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Le prestazioni più esaltanti e indimenticabili nelle partite NBA all’estero

RASHARD LEWIS
1 novembre 2003 – Seattle vs Los Angeles, Saitama (Giappone)
Solo 24 ore prima, i SuperSonics si erano imposti per 109-100 sui Clippers grazie a Ronald Murray, Rashard Lewis e Brent Barry, che avevano combinato la bellezza di 68 punti. Nonostante lo scarso riposo e l’orario inconsueto per gli atleti della NBA (si giocava a mezzogiorno), nel re-match del primo novembre Seattle è riuscita nuovamente a vincere, stavolta con il punteggio di 124-105, e lo ha fatto con una prestazione indimenticabile da parte di Lewis. Il quale ha superato i punti segnati nel precedente incontro (25) nel solo primo tempo, chiuso a quota 26. Nella ripresa non ha rallentato, ed è così arrivato a scrivere 50 punti a referto, con 18/25 dal campo, 4/7 da oltre l’arco e 10/13 dalla lunetta. Il suo precedente career-high era di 37 punti, fatto registrare nella stagione 2002-03 contro i Wizards.

CLYDE DREXLER
5 novembre 1994 – Portland vs Los Angeles, Yokohama (Giappone)
9 anni prima del cinquantello di Rashard Lewis, il record per il maggior numero di punti segnati in una gara di regular season al di fuori degli USA apparteneva a Clyde Drexler. Proprio come Lewis, la stella dei Blazers prima scaldò la mano nel successo del giorno precedente sui Clippers con 26 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, e poi 24 ore dopo lasciò a bocca spalancata il pubblico nipponico con una prestazione semplicemente dominante: 41 punti con 16/21 dal campo, 4/4 da oltre l’arco, 7 rimbalzi, 6 assist e 5 recuperi.

TOM CHAMBERS & KARL MALONE
2 novembre 1990 – Phoenix vs Utah, Tokyo (Giappone)
Questa partita appartiene ai libri di storia perché è stata la prima di regular season in uno sport professionistico ad essere giocata fuori dall’America, più precisamente al Tokyo Metropolitan Gymnasium in Giappone. Davanti ad oltre 10mila tifosi che avevano gremito il palazzo, Suns e Jazz hanno dato spettacolo: i primi si sono imposti con un punteggio netto 119-96, ma è andata in scena una splendida sfida tra Tom Chambers e Karl Malone, due dei migliori lunghi di quel periodo. Il primo fu il miglior marcatore della serata con 38 punti, conditi da 10 rimbalzi; il secondo si fermò a quota 33+10. A fare la differenza in favore di Phoenix fu la panchina, che realizzò ben 24 punti in più di quella avversaria.

BROOK LOPEZ & ANDREA BARGNANI
5 marzo 2011 – New Jersey vs Toronto, Londra (Inghilterra)
Il giorno precedente Nets e Raptors erano state protagoniste del primo incontro di regular season in Europa, ma fu il re-match a passare nei libri di storia delle partite all’estero. Le squadre, infatti, dettero vita ad una battaglia epica: tre overtime, 63 minuti di gioco e 273 punti complessivi. Alla fine a spuntarla fu New Jersey per 137-136, favorita dagli 8 punti consecutivi nell’ultimo overtime di Travis Outlaw. Le stelle dell’incontro furono Brook Lopez, autore di 34 punti (14/24), 14 rimbalzi e 8 stoppate, e Andrea Bargnani. Il Mago a quel tempo era ancora un bel giocatore, e a Londra tentò in tutti i modi di trascinare i suoi compagni al successo con ben 35 punti (11/28 dal campo, 3/7 da oltre l’arco e 10/10 dalla lunetta), 12 rimbalzi e 3 assist.