J.R. Smith è il sesto uomo dell’anno: il bad boy è maturato in maglia Knicks

A breve arriverà anche l’ufficialità da parte della NBA, ma è ormai certo che J.R. Smith ha vinto il premio come miglior sesto uomo dell’anno. La guardia dei Knicks ha chiuso la regular season con 18 punti, 5 assist e 3 rimbalzi di media a partita e, pur non avendo tirato con grandi percentuali (39% nella prima metà della stagione, 45% tra marzo e aprile), è stato premiato meritatamente per il grande impatto che ha avuto su New York in uscita dalla panchina.

Niente da fare per Jamal Crawford, che è comunque tornato a giocare ad alti livelli dopo un paio di stagioni buie. La nomina di Smith ha messo d’accordo tutti gli addetti ai lavori: è l’arma principale dei Knicks quando Carmelo Anthony non è in campo, rispetto alle scorse stagioni è maturato, ha limitato, anche se non del tutto annullato, i tiri insensati e la scarsa concretezza in difesa ed è sembrato più responsabilizzato.