JR Smith squalificato per droga: ecco tutte le bravate della sua carriera

JR Smith è di nuovo nei guai: e direte voi, qual è la novità? Stavolta si è guadagnato 5 partite di squalifica per aver violato la politica della NBA riguardo all’abuso di sostanze illegali. Questa è solo l’ultima delle tante bravate fatte dalla guardia dei Knicks, tanto talentuoso quanto poco portato al buon senso: ripercorriamo i guai fuori dal campo in cui si è cacciato Smith nel corso degli anni.

16 DICEMBRE 2006: LA RISSA
E’ vero, avevamo detto che ci saremmo soffermati sugli episodi extra-cestistici, ma questa rissa in campo è troppo memorabile per non includerla. Dopo un duro fallo subito da Mardy Collins, Smith non ci ha pensato su due volte a caricare l’avversario, dando il via ad un rissone che ha portato ad una serie di sospensioni, tra cui la sua per ben 10 partite.

7 FEBBRAIO 2007: L’INCIDENTE DI JR E MELO
In quello che si potrebbe definire il precursore di un incidente molto più grave, Smith ed Anthony sono stati coinvolti in un sinistro con la macchina, dal quale per fortuna sono usciti praticamente illesi, anche se hanno poi perso lo shootaround prima di un match con i Blazers. Secondo l’Associated Press, Smith si è reso protagonista di un tamponamento mentre stava guidando una delle macchine del suo compagno di squadra.

9 GIUGNO 2007: LA TRAGEDIA
Definirla bravata sarebbe limitativo ed insensibile, perché stavolta a causa di JR qualcuno ci ha rimesso la vita. Smith era alla guida di un SUV alle 5.30 di mattina, non si è fermato allo stop e si è scontrato con un’altra macchina, ribaltandosi. L’allora guardia dei Nuggets non ha riportato ferite gravi, ma uno dei passeggeri, il suo amico Andre Bell, è morto due giorni dopo a causa delle lesioni alla testa che aveva subito. A causa di questo incidente, JR è stato condannato a 90 giorni di prigione, ma alla fine ne ha trascorsi “solo” 24 dietro le sbarre, con l’aggiunta di 500 ore di servizi per la comunità e di una sospensione per 7 partite.

13 OTTOBRE 2007: RISSA IN DISCO
Smith non andrà in carcere prima del 2009, e così nel frattempo ha continuato con le sue bravate, anche pochi mesi dopo il tragico incidente. Il 13 ottobre è stato coinvolto in una rissa all’esterno di una discoteca di Denver che gli è costata 3 match di squalifica.

5 AGOSTO 2009: I PRIMI GUAI CON TWITTER
Non appena uscito dal carcere, Smith si è iscritto a Twitter. A catturare l’attenzione di alcuni suoi seguaci è stato il fatto che scriveva le “K” al posto delle “C”, pratica comune tra gli affiliati della “Bloods gang”. Forse JR aveva fatto delle nuove amicizie nelle sue tre settimane dietro le sbarre. In seguito a queste segnalazioni, Smith ha chiuso il suo account: ma state tranquilli, tornerà a commettere qualche altro errore sui social network.

MARZO 2012: LA FOTO OSÈ
Tornato a postare su Twitter, Smith ha scatenato un putiferio postando una foto osè della modella Tahiry Jones, “colpevole” a suo dire di impedirgli di guardare la partita a causa delle sue prosperose forme. La NBA lo ha multato per una somma di 25mila dollari.

MAGGIO 2012: DI NUOVO IN MANETTE
La polizia di Miami ha avvistato J.R. Smith a South Beach, ma non era la prima volta. Gli stessi agenti lo avevano visto in zona in sella ad uno scooter, ma stavolta hanno deciso di fermarlo. Il risultato è stato un arresto per guida senza patente, ma poi Smith è stato rilasciato grazie al pagamento della cauzione.

6 SETTEMBRE 2013: L’ULTIMA BRAVATA (PER ORA)
Positivo alla marijuana, Smith salterà le prime due settimane della stagione NBA. quest’estate si pensava che JR potesse sentirsi maggiormente responsabilizzato dalla fiducia che i Knicks hanno deciso di riporre in lui, facendogli firmare un triennale da 18 milioni di dollari. Chi ben comincia… l’impressione è che questa sarà solo la prima di una serie di nuove bravate in quel di New York.