Le 5 squadre NBA che potrebbero essere la sorpresa della stagione 2013-14

Ogni anno la NBA è appassionante anche per le sorprese che regala: non è raro, infatti, vedere una squadra che ad inizio stagione non gode di grande stima raggiungere i playoffs e mettere in difficoltà avversari più quotati. In particolare questo è il caso dei Golden State Warriors, che l’anno scorso si sono resi protagonisti di una splendida cavalcata, culminata con l’approdo alle semifinali di Conference, dove hanno dato grande battaglia ai San Antonio Spurs. Andiamo a vedere le cinque squadre che potrebbero rivelarsi la sorpresa della prossima stagione.

PORTLAND TRAIL BLAZERS (33-49 nel 2012-13)
La strategia dei Blazers per quest’estate era chiarissima: rinforzare la panchina, l’ultima per punti segnati nella scorsa stagione. E questo è ciò che hanno fatto: grazie al Draft sono arrivati C.J. McCollum ed un tiratore come Allen Crabbe. Inoltre al minimo salariale sono stati firmati Mo Williams e Dorell Wright e tramite delle trade sono arrivati due buoni lunghi, quali sono Thomas Robinson (che ha grandi margini di miglioramento) e Robin Lopez. La squadra è molto più profonda di quella dello scorso anno, in modo da non dover costringere il coach a spremere i titolari durante tutto l’arco della regular season. Inoltre, con un Damian Lillard migliorato ulteriormente e con un anno in più di esperienza sulle spalle, sognare i playoffs è lecito.

WASHINGTON WIZARDS (29-53 nel 2012-13)
Può una squadra che ha chiuso l’ultima stagione con un record di 29-53 aspirare a far registrare nella prossima almeno il 50% di vittorie? Nel caso dei Wizards, la risposta è sì. D’altronde stiamo parlando pur sempre di un team che ha chiuso al quinto posto in NBA per efficienza difensiva. Il problema per gran parte della stagione è stato l’attacco, che è stato di gran lunga il peggiore nelle prime 33 partite dell’anno, comportando un record di 5-28, nonostante una difesa costantemente da top 10. Ma con il ritorno di John Wall e la conseguente esplosione di Bradley Beal i Wizards sono di gran lunga migliorati dal punto offensivo, tanto da diventare una delle migliori squadre a tirare dall’angolo (corner threes), ed hanno fatto registrare un record di 24-25. Se la difesa rimarrà la stessa dell’ultima stagione e l’attacco continuerà a crescere, un record positivo è tutt’altro che utopia.

CLEVELAND CAVALIERS (24-58 nel 2012-13)
Nella scorsa stagione i Cavaliers sono riusciti a fare addirittura peggio dei Wizards nominati qui sopra, ma quest’anno potrebbe essere tutta un’altra musica. Basta leggere i nomi che compongono il reparto lunghi: Anderson Varejao, Andrew Bynum, Tristan Thompson e Anthony Bennett potrebbero costituire una delle front line più forti e dominanti della NBA, ma a condizioni che rimangano tutti sani. Varejao nelle ultime due stagioni ha viaggiato a 13.3 punti e 13.8 rimbalzi di media, giocando però complessivamente solo 50 partite. Bynum, invece, è più di un anno che non gioca una vera partita. Se entrambi riusciranno a trovare una buona condizione fisica ed a giocare con continuità, questa squadra può passare tranquillamente da sole 24 vittorie al fare i playoffs. Anche perché nel roster c’è un certo Kyrie Irving, che, oltre da Dion Waiters, verrà affiancato anche da un sesto uomo d’eccellenza come Jarrett Jack e da un in crescita Earl Clark.

MINNESOTA TIMBERWOLVES (31-51 nel 2012-13)
A meno che il roster non venga colpito da un’altra epidemia di infortuni, sembra impossibile che i Timberwolves possano vincere meno di 31 partite quest’anno. Nella scorsa stagione è mancato Kevin Love, che ha saltato ben 64 incontri, ma soprattutto si sono infortunati continuamente giocatori chiave per la squadra, quali sono Nikola Pekovic, Andrei Kirilenko, Ricky Rubio, Brandon Roy, Josh Howard e Chase Budinger. Anche se non ci sarà più Kirilenko, passato ai Nets, i T-Wolves si sono rinforzati con la firma di Kevin Martin, reduce dalla positiva stagione da sesto uomo con i Thunder, e soprattutto hanno ri-firmato Pekovic: nell’ultima stagione il montenegrino, Rubio e Love non sono riusciti a giocare neanche una partita insieme, che questo sia l’anno buono?

NEW ORLEANS PELICANS (27-55 nel 2012-13)
Le fortune dei Pelicans saranno legate in particolare alla crescita di Anthony Davis, che dopo una stagione di assestamento in NBA, deve iniziare a dimostrare di poter essere dominante. Nell’ultima stagione New Orleans si è classificata al terz’ultimo posto in NBA per efficienza difensiva e di certo la perdita di Robin Lopez non aiuterà a migliorare in questo senso. Pur sapendo che la difesa potrebbe essere ancora un problema, è innegabile il talento che c’è nel roster, che potrebbe rendere i Pelicans una possibile sorpresa: oltre alla crescita di Davis, molto dipenderà dalla salute di Eric Gordon (ha giocato solo 49 incontri negli ultimi due anni) e dalla coesistenza di Tyreke Evans e Jrue Holiday, che sulla carta sono due talenti mica di ridere.