L’ultima trovata geniale della NBA: il difensore dell’anno non è nel primo quintetto difensivo

C’è poco da fare, la NBA riesce sempre a far parlare di sè, anche se ultimamente lo sta facendo per alcuni riconoscimenti tutt’altro che condivisibili. Dopo la polemica per il coach of the year assegnato a George Karl e per la bassa considerazione di Frank Vogel, Tom Thibodeau e Mark Jackson, gli appassionati della pallacanestro a stelle e strisce sono rimasti a bocca aperta per le nomine nel primo quintetto difensivo della NBA.

Premettendo che il miglior difensore dell’anno viene scelto dalla stampa, mentre il quintetto dagli allenatori, è abbastanza clamoroso vedere Marc Gasol relegato al secondo quintetto. A lui sono stati preferiti Joakim Noah, Tyson Chandler e Serge Ibaka: se i primi due hanno tutto il diritto di esserci, dato che sono i fari nella metà campo delle rispettive squadre, il terzo non è che ci azzecchi molto nel primo quintetto. Il lungo dei Thunder ha a sua disposizione una fisicità ed un atletismo fuori dal comune che lo rendono un grande intimidatore e rimbalzista, ma la sua tecnica difensiva non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella dei vari Chandler, Noah e Gasol. Tra l’altro, è bene ricordare che quest’ultimo è al primo posto nella NBA per efficienza difensiva: quando è in campo, i Grizzlies subiscono 95.4 punti ogni 100 possessi, mentre quando si siede in panchina i punti salgono a 102.2.

Per dovere di cronaca, vi diciamo che nel miglior quintetto difensivo sono stati eletti Chris Paul, Tony Allen, LeBron James, Serge Ibaka, Tyson Chandler e Joakim Noah (parità), mentre nel secondo Mike Conley, Avery Bradley, Paul George, Marc Gasol e Tim Duncan.