Lakers ok senza Kobe, i Warriors asfaltano il Barba. Durant mette ko i Mavs, ok i T-Wolves

(AP Photo/Reed Saxon)LOS ANGELES LAKERS (36-32) – SACRAMENTO KINGS (23-44) 113-102
Senza Kobe Bryant, tenuto a riposo precauzionale, e con soli 7 giocatori nelle rotazioni, i Lakers hanno dimostrato di saper soffrire ed hanno ottenuto un’importante vittoria per 113-102 sui Kings. Quest’ultimi, per la verità, sono sembrati tutt’altro che irresistibili, vista anche l’assenza del loro miglior marcatore e rimbalzista, DeMarcus Cousins. Steve Nash ha orchestrato bene la squadra con 19 punti e 12 assist, Metta World Peace ha vissuto una serata di grazia con 22 punti e Dwight Howard è stato dominante sotto i tabelloni: per lui 12 punti, 17 rimbalzi e 5 stoppate. Dalla panchina gialloviola sono usciti sono Antawn Jamison e Steve Blake, che però hanno combinato la bellezza di 43 punti: il primo ne ha messi 27+9 rimbalzi, il secondo 16+8 assist. Dopo il ritorno di fiamma dei Kings, che con un break di 0-10 si sono riportati a -2 (90-88) ad 8’ dal termine, i Lakers hanno risposto con un contro-break di 11-0, ispirato da 5 punti in fila di Nash e dalle bombe di Jamison e Blake, che è valso il +13. Da quel momento in poi, la partita è stata saldamente nelle mani dei padroni di casa.

Lakers: World Peace 22 pt, Clark 11 pt e 8 rim, Howard 12 pt, 17 rim e 5 sto, Meeks 6 pt, Nash 19 pt e 12 ass, Jamison 27 pt e 9 rim, Blake 16 pt e 8 assist.
Kings: Salmons 3 pt, Patterson 22 pt, Thompson 4 pt, Evans 13 pt e 7 ass, Thomas 26 pt, Hayes 8 pt, Thornton 15 pt, Aldrich, Douglas 11 pt.

HOUSTON ROCKETS (36-31) – GOLDEN STATE WARRIORS (38-30) 78-108
Nello spareggio per il sesto posto, i Warriors hanno sfoderato un’ottima prestazione, approfittando anche della pessima serata degli avversari, rifilando un imbarazzante 78-108 ai Rockets. Stephen Curry è stato il solito trascinatore con 29 punti ed 11 assist, mentre Klay Thompson ne ha aggiunti 26. Una delle note più positive per gli ospiti è stata la prestazione di Andrew Bogut, tornato in doppia-doppia con 12 punti, 12 rimbalzi e 3 stoppate. Per i padroni di casa James Harden ha sfiorato la tripla-doppia (21+10+8), ma Houston ha tirato malissimo dal campo (25% da tre, 32% complessivo) ed ha perso anche 5 palloni in più degli avversari. Sul parquet non c’è praticamente mai stata partita: già nel primo quarto i Rockets sono andati in bambola, segnando solo 3 dei 23 canestri tentati. Nel secondo, invece, sono riusciti a sbloccarsi in attacco, ma la loro difesa ha fatto acqua da tutte le parti, permettendo ai Warriors di archiviare la pratica dopo soli 24’, andando al riposo sul 31-52.

Rockets: Parsons 9 pt, Motiejunas 4 pt, Asik 6 pt e 11 rim, Harden 21 pt, 10 rim e 8 ass, Lin 21 pt, Beverley, Robinson, Smith 5 pt, Delfino 12 pt, Garcia, Brooks, Anderson.
Warriors: Barnes 9 pt, Lee 10 pt e 10 rim, Bogut 12 pt e 12 rim, Thompson 26 pt, Curry 29 pt e 11 ass, Jack 8 pt e 9 ass, Ezeli 2 pt, Landry 6 pt, Green 2 pt, Thomas, Bazemore 4 pt.

DALLAS MAVERICKS (31-35) – OKLAHOMA CITY THUNDER (50-17) 101-107
I Mavericks hanno provato il colpaccio, ma alla fine le stelle dei Thunder hanno fatto la differenza: Russell Westbrook ha firmato una prestazione da 35 punti, mentre Kevin Durant ha segnato 19 dei suoi 31 punti nell’ultimo quarto, permettendo ai suoi di imporsi per 101-107. Oklahoma ha avuto la meglio proprio nei secondi finali, chiudendo con un parziale di 0-6 l’incontro, che era sempre stato giocato sul filo dell’equilibrio: va dato atto a Dallas di non aver mai permesso una fuga agli ospiti e di aver dato vita ad un match con 15 cambi al comando. Ai Mavs non sono bastati i 23 punti di Dirk Nowitzki, che negli ultimi 12’ non ha trovato il fondo della retina, ed i 18 in uscita dalla panchina del solito Vince Carter.

Mavericks: Crowder 11 pt, Nowitzki 23 pt, Brand 4 pt, Mayo 9 pt, James 14 pt, Wright 8 pt, Collison 12 pt, Carter 18 pt, Kaman 2 pt, Beaubois.
Thunder: Durant 31 pt e 9 rim, Ibaka 18 pt e 16 rim, Perkins 1 pt, Sefolosha 4 pt, Westbrook 35 pt, Collison 4 pt, Martin 9 pt, Fisher 2 pt, Jackson 3 pt.

MINNESOTA TIMBERWOLVES (23-41) – NEW ORLEANS HORNETS (22-45) 97-95
Anche se lontani dalla forma migliore, Andrei Kirilenko e Nikola Pekovic sono tornati in campo ed i Timbewolves hanno battuto gli Hornets per 97-95. Assenti da febbraio, sono stati molto importanti per l’economia dell’incontro nei primi tre quarti, poi è sopraggiunta la stanchezza ed hanno combinato un -31 di plus/minus nell’ultimo. Nei secondi finali, però, si sono riscattati alla grande: il serbo ha preso un rimbalzo offensivo ed ha realizzato due liberi fondamentali, il russo ha aggiunto due grandi stoppate e Minnesota è tornata a sorridere. Top scorer dell’incontro è stato Derrick Williams, autore di un career-high da 28 punti, mentre agli Hornets non sono bastati i 20+11 ed i 17+9 di Robin Lopez ed Anthony Davis.

Timberwolves: Kirilenko 8 pt, Williams 28 pt, Pekovic 13 pt, Ridnour 10 pt, Rubio 16 pt, Gelabale, Stiemsma 5 pt, Shved 3 pt, Barea 6 pt, Cunningham 6 pt, Johnson 2 pt.
Hornets: Aminu 7 pt, Davis 17 pt e 9 rim, Lopez 20 pt e 11 rim, Gordon 7 pt, Vasquez 24 pt, Mason Jr. 4 pt, Anderson 7 pt, Harris, Amundson 4 pt, Roberts 5 pt.