La prima scelta finisce ancora a Cleveland: adesso i Cavs non possono più sbagliare

Ci sono squadre magiche nei finali di partita, ci sono squadre magiche nei Playoffs… e ci sono squadre magiche alla Lottery! È il caso dei Cleveland Cavaliers, che per la terza volta nelle ultime quattro stagioni hanno portato a casa la prima scelta assoluta. Certo, nel 2011 tecnicamente furono i Clippers a vincere la Lottery, ma dal punto di vista pratico cambia poco, visto che quella scelta era stata ceduta ai Cavs a stagione in corso in cambio di Baron Davis. I Cavaliers non avevano grandi chance quest’anno: c’era solo l’1.7% di possibilità che pescassero l’ennesima prima scelta della loro storia recente. È successo ancora. Gli Orlando Magic, nel biennio 1992-1993, erano stati gli ultimi a chiamare per due anni di fila con la prima scelta: arrivarono Shaquille O’Neal e Chris Webber (ceduto poi – nel corso del Draft – in cambio di Penny Hardaway). L’impresa delle tre prime scelte in quattro anni era riuscita precedentemente solo ai Baltimore Bullets (1951, 1953 e 1954), ai Rochester/Cincinnati Royals (1956, 1957, 1959 e 1960) e ai New York Knicks (1963, 1964 e 1966).

LE SCELTE DEI CAVS TRA PASSATO E PRESENTE – Prima del 2011, i Cavs avevano avuto la prima scelta assoluta tre volte: 1971 (Austin Carr), 1986 (Brad Daugherty) e 2003 (LeBron James). Proprio LeBron James può rientrare nel nostro discorso, perché Cleveland tiene vivo il sogno di riaccoglierlo in estate. Anche se appare molto difficile che LeBron possa prendere una decisione di questo tipo, i Cavs hanno la possibilità inserire nella squadra che sarà un giovane di grande talento. La partenza di LeBron è una ferita ancora aperta, ma il dolore fu attenuato quando Cleveland scelse Kyrie Irving nel Draft del 2011. Fu Tristan Thompson ad affiancare il prodotto di Duke nella sua stagione da rookie: anche il canadese è arrivato ai Cavs dal Draft 2011 (quarta scelta). L’anno dopo, sempre con la quarta scelta, fu il turno di Dion Waiters. La Lottery 2013 assegnò ai Cavs un’altra prima scelta, che venne utilizzata in maniera controversa: Anthony Bennett da UNLV. La futura prima scelta di Cleveland – che sia Parker, Wiggins o Embiid – potrebbe formare un ipotetico quintetto con alcune top picks dei precedenti Draft.

VIETATO SBAGLIARE – Dalla partenza di LeBron James, i Cavs non sono ancora riusciti a tornare ai Playoffs. Neanche il livello misero della Eastern Conference di quest’anno ha potuto aiutare una franchigia che sta faticando nel processo di ricostruzione. Anthony Bennett – statisticamente parlando una delle peggiori prime scelte della storia – è stato un errore di valutazione, anche se i Cavs non hanno niente da perdere nel tentare in ogni modo di recuperare il ragazzo dal punto di vista mentale, prima ancora che da quello fisico e tecnico. Difficile contestare invece le decisioni del 2011, Kyrie Irving e Tristan Thompson. Irving ha già disputato l’All-Star Game – vincendo il titolo di MVP – e deve adesso dimostrare di poter condurre la sua squadra ad una stagione di successo; Thompson è un buon lungo con ulteriori margini di miglioramento e, soprattutto, tra i giocatori scelti alle sue spalle sono stati in pochi ad aver avuto finora più successo di lui. Nel 2012 i Cavs preferirono Dion Waiters – guardia di grande talento, ma con un carattere non sempre accomodante – a giocatori come Terrence Ross, Andre Drummond e Harrison Barnes. Quest’anno i Cavs hanno una chance unica: scegliere il possibile dominatore dell’NBA di domani. Su chi puntare, quindi? Dopo il caso Bennett, Cleveland potrebbe decidere di lasciar perdere Embiid, centro da sgrezzare e con già qualche problema fisico a carico. Resterebbero, allora, Jabari Parker e Andrew Wiggins. Una sola cosa è certa: un ulteriore errore dei Cavs non sarebbe più perdonabile.

I CAVS STAGIONE 2014/2015 – Come dicevamo, il sogno del gm David Griffin è quello di riportare LeBron James ai Cavaliers. Complicato, per non dire impossibile. È ancora da chiarire se James sceglierà o meno di uscire dal contratto con gli Heat e, soprattutto, è difficile trovare una motivazione per cui il due volte campione NBA dovrebbe decidere di ripartire dal basso. Lo scenario attuale vede sotto contratto per la prossima stagione Jarrett Jack, Kyrie Irving, Anthony Bennett, Tristan Thompson, Dion Waiters, Tyler Zeller e Sergey Karasev. Inoltre, Cleveland ha l’opzione per trattenere Anderson Varejao, Alonzo Gee e Matthew Dellavedova. In scadenza i contratti di Luol Deng, Spencer Hawes e CJ Miles. In sostanza, a Cleveland servono una guardia, due ali piccole e due lunghi per avere una profondità degna di una squadra di alto livello. Uno di questi posti vuoti sarà preso dalla prima scelta al prossimo Draft, poi si potrebbe confermare uno tra CJ Miles e Alonzo Gee e capire quali sono le pretese di Deng e Varejao (esercitare la team option sul suo contratto vorrebbe dire pagarlo quasi 10 milioni di dollari). Il resto può arrivare da una free agency che si prospetta abbastanza ricca. Insomma, i Cavs possono realmente compiere qualcosa di importante quest’estate. Vedremo se, finalmente, riusciranno a non sbagliare.