Il ritorno di Tyson Chandler e l’addio di Asik: ecco le prime trade del mercato NBA

Stanotte, il Draft. Ma prima del Draft, c’erano due conti in sospeso che dovevano essere regolati, in Texas e a New York. Andiamo ad analizzarli assieme.

CHANDLER, THE COMEBACK – Con l’uscita dal contratto di Carmelo Anthony, è come se ci fosse nell’aria la voglia di ripartire da zero. Con Stoudemire e Bargnani che hanno esercitato le player option dei rispettivi contratti, i Knicks volevano ottenere una scelta al Draft (che fosse al primo o al secondo turno non era importante), ottenere spazio nel salary cap (per riprovarci con Melo) e scaricare la grana Ray Felton. Ebbene, ieri notte si è consumato l’affare. In cambio di Dalembert, Wayne Ellington, Shane Larkin e soprattutto di Calderon e di due scelte al secondo giro, Felton è stato spedito ai Dallas Mavericks, assieme a una vecchia conoscenza del team campione del 2011: Tyson Chandler. Dirk si è dimostrato subito entusiasta di accogliere il centro che ha aiutato e non poco a vendicarsi degli Heat. Entrambe le squadre ci guadagnano e non di poco. Confrontiamo prima i due centri: Chandler porta i suoi 8.7 PPG e 9.6 RPG alla corte del suo unico anello, ben 3 punti e 3 rimbalzi in più rispetto a Dalembert. Dal canto suo, New York può mettere a roster il secondo playmaker spagnolo a distanza di 4 anni (quando c’era Sergio Rodriguez), che con 11.4 punti, 4.7 assist il 45.6% dal campo e oltre il 44% da oltre l’arco è molto più adatto al gioco di coach Fisher piuttosto che l’appesantito Felton (da 9 punti, 5.6 assist, 39% dal campo e il 31% da tre) e la sua altrettanto pesante fedina penale. Dallas ottiene così il centro aggressivo la cui dipartita aveva fatto strappare i capelli a Cuban, New York alleggerisce il cap e porta a casa un play di livello. Ma non è finita qui: Dalembert (dal contratto non garantito) e Larkin potrebbero ancora cambiare team, magari per una prima scelta.

LA TRADE; DAL riceve Tyson Chandler e Raymond Felton, NYK riceve Jose Calderon, Samuel Dalembert, Wayne Ellington, Shane Larkin, le scelte numero 34 e 51 del Draft 2014

ASIK, FINE TELENOVELA – Anche Houston non è stata con le mani in mano. Non è un mistero che i Rockets puntino a uno tra Carmelo e LeBron, come è altrettanto evidente che Omer Asik e il suo contratto da 14 milioni di dollari garantiti per il 14 – 15 sono ostacolo al progetto, oltre a essere stati ostacolo di prestazioni tutto l’anno. Diciamolo chiaro: McHale non è riuscito a far giocare assieme il turco e Howard, con il primo che ha avuto un calo di prestazioni (5.8 punti e 7 rimbalzi quest’anno, contro i 10 + 11 del 2012 – 13) e che fin dall’inizio si è trovato a disagio in un sistema non più incentrato su di lui. Risultato? Ora Asik ha preso il volo per New Orleans. I Pelicans trovano, così, il centro da affiancare a Anthony Davis e che tutto l’anno cercavano. In cambio di nulla: una prima scelta del 2015 e soldi. Se il buongiorno si vede dal mattino, i Rockets hanno cominciato bene la caccia ai big. Anche qui, scambio alla pari.

LA TRADE; NOP riceve Omer Asik, HOU riceve una scelta del 2015 e 1.5 milioni di dollari