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Il futuro di Marco Belinelli tra Spurs, Hornets e il suggestivo ritorno ai Warriors

Il contratto di Marco Belinelli è ufficialmente scaduto. Non è la prima volta che gli capita, ma rispetto al passato la guardia azzurra sa bene di essersi guadagnato un certo rispetto all’interno della NBA e che avrà diverse opzioni tra cui scegliere il suo futuro. Anche se in questo momento è a tutti gli effetti un free agent, non è da escludere che possa rimanere a San Antonio, dove negli ultimi due anni si è definitivamente consacrato ed è anche diventato il primo italiano a vincere la gara da tre punti dell’All-Star Weekend e soprattutto il titolo NBA. Gli Spurs attualmente hanno altre priorità: c’è da definire il futuro dei veterani Manu Ginobili e Tim Duncan, va rifirmato Kawhi Leonard ed è in corso l’assalto a LaMarcus Aldridge, il cui arrivo proietterebbe gli speroni nuovamente tra i favoriti per l’anello.

Nel frattempo, Belinelli si sta giustamente guardando attorno, dato che gli estimatori non gli mancano. La Charlotte di Michael Jordan sembra essere la franchigia che più desidera assicurarsi le sue prestazioni, tanto da essere disposta ad offrirgli la sua mid-level exception (pari a 5.3 milioni di dollari, più o meno quello che ha guadagnato complessivamente in due anni a San Antonio). Considerata anche la partenza di Mo Williams, gli Hornets hanno un vitale bisogno di giocatori in grado di essere una seria minaccia da oltre l’arco: dopo Nicolas Batum, il Beli sarebbe un’altra ottima aggiunta, nonostante nell’ultima stagione abbia tirato “solo” con il 37.4% da oltre l’arco (sua seconda peggior percentuale in 8 anni di carriera, ma c’è da dire che Marco è stato frenato da alcuni infortuni), anche perché ormai si è fatto la fama non solo di ottimo tiratore, ma anche di grande lavoratore, di uomo che non crea alcun problema all’interno dello spogliatoio e che è sempre disponibile a ricoprire qualsiasi incarico gli venga affidato dall’allenatore.

Insomma, Belinelli è ormai un role player molto rispettato all’interno della NBA, e non a caso anche i campioni in carica sembrano avere un certo interesse a metterlo sotto contratto. I Warriors in questo momento sono una squadra ideale per i tiratori come Marco e il GM Bob Myers sarebbe ben felice di portarlo a Golden State, dove in questi playoffs un po‘ si è sentita la mancanza di una vera e propria shooting guard in grado di dare riposo a Klay Thompson o di sostituirlo quando le cose non gli girano bene. Tra l’altro per l’azzurro sarebbe un ritorno, dato che nel 2007 la sua carriera NBA è iniziata proprio con i Warriors, che però da allora sono radicalmente cambiati. Così come ad essere cambiato è anche Belinelli: se pensate che Charlotte e Golden State siano le uniche interessate a lui, vi sbagliate di grosso; non appena i free agent più ambiti avranno scelto le loro future destinazioni, aspettatevi che molte altre squadre bussino alla porta di Marco, perché sul mercato non ci sono giocatori migliori per qualità-prezzo nel suo ruolo.