Le 5 possibili trade per Kevin Love: i Warriors sarebbero da titolo con lui?

Latte, burro, maionese ed il soggiorno di Kevin Love a Minnesota. Che cos’hanno in comune queste cose? Tutte hanno una scadenza. Quando manca un anno dalla free agency 2015, Love ha messo già in chiaro che non ha alcuna intenzione di ri-firmare con i Timberwolves. Sei anni consecutivi fuori dai playoffs sono troppi per uno come lui, che vuole finalmente giocare per una squadra competitiva. A questo punto Minnie, piuttosto che perdere il suo miglior giocatore senza ottenere nulla in cambio, potrebbe tradarlo già in questa offseason. Ovviamente le squadre interessanti non mancano, dato che non accade tutti i giorni di poter arrivare ad uno dei migliori giocatori della lega, ma il problema per i Timberwolves e per tutte le altre squadre è trovare la giusta misura. Innanzitutto, sono poche le franchigie per cui Love sarebbe disposto a firmare, quindi molte farebbero bene a non perdere il loro tempo ed a sprecare le loro risorse per un giocatore che perderebbero poi nell’estate del 2015. 

BOSTON CELTICS
La possibile trade: Joel Anthony, Brandon Bass, Jeff Green, Jared Sullinger e la prima scelta del 2014 ai Timberwolves; Chase Budinger, Luc Mbah a Moute e Kevin Love ai Celtics.
Perché Minnesota dovrebbe farlo: la chiave di tutto è la scelta nel prossimo Draft dei Celtics, che potrebbero addirittura scegliere nella top 5. Non c’è miglior modo di iniziare una ricostruzione che assicurandosi uno dei migliori giocatori di una classe piena di talento. Inoltre, Jared Sullinger e Jeff Green possono essere delle pedine subito importanti, mentre Anthony e Bass andrebbero in scadenza al termine della prossima stagione. Infine, spedire Mbah a Moute e Budinger a Boston consentirebbe ai T-Wolves di liberare quasi 10 milioni.
Perché Boston dovrebbe farlo: si tratta innanzitutto di accelerare il processo di ricostruzione. Wojnarowski è convinto che i Celtics siano pronti a cedere la loro top pick di quest’anno, pur di arrivare a Love. Il quale formerebbe con Rajon Rondo un duo di superstar che permetterebbe ai verdi di tornare immediatamente competitivi in una Eastern Conference molto debole. Prendersi i contratti di Moute e Budinger, che farebbero il paio con quello pesantissimo di Gerald Wallace (circa 10 milioni l’anno fino al 2015-16), non sarebbe il massimo dal punto di vista finanziario, ma Boston nei prossimi anni avrà a disposizione delle scelte importanti per sistemare il roster. 

CHICAGO BULLS
La possibile trade: Mike Dunleavy, Taj Gibson, Nikola Mirotic e le due prime scelte del Draft 2014 a Timberwolves; Kevin Love ai Bulls.
Perché Minnesota dovrebbe farlo: se i T-Wolves stanno cercando di abbattere il salaray cap, allora i Bulls non sono la squadra con cui fare affari. Se invece sono intenzionati ad avere scelte alte ed allo stesso tempo giocatori che possono avere un impatto immediato, Chicago è la dirigenza che fa per loro. Dalla Windy City possono arrivare due prime scelte, un Taj Gibson che avrebbe meritato più di tutti il sesto uomo dell’anno, un giocatore di sistema e affidabile come Dunleavy ed un talento europeo molto intrigante, quale è Mirotic.
Perché Chicago dovrebbe farlo: l’intenzione della dirigenza è quella di aggiungere al roster una superstar di primo livello. Nelle scorse settimane ci sono stati molti rumors riguardanti Carmelo Anthony, che però potrebbe accettare di ridursi lo stipendio per provare a vincere con i Knicks. E sulla carta Kevin Love sarebbe un sogno per i Bulls, che formerebbe i suoi Big Three con Derrick Rose e Joakim Noah. Inoltre, l’attuale ala di Minnie sarebbe una sorta di assicurazione offensiva, nel caso in cui D-Rose dovesse ancora accusare problemi. I Bulls, però, potrebbero essere limitati da una flessibilità economica inferiore rispetto ad altre squadre, disposte a sobbarcarsi anche diversi contratti scomodi dei T-Wolves. Cosa che Chicago non può fare, ma potrebbe avere il vantaggio di essere una delle destinazioni preferite da Love. 

LOS ANGELES LAKERS
La possibile trade: la prima scelta del Draft 2014 e… ai Timberwolves; Kevin Love a Lakers.
Perché Minnesota dovrebbe farlo: francamente, allo stato attuale delle cose, non dovrebbe, nemmeno se i Lakers dovessero chiamare tra le prime tre scelte. Questo perché i Lakers non hanno molto altro da offrire, dato che hanno dei contratti garantiti solo Nash, Bryant e Sacre. Kelly, Bazemore e Marshall potrebbero rimanere, ma nessuno di loro interessa particolarmente ai T-Wolves. Già una sign-and-trade di Paul Gasol potrebbe suscitare l’attenzione di Minnie: mettere lo spagnolo al fianco del connazionale Ricky Rubio potrebbe essere intrigante, ma c’è il problema che Gasol vuole giocare in una contender per provare un ultimo assalto al titolo prima del ritiro. Insomma, i Lakers avrebbero speranze di arrivare a Love tramite trade solo se al Draft dovessero scegliere uno tra Andrew Wiggins o Jabari Parker, ma appare veramente difficile.
Perché Los Angeles dovrebbe farlo: i Lakers vogliono Love disperatamente, sarebbero disposti a qualsiasi cosa pur di averlo a roster. Hanno bisogno di una seconda superstar per alimentare le speranze di un’ultima corsa al titolo di Kobe e per costruirgli attorno la squadra una volta che Bryant non ci sarà più. Al momento, però, le possibilità di arrivare via trade a Kevin sono prossime allo zero: le migliori opportunità di firmarlo, i Lakers ce le avranno nella offseason 2015, quando Love diventerà free agent. Ma se dovesse muoversi da Minnesota nel corso di quest’estate, non è da escludere che poi ri-firmi con la nuova squadra. Ed a quel punto i Lakers rimarrebbero fregati. 

PHOENIX SUNS
La possibile trade: Goran Dragic, Channing Frye, Markieff Morris e le due prime scelte del Draft 2014 ai Timberwolves; Chase Budinger e Kevin Love ai Suns.
Perché Minnesota dovrebbe farlo: Dragic e Rubio sarebbero divertenti da veder giocare insieme, con lo sloveno che ha dimostrato di potersi disimpegnare ottimamente anche nel ruolo di shooting guard. Frye sarebbe prezioso per aprire il campo ed il suo contratto scade al termine della prossima stagione, mentre Morris ha mostrato una crescita importante ed aggiungerebbe profondità e tiro al frontcourt di Minnie. Due scelte al primo giro di questo Draft sono inoltre più che giuste, soprattutto se si considera che difficilmente i Suns riceveranno garanzie da Love.
Perché Phoenix dovrebbe farlo: in Arizona sono pronti ad essere aggressivi per provare ad arrivare a Kevin. Scambiare Dragic non sarà certamente facile, ma i Suns per provare a fare quanto prima un ulteriore passo in avanti hanno bisogno di un giocatore di primissimo livello. Bledsoe è più che in grado di guidare l’attacco dei Suns da solo e con Love formerebbe un duo in grado di crivellare qualsiasi difesa. Il problema di Phoenix sarebbe però ri-firmare l’attuale ala grande dei T-Wolves, dato che non ha lo stesso appeal di mercati come Los Angeles, Chicago e Boston. A differenza di altre squadre, però, i Suns con Love punterebbero subito apertamente ai playoffs ed in caso di un buon cammino, Kevin potrebbe anche convincersi a legarsi a lungo termine ai Suns. 

GOLDEN STATE WARRIORS
La possibile trade: Harrison Barnes, Draymond Green, David Lee e la prima scelta del Draft 2019 ai Timberwolves; Chase Budinger e Kevin Love ai Warriors.
Perché Minnesota dovrebbe farlo: è impossibile che i T-Wolves possano ricevere un’offerta migliore di questa. Lee è una macchina da doppie-doppie e per sostituire Love è perfetto, anche con le sue notevoli lacune difensive. Certo, pagarlo 29 milioni fino al 2016 non è una gran cosa, ma almeno Golden State aiuterebbe ad alleggerire la situazione finanziaria dei T-Wolves prendendosi Budinger. Inoltre, prendere Barnes e Green permetterebbe a Minnie di formare un buon nucleo di giocatori in prospettiva.
Perché Golden State dovrebbe farlo: Stephen Curry-Klay Thompson-Andre Iguodala-Kevin Love-Andrew Bogut. Ci sarebbe un quintetto più forte e completo di questo nella prossima stagione? Neanche lontanamente. I T-Wolves potrebbero magari chiedere Thompson per concludere la trade, ma i Warriors possono convincerli del fatto che già così è di gran lunga il miglior affare che possono fare. Certo, per GS mantenere quei cinque sarebbe costoso, ma il gioco potrebbe valere la candela: con l’arrivo di Love, la squadra sarebbe pronta per provare a vincere subito.