l’All-Star break ed il suo 13.54 di PER lo qualifica come il 48esimo centro della lega. Se i numeri sono già impietosi, l’atteggiamento in campo è ancora peggiore.

Contro gli Hawks basta questa azione a metà del primo quarto per comprendere lo stato attuale di Roy: dopo aver aiutato su Millsap, il quale ha scaricato fuori per Antic, Hibbert ha permesso al macedone di pensare un passaggio, di cambiare idea, di prendere la mira, di sorseggiare un the e poi di sparare tranquillamente da tre punti. Andare a mettere una mano no, eh? Dai replay si può notare come Hibbert sia svogliato, la mancanza totale di impegno è abbastanza palese. Per non parlare poi delle due sbananate che si è presto da Korver e della tripla tentata nel secondo quarto con la squadra sotto di 3, quando lui ne ha provate 20 in tutta la sua carriera: forse quando parlava di egoisti nello spogliatoio, si riferiva a se stesso.

A questo punto Roy ha innanzitutto bisogno di ritrovare l’atteggiamento giusto, dopodiché deve tornare ad eccellere nei suoi due aspetti del gioco che lo hanno reso uno dei migliori centri della NBA: proteggere il ferro e prendere i rimbalzi. Ovviamente le colpe della crisi profonda dei Pacers non sono tutte sue, visto che comunque i compagni non fanno molto per coprire i suoi punti deboli come in passato, ma una soluzione efficace per coach Vogel potrebbe essere quella di panchinare Hibbert più spesso, perché ora come ora è un suicidio tenerlo troppo in campo in questa serie, considerati i lunghi perimetrali degli Hawks. Indiana, quindi, dovrebbe mettere dentro un lungo capace di difendere sul perimetro, altrimenti il rischio di uscire subito è altissimo.

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