Il riepilogo e l’analisi di tutte le trade della regular season 2013-14

Alle 21.00 è scattata ufficialmente la trade deadline, andiamo a vedere tutti gli scambi effettuati in questa stagione 2013-14.

TORONTO SI LIBERA DI GAY – A rompere il ghiaccio a dicembre sono stati i Raptors, che si sono finalmente liberati del pesante contratto di Rudy Gay, spedito a Sacramento insieme a Quincy Acy ed Aaron Gray per John Salmons, Patrick Patterson, Greivis Vasquez e Chuck Hayes. Nonostante Gay si sia in un certo qual modo rilanciato, migliorando nettamente i suoi numeri, i Kings hanno un record negativo (13-23) da quando lo hanno aggiunto al roster. A Toronto, invece, le cose stanno andando a meraviglia: la partenza di Gay ha permesso a Kyle Lowry e DeMar DeRozan di emergere definitivamente e di diventare i leader dello spogliatoio. Dalla trade i Raptors hanno un ottimo record di 23-13 e non solo sono in piena corsa per i playoffs, ma hanno la possibilità di chiudere tra le prime quattro ed avere di conseguenza il fattore campo a favore nel primo turno.

ADDIO LUOL – Un mese dopo il nuovo infortunio grave occorso a Derrick Rose, i Bulls hanno iniziato a liberare spazio salariale, spedendo Luol Deng (che sarà free agent quest’estate) a Cleveland in cambio del contratto di Andrew Bynum, al quale hanno subito rinunciato. I Cavaliers sulla carta hanno tratto beneficio dall’acquisizione di Deng, con cui il record è di 10-10, ma in realtà la squadra ha cambiato marcia dopo il licenziamento del gm Grant. I Bulls, invece, senza uno dei suoi giocatori più rappresentativi degli ultimi anni, hanno continuato a viaggiare forte, vincendo 14 dei successivi 21 incontri disputati e rimanendo saldamente in zona playoffs.

NETS SPENDACCIONI – Ed arriviamo direttamente a circa 24 ore prima della scadenza. Dato che ai Nets poco importa delle luxury tax, hanno deciso di aumentare ulteriormente il monte stipendi, con una trade che potrebbe aiutarli a crescere ulteriormente. A Brooklyn è sbarcato Marcus Thornton, mentre a Sacramento sono andati i veterani Jason Terry e Reggie Evans. L’intenzione dei Nets è avere forze fresche dalla panchina, visto che Terry non stava affatto convincendo.

L’OTTIMA PRESA DEI WARRIORS – Poco dopo è arrivata quella che potrebbe rivelarsi una trade eccellente per i Warriors. Per provare a mettere ad aumentare la fin qui scarsa produzione della panchina, Golden State si è presa Steve Blake ed ha mandato a Los Angeles Kent Bazemore e MarShon Brooks. Con questo scambio i Lakers salvano qualche milione nel conto della luxury tax, mentre i Warriors ottengono un solido giocatore che potrà togliere un po’ di pressione dalle spalle di Steph Curry e Andre Iguodala.

PHILA INIZIA L’INCETTA DI SECONDE SCELTE – Il primo affare della giornata di giovedì lo hanno completato Sixers e Cavaliers. Quest’ultimi hanno acquisito Spencer Hawes che, pur essendo un buon giocatore ed avendo un contratto più che onesto, quest’estate da free agent non avrebbe ri-firmato con Phila, ed hanno ceduto Earl Clark, Henry Sims e due scelte al secondo giro. I Sixers sono assolutamente felici di questo scambio, dato che hanno preso due giocatori in scadenza,  delle scelte e abbassato la competitività della squadra. I Cavs, invece, hanno fatto l’unica mossa possibile per migliorarsi sotto canestro.

MILLER LIBERO DA DENVER – I Nuggets hanno finalmente trovato una nuova sistemazione ad Andre Miller, che non vedeva l’ora di lasciare Denver. L’ultra esperto playmaker è stato mandato ai Wizards, che a loro volta hanno inviato Eric Maynor ed una seconda scelta ai Sixers e Jan Vesely ai Nuggets. Quest’ultimi hanno anche ceduto una seconda scelta a Phila. Con questa mossa, Denver si è liberata del contratto parzialmente garantito di Miller per la prossima stagione, mentre i Wizards hanno acquisito un playmaker che può rappresentare una valida alternativa a John Wall.

CIAO ROGER, NON CI MANCHERAI – La mossa meno interessante di giornata l’hanno fatto gli Heat, che hanno spedito Roger Mason Jr. più contanti ai Kings in cambio praticamente di nulla. Trade che Miami ha voluto fare solo per abbassare il monte stipendi, anche se di poco. Quasi sicuramente Mason verrà tagliato da Sacramento.

I BOBCATS PUNTANO AI PLAYOFFS – Uno degli scambi più interessanti è avvenuto tra Bucks e Bobcats, non proprio le due squadre più seguite della NBA. Charlotte ha deciso di liberarsi del buon Ramon Sessions per arrivare a qualche giocatore in grado di aumentare la pericolosità offensiva della squadra, in particolare dal perimetro. E così sono arrivati da Milwaukee Gary Neal e Luke Ridnour in cambio appunto di Sessions (in scadenza) e di Jeff Adrien.

SCAMBIO DI GUARDIE – Nonostante stia disputando una stagione tutt’altro che esaltante, i Rockets hanno individuato in Jordan Hamilton la guardia in uscita dalla panchina che dev’essere atletica e pronta a spingere in transizione. E così Houston si è andata a prendere Hamilton, spedendo Aaron Brooks a Denver.

MOSSA SPURS – 15esima scelta al draft 2009, finora Austin Daye ha deluso le aspettative che si nutrivano su di lui per le sue caratteristiche da all-arounder. Ma quale migliore occasione di emergere, se non nel sistema di Popovich? Gli Spurs hanno deciso di puntare su di lui, cedendo Nando De Colo ai Raptors.

JAMISON, FINE DELLA CORSA? – Visto lo scarso utilizzo che gli ha riservato Doc Rivers, i Clippers hanno deciso di liberarsi del contratto Antawn Jamison, che si aggira attorno al milione di dollari, piazzandolo agli Hawks. Quest’ultimi, però, sembrano intenzionati a tagliarlo subito.

LA BOMBA DI MERCATO – Poco dopo la chiusura ufficiale del mercato, è arrivata la bomba clamorosa: i Pacers hanno deciso di privarsi di Danny Granger, spedito a Philadelphia in cambio di Evan Turner e Lavoy Allen. Lo stile di gioco di Turner potrà piacere o meno, ma sulla carta con i suoi 17.4 punti di media è un bell’upgrade rispetto a questo Granger, lontanissimo parente di quello che è stato anche All-Star. Tra l’altro con questa mossa i Pacers hanno anche salvato dello spazio salariale, che tornerà utile per ri-firmare Lance Stephenson quest’estate.