Il premio di MVP è sempre di sua maestà LeBron James. Durant e Paul sul podio?

Domenica verrà annunciato ufficialmente dalla NBA, ma chi avesse ancora dei dubbi, ora può mettersi l’anima in pace: nessun colpo di scena clamoroso, LeBron James riceverà per la quarta volta nella sua carriera, la seconda consecutiva, il premio di MVP della regular season. Che il riconoscimento finisse a South Beach non è mai stato in dubbio: tanti giocatori hanno disputato una stagione fantastica, ma James ha semplicemente dominato la NBA, dimostrando di aver raggiunto la definitiva maturazione: a tratti è sembrato quasi che giocasse con il freno a mano tirato per non umiliare gli avversari, decisamente almeno una spanna sotto di lui.

L’unico interesse per il premio di MVP sono i due giocatori che completeranno il podio: probabilmente saranno Kevin Durant, che ha trascinato i Thunder in cima alla Western Conference nonostante l’addio di James Harden, e Chris Paul, il playmaker che in una sola stagione ha permesso ai Clippers di passare al comando di Los Angeles dopo anni di anonimato. I due si contenderanno il podio con Carmelo Anthony, leader indiscusso dei Knicks e miglior marcatore della lega, e forse anche con Tony Parker. Quest’ultimo probabilmente è un po’ sottovalutato nella corsa all’MVP, pur essendo un giocatore assolutamente indispensabile per i suoi Spurs.

Il premio quasi sicuramente verrà consegnato a James lunedì, in occasione dell’inizio delle semifinali della Eastern Conference, che vedrà i Miami Heat affrontare una tra Chicago Bulls e Brooklyn Nets, impegnati domani notte in gara 7. Chiudiamo con le statistiche di LeBron, a dir poco impressionanti: 26.8 punti, 8.0 rimbalzi, 7.3 assist, 1.7 recuperi e 1.0 stoppate di media a partita. A ciò va aggiunto il fatto che ha tirato con le migliori percentuali della sua carriera, giunta alla decima stagione consecutiva in NBA: 56.6% dal campo e 40.6% da oltre l’arco.